La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Archivio per la categoria ‘Iniziative territorio’

Appuntamenti e iniziative a Padova e Provincia di comitati, associazioni, gruppi

Quale valutazione per quale scuola? I video di tutti gli interventi del Convegno Nazionale

Pubblicato da comitatonogelmini su 5 maggio 2013

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Coordinamento delle Scuole di Ferrara ”La scuola è di tutti”
5 maggio 2013

Di seguito trovate i collegamenti ai video caricati su Youtube che riportano la registrazione di tutti gli interventi tenuti al Convegno Nazionale “Quale valutazione per quale scuola?” svoltosi il 22 aprile 2013 a Ferrara.

Visionate e diffondete, per aumentare la consapevolezza!

Un abbraccio ed un ringraziamento a tutt@!

Girolamo De Michele (La scuola è di tutti) – Meritocrazia e valutazione: una scuola per la società del controllo? ==>>clicca qui

Mauro Presini (CIP Ferrara) e Maria Maletta (La scuola è di tutti) – Valutazione e handicap ==>>clicca qui e qui

Stefania RomaniLa valutazione degli apprendimenti nella secondaria di primo grado ==>>clicca qui

Gianluca Gabrielli (COBAS Bologna) – La valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria==>>clicca qui

Antonio Ferrucci (USB) e Beatrice Trentini (FLC) – Il Regolamento del sistema nazionale di valutazione delle scuole pubbliche ==>>clicca qui e qui

Carlo Salmaso (CESP Padova) – La valutazione degli apprendimenti in matematica==>>clicca qui

Irina AguiariUnione degli StudentiDalla parte degli studenti: quale valutazione? ==>>clicca qui

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Bologna riguarda l’Italia. Firma l’appello!

Pubblicato da comitatonogelmini su 3 aprile 2013

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A chi è disposto a battersi per la scuola pubblica.

A chi ritiene che le politiche di tagli alla scuola pubblica e il finanziamento a quella privata tradiscano l’articolo 33 della Costituzione nel suo spirito autentico, là dove stabilisce che: “La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.

A chi ritiene che solo una scuola aperta a tutti, laica, gratuita, inclusiva, moderna e di qualità possa impegnarsi a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (Art. 3).

A chi pensa che fra i banchi della scuola pubblica si gettino le basi per una cittadinanza consapevole e per il futuro del nostro paese.

Il 26 maggio a Bologna si terrà un referendum consultivo sul finanziamento comunale alle scuole paritarie private, grazie alla raccolta di tredicimila firme di cittadini e cittadine che hanno chiesto di potersi esprimere su questo tema.

La cittadinanza dovrà dare un voto di indirizzo per l’amministrazione su cosa sia meglio per garantire il diritto all’istruzione dei bambini e delle bambine: continuare a erogare un milione di euro annui alle scuole paritarie private, come avviene ora, oppure utilizzare quelle risorse per le scuole comunali e statali.

La portata di questo referendum va ben oltre i confini comunali. E’ l’occasione per dare un segnale forte contro i continui tagli alla scuola pubblica e l’aumento dei fondi alle scuole paritarie private.

In Italia c’è urgente bisogno di rifinanziare e riqualificare la scuola pubblica, quella che non fa distinzioni di censo, di religione, di provenienza. Quella dove le giovani cittadine e i giovani cittadini italiani ed europei imparano la convivenza nella diversità.

Da Bologna può ripartire un movimento di cittadini che impegni le amministrazioni locali e il prossimo governo a restituire alla scuola pubblica la dignità e la qualità che le spettano.

L’alternativa è una lenta rovina fino alla fine della scuola pubblica per come l’abbiamo conosciuta.

IL 26 MAGGIO A BOLOGNA POSSIAMO FERMARE L’OFFENSIVA CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA.

IL 26 MAGGIO A BOLOGNA POSSIAMO DARE L’ESEMPIO A TANTI ALTRI E INSIEME INIZIARE A IMMAGINARE UN AVVENIRE DIVERSO PER NOI, PER I NOSTRI FIGLI E LE NOSTRE FIGLIE.

Primi firmatari:

  • Stefano Rodotà, presidente d’onore del Comitato referendario Art.33
  • Andrea Camilleri, scrittore
  • Margherita Hack, astrofisica e scrittrice
  • Salvatore Settis, Scuola Normale di Pisa, archeologo e saggista
  • Nadia Urbinati, Columbia University, New York, politologa, saggista ed editorialista de “La Repubblica”
  • Angelo Guglielmi, scrittore e giornalista, già direttore di RAI3, già assessore alla Cultura del Comune di Bologna
  • Carlo Flamigni, Comitato Nazionale di Bioetica
  • Wu Ming, scrittori
  • Maurizio Landini, segretario generale FIOM-CGIL
  • Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto costituzionale all’università di Napoli
  • Romano Luperini, Università di Siena e Università di Toronto.
  • Luciano Gallino, Università di Torino

FIRMA  ANCHE  TU! ==>clicca qui!<==

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Imposizione e misurazione: la didattica negata del Sistema Nazionale di Valutazione

Pubblicato da comitatonogelmini su 2 aprile 2013

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CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
IL CESP è riconosciuto dal MPI come ENTE FORMATORE
(D.M. 25/07/2006 prot. 869)
CORSO DI AGGIORNAMENTO per tutto il personale dirigente, docente ed ausiliario della scuola, l’iscrizione è gratuita, la partecipazione rientra nelle giornate di permesso per aggiornamento ai sensi dell’art. 64 del CCNL 29/11/2007

 

 

Corso di Aggiornamento REGIONALE CESP

Venerdì 12 APRILE dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Aula Magna I.I.S. “E.U. Ruzza” di Padova

Via M. Sanmicheli, 8

Imposizione e misurazione: la didattica negata del Sistema Nazionale di Valutazione

L’8 marzo 2013 il governo Monti ha dato vita al SNV (Sistema Nazionale di Valutazione), un sistema mai discusso all’interno delle scuole e anzi bocciato da molti collegi docenti quando fu proposto sotto forma di sperimentazione: quale sarà lo scenario futuro per la valutazione?

PROGRAMMA e RELATORI

Ore 9.00/9.30: registrazione dei partecipanti 

Ore 9.30 – 11.15: relazioni introduttive

Gianluca Gabrielli – CESP Bologna

“Come i test Invalsi cambiano (in peggio) la didattica” 

Carlo Salmaso – Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica Padova

“Sistema Nazionale di Valutazione: misurare la qualità delle scuole ?!”                   

Ore 11.15 – 11.30

Pausa caffè

Ore 11.30dibattito

partecipa Lerida CisottoPresidente del Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Padova

Introduce e coordina Maurizio Peggion – CESP Padova

Verrà rilasciato l’idoneo attestato di frequenza ai sensi della normativa vigente

L’iscrizione si effettua all’apertura del convegno, per adesioni preliminari:

CESP, via Cavallotti 2 – 35100 PADOVA – FAX 049 8824273 – EMAIL : info@cesp-pd.it

Il convegno è stato realizzato grazie alla collaborazione di: CESP, via Manzoni 155 – Roma   + Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova + Associazione per i Diritti dei Lavoratori

Scarica la locandina del convegno in PDF

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Ecco perché il 26 maggio a Bologna riguarda anche te

Pubblicato da comitatonogelmini su 22 marzo 2013

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di Giovanni Cocchi
Comitato Articolo 33 – Bologna
22 marzo 2013

 

Immaginate di avere un figlio di 3 anni.

 

Immaginate di volerlo o doverlo (probabilmente tutte due) iscrivere alla scuola materna.

 

E’ un vostro diritto, perché lo Stato ha l’obbligo costituzionale di darvi quella scuola (art. 33, comma 2: La Repubblica… istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi).

 

Ma la scuola pubblica per voi non c’èE però vi dicono che potete iscriverlo alla scuola privata parificata.

 

Immaginate che voi non abbiate i soldi o non vogliate (o tutte due) iscriverlo a una scuola “bianca”, o “rossa” o di qualsiasi altra “tendenza” preferita dai suoi genitori, ma lo vogliate iscrivere alla scuola pubblica, arcobaleno“, perchè abbia a che fare con tutti i colori, perché il suo colore se lo scelta da solo quando potrá e vorrá.

 

Poi scoprite che a quelle scuole monocolore di pochi vengono incostituzionalmente dati soldi pubblici (art.33, comma 3 -Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato), di tutti, compresi i vostri, mentre a voi la scuola di tutti è ingiustamente, incostituzionalmente negata.

 

A Bologna 800 genitori hanno provato sulla pelle dei loro figli la negazione di questo diritto, a Bologna 14000 cittadini hanno immaginato di provare tutto questo, e hanno deciso che non era giusto; hanno pensato che ogni euro che c’é andrebbe speso per aprire nuove scuole pubbliche “arcobaleno”, hanno pensato che la libertà di scelta delle famiglie vada garantita in primo luogo a chi vuole o può scegliere (più probabilmente tutte due) la scuola pubblica.

 

Non ce l’hanno con le scuole private cui riconoscono il giusto diritto ad esistere (“senza oneri per lo Stato“) ed il merito di soddisfare desideri privati diversi dal loro, non ce l’hanno col Comune a cui riconoscono il merito di aver voluto una scuola pubblica materna di qualità; ce l’hanno col Comune e le private quando teorizzano la “superiorità” e la necessità di un sistema integrato e della sussidiarietà, quando svendono un diritto (vai alla privata, devi andare alla privata perché ci costa meno).

 

Ce l’hanno con chi “monetizza” i diritti per cui se non c’è convenienza (piú elegantemente e modernamente “compatibilità economica”) chi se ne fotte, per cui é giusto pensare (e dare) sempre di più alla sussidiarietà, dirottando risorse dal pubblico. Ce l’hanno con chi pensa che un referendum su questa cosa, cioè sentire il parere dei propri amministrati su quale ritengono sia la strada maestra (maggiore impegno del pubblico e libertà di scelta per tutti o maggiore ricorso alla sussidiarietà del privato senza la possibilità di scelta per tutti) sia sbagliato.

 

Ce l’hanno con chi usa una legge minore, la 62 del 2000 (nonostante affermi “fermo restando quanto previsto dall’articolo 33, secondo comma, della Costituzione”), come grimaldello per raggirare la legge delle leggi: la Costituzione.

 

A Bologna il 26 maggio si gioca questa piccola grande partita tra chi “suggerisce” (il referendum è consultivo”) la chiara e semplice fedeltà ad un semplice e chiarissimo articolo costituzionale, sollecitando di imboccare fedelmente quella strada e chi invece da quella strada ha deviato e propone e si propone di deviare sempre più.

 

A Bologna il 26 maggio si gioca un’immensa partita tra questi due opposti modi di concepire la scuola: sempre più pubblica e di qualità per tutti o sempre un po’ piú privata.

 

Ecco perché il 26 maggio riguarda tutti e tutta l’Italia, ecco perché il 26 maggio a Bologna riguarda anche te.

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Quale valutazione per quale scuola? Convegno Nazionale

Pubblicato da comitatonogelmini su 21 marzo 2013

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Coordinamento delle scuole di Ferrara “La scuola è di tutti”
Cesp – Centro Studi per la scuola pubblica

organizzano a Ferrara per Sabato 20 Aprile 2013
presso l’Aula Magna dell’ITS Bachelet, via Azzo Novello 44
dalle ore 9 alle ore 14

il CONVEGNO NAZIONALE

Quale valutazione per quale scuola?

La valutazione degli apprendimenti non è uno strumento neutro o acritico: ogni valutazione presuppone un modello di scuola, e orienta la scuola verso quel modello. Riflettiamo insieme, da lavoratori della scuola, sul significato e sugli sviluppi futuri della valutazione del sistema scolastico in Italia.

Programma della giornata di studi:
Girolamo De Michele (La scuola è di tutti) – Meritocrazia e valutazione: una scuola per la società del controllo?
Mauro Presini (CIP Ferrara), Maria Maletta (La scuola è di tutti) – Valutazione e handicap
Stefania Romani: La valutazione degli apprendimenti nella secondaria di primo grado
Gianluca Gabrielli (Cobas Scuola Bologna) – La valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria
Carlo Salmaso (CESP Padova) – La valutazione degli apprendimenti in matematica
Antonio Ferrucci (USB) – Il Regolamento del sistema nazionale di valutazione delle scuole pubbliche
Unione degli Studenti - Dalla parte degli studenti: quale valutazione?

Iscrizioni:
La domanda d’iscrizione può essere inviata via mail a: scuoladitutti@tiscali.it, o presentata direttamente il 20 aprile 2013 alla segreteria del convegno.
L’iscrizione è gratuita.
A tutti i partecipanti sarà fornita su richiesta copia della raccolta degli interventi al convegno.
Il convegno è rivolto al personale docente, dirigente e ATA di tutti gli ordini di scuole.
L’attività è riconosciuta come formazione in quanto organizzata dal Cesp, Centro Studi per la Scuola Pubblica.
A tutti/e i/le partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione
IL CESP è Ente Accreditato/Qualificato per la formazione del personale della scuola (Decreto Ministeriale 25/07/06 prot.869)
ESONERO DAL SERVIZIO PER IL PERSONALE ISPETTIVO, DIRIGENTE, DOCENTE E ATA con diritto alla sostituzione in base all’art.64 comma 4-5- 6- 7 CCNL2006/2009 – CIRC. MIUR PROT. 406 DEL 21/02/06)

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Sistema Nazionale di Valutazione: l’Invalsi sale in cattedra a distruggere la qualità della Scuola Pubblica

Pubblicato da comitatonogelmini su 9 marzo 2013

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di Cobas della Scuola e CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
9 marzo 2013
APPROVATO IL Sistema Nazionale di Valutazione: COLPO DI MANO DEL GOVERNO MONTI!

Sembrava impossibile che trovassero il coraggio politico di varare un provvedimento così importante con un governo inesistente. E invece il governo Monti l’8 marzo 2013 ha dato vita al SVN (Sistema Nazionale di Valutazione), un sistema mai discusso all’interno delle scuole e anzi bocciato da moltissimi collegi docenti quando fu proposto sotto forma di sperimentazione; anche il Consiglio di Stato aveva dato un parere fortemente critico, così come aveva fatto il CNPI. E invece la casta è andata avanti incurante dell’opinione della società civile ed ha partorito uno strumento coercitivo che diventerà centrale nella vita delle scuole italiane, piegandole alla logica della scuola azienda. Una logica della Qualità Totale (TQM), come se la scuola fosse una fabbrica Toyota, che viene imposta a docenti, studenti e genitori senza che sia stata posta la domanda centrale: QUALI ELEMENTI RENDONO UNA SCUOLA “MIGLIORE”? Solo dopo aver risposto a questa complessa domanda si può procedere ad individuare gli strumenti atti a misurare quegli elementi (sempre che essi si configurino come misurabili). E invece il regolamento appena approvato niente dice in merito a questa domanda preliminare e fondante, mettendo in mano all’INVALSI l’individuazione dei criteri valoriali che orienteranno l’azione quotidiana delle nostre scuole.

COSA PREVEDE IL PROVVEDIMENTO

1)      “Autovalutazione”: la scuola si “autovaluta” sulla base dei risultati dei quiz INVALSI (ridicoli e del tutto eterodiretti), dei parametri strutturali forniti dal MIUR e, se vuole, in base ad altri indicatori scelti autonomamente (che tanto non conteranno nulla). Poi redige un rapporto su un modello in formato elettronico che arriverà direttamente dall’Invalsi ed elabora un piano di miglioramento. Perché hanno l’ipocrisia di chiamarla “AUTOvalutazione”? È l’Invalsi che valuta e insieme decide cosa valutare; è chiaro che le scuole correranno ad allinearsi ai parametri di qualità indicati, trascurando tutto ciò che non sarà oggetto di valutazione (ad es. la buona e semplice didattica). Ricordiamo che la legge di stabilità ha stabilito che dal prossimo anno i fondi alle scuole saranno quantificati in base ai risultati di qualità.

2)      Valutazione esterna: in base ai risultati forniti dai rapporti, si individueranno le scuole da sottoporre per prime alla “cura” (ma successivamente si estenderà a tutte le scuole): ci saranno visite dei nuclei di valutazione esterni costituiti da ispettori e “esperti” formati e selezionati dall’Invalsi; essi riformuleranno il piano di miglioramento a cui la scuola dovrà attenersi: di fatto viene annullata la libertà d’insegnamento.

3)      Azioni di miglioramento: entra in campo l’INDIRE che  supporta le scuole nella definizione dei piani di miglioramento attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, di progetti di “miglioramento della didattica”, di corsi di formazione in servizio per docenti, ATA e DS; il tutto potendo avvalersi anche di privati.

4)      Valutazione dei DS: anche i presidi, tramite gli USR, saranno sottoposti a valutazione.

E se la cura non funziona? Nessuno dice cosa succederà alla scuole che, nonostante la cura, non riusciranno a raggiungere gli standard previsti, ma la realtà degli USA ci dice che queste scuole vengono chiuse e i docenti licenziati (d’altra parte la legge Brunetta prevede il licenziamento dei dipendenti pubblici a fronte di performance ripetutamente negative). 

Parlano di innalzamento della qualità, mentre la drammatica realtà è che questo sistema di valutazione abbasserà rapidamente e con danni irreparabili la qualità della scuola pubblica a tutto vantaggio di quella privata, come già accaduto nella scuola inglese e statunitense.

Una quantità enorme di risorse sarà ulteriormente dirottata nella burocrazia (già immaginiamo i moduli e i modelli da riempire) e sottratta al lavoro concreto della classe e della didattica, ma ancor più pericoloso sarà  il potere retroattivo dei piani di “miglioramento”: ci verrà chiesto di adeguare le nostre programmazioni e gran parte della nostra attività in base agli indicatori stabiliti dall’Invalsi, pena la “cura” a suon di ispettori e di corsi di “miglioramento”.

Il popolo della scuola deve saper rispondere con determinazione a quest’attacco: hanno messo a punto un ingranaggio che modificherà il nostro lavoro ed entrerà di forza dentro le nostre classi: vogliono imporci cosa insegnare e come insegnare. I docenti italiani devono saper reagire ed essere in prima fila nella difesa della qualità della scuola pubblica:

           solo un pubblico di qualità può bloccare la privatizzazione della scuola!

ABBIAMO UN’ARMA POTENTE CONTRO IL SNV: LO SCIOPERO CONTRO I QUIZ INVALSI

Se blocchiamo i quiz, facciamo fallire il loro principale strumento di misurazione

I Cobas hanno già indetto lo sciopero contro i quiz INVALSI secondo le seguenti

7 MAGGIO           ►   SCUOLA MATERNA + ELEMENTARE

                                                      14 MAGGIO            ►       SCUOLA MEDIA

                                                      16 MAGGIO                   SCUOLA SUPERIORE

Lo scorso anno il tribunale di Roma ha decretato attività antisindacale la sostituzione dei docenti che avevano aderito allo sciopero indetto dai COBAS nei giorni delle prove INVALSI.

La normativa non è cambiata e perciò è importante che scioperino i docenti in orario nelle classi coinvolte e/o i docenti individuati come somministratori. Proponiamo di istituire in ogni scuola una cassa di resistenza in modo da  sostenere economicamente i colleghi il cui sciopero risulterà utile a fermare la somministrazione.

SCIOPERA I GIORNI DEI QUIZ INVALSI e DIFENDI LA SCUOLA BENE COMUNE

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Assemblea del Coordinamento Scuole in Mobilitazione

Pubblicato da comitatonogelmini su 5 marzo 2013

Coordinamento

Lunedì 11 marzo 2013

dalle 16.00 alle 18.00 presso il Liceo “A. Cornaro”

Assemblea del Coordinamento delle Scuole in Mobilitazione di Padova

Per:

  • decidere come continuare il nostro percorso
  • discutere del fondo d’istituto assegnato alle singole scuole
  • parlare di Sistema di Valutazione
  • riallacciare il discorso con la componente studentesca

Partecipa  e passa parola! 

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Sistema nazionale di valutazione, interventi dei politici dopo l’appello

Pubblicato da comitatonogelmini su 20 febbraio 2013

valutazione

da La Tecnica della Scuola
20 febbraio 2013

Dopo l’invio, da parte di alcune associazioni, ai capilista e ai responsabili dei partiti che si presentano alle elezioni di un appello per fermare il tentativo del Governo di emanare in questi ultimi giorni di legislatura il Dpr sul Snv, cominciano a pervenire agli estensori del documento le risposte di alcuni rappresentanti di raggruppamenti politici.

 
Il documento, a firma di oltre 15 associazioni, comitati, federazioni e coordinamenti, rivolto ai responsabili dei partiti e ai capilista che si candidano al nuovo Parlamento, chiede diintervenire per impedire che venga emanato a Camere sciolte il Dpr sul sistema di valutazione, che tante critiche ha avuto dal mondo della scuola, dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione, dal Consiglio di Stato e pure dalla Commissione istruzione del Senato, che ne hanno evidenziato le criticità giuridiche e di merito”.
Adesso, gli estensori dell’appello, che chiedono che il tema venga affrontato dal prossimo Parlamento e Governo previa discussione con le scuole, ci segnalano che sono arrivate le risposte di Umberto Guidoni, responsabile scuola nazionale di Sel, dell’on.le Pierluigi Bersani del Pd, di Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile.
 
L’ufficio stampa nazionale di Sel rende noto il seguente comunicato:
Quanto accaduto in Commissione istruzione al Senato è un colpo di mano, lo afferma Umberto Guidoni responsabile nazionale scuola e università di Sinistra Ecologia Libertà.
Un Parlamento sciolto da settimane e un Governo in scadenza non può ipotecare il futuro mettendo mano ad una materia così delicata come il regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione.
Si tratta di una forzatura a dieci giorni dal voto che si può spiegare solo con la preoccupazione di occupare in tempo utile per le elezioni, continua l’esponente di Sel, due enti importantissimi come l’Invalsi e l’Indire, sui quali in maniera precipitosa si sono indetti i bandi per le candidature.
Sinistra Ecologia Libertà, conclude Guidoni, chiede al ministro Profumo di ritirare la bozza di regolamento e di fermare i bandi per Invalsi e Indire per permettere al nuovo Governo, che mi auguro di centrosinistra, di affrontare la questione in maniera meno frettolosa e con il coinvolgimento del mondo della scuola”.
 
Segnalato anche l’intervento di Pierluigi Bersani, candidato premier del Pd:
“Francesca Puglisi ed io concordiamo con Voi sull’inopportunità politica di procedere ad oltre due mesi dallo scioglimento delle Camere e a pochi giorni dal voto, con un provvedimento che non ha i caratteri della straordinarietà e dell’urgenza
Il decreto sulla valutazione emanato dal Governo Monti ha parecchi punti critici che vogliamo siano discussi dalle scuole e dal nuovo Parlamento anche attraverso consultazioni delle VII Commissioni di Camera e Senato.
I senatori del Partito Democratico della VII Commissione hanno disertato la seduta della scorsa settimana proprio per dare al Governo un segnale di dissenso forte e chiaro.
Vi ringraziamo per la Vostra mobilitazione di queste ore. Speriamo di ricevere ascolto.
In ogni caso ci impegniamo a cambiare metodo se saremo chiamati al Governo del Paese, rendendo ogni scelta trasparente e frutto di una antecedente fase di ascolto”.
 
Sull’argomento è intervenuto anche Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile:

Condivido l’appello lanciato da docenti, studenti, associazioni e comitati del mondo della scuola contro il decreto Invalsi. L’iter del decreto va fermato e faremo quello che è nelle nostre possibilità per farlo. Nella scuola occorre una svolta, una vera rivoluzione civile, che metta fine alle politiche sciagurate degli ultimi anni, continuate con pervicacia dal ministro Profumo e dal governo Monti. Occorre innanzitutto impedire danni ulteriori a quelli già compiuti. È incredibile che a una settimana dal voto, a Camere sciolte, si tenti di imporre, con veri e propri colpi di mano, magari sperando nella disattenzione prodotta dalla campagna elettorale, un decreto che rischia di pregiudicare il futuro su un tema decisivo per la scuola come quello dei metodi di valutazione e approfittare per approvare le ennesime nomine spartitorie e partitocratiche“. 
Lo afferma in una nota il candidato leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, che aggiunge: “Le modalità della valutazione sono state e sono oggetto di una grande discussione, di moltissime critiche e perplessità. Il rischio è che, invece di dotarci di sistemi di valutazione del nostro sistema per intervenire sui punti deboli, si voglia usare la valutazione come una clava per continuare a tagliare e per imporre agli insegnanti modalità e contenuti della formazione. In sostanza, si vogliono insegnanti che insegnino a superare i test e non a diventare cittadini liberi e maturi, cancellando libertà di insegnamento, specificità culturali, necessità del superamento delle disuguaglianze
.  

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Appello per fermare il Dpr sul sistema nazionale di valutazione

Pubblicato da comitatonogelmini su 19 febbraio 2013

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Pubblichiamo un documento a firma di oltre 15 associazioni, comitati, federazioni e coordinamenti, rivolto ai responsabili dei partiti e ai candidati capilista che si candidano al nuovo Parlamento. Si tratta  di un appello di genitori, insegnanti e studenti per fermare il tentativo del Governo di emanare in questi ultimi giorni di legislatura il Dpr sul Snv: “la valutazione è un’azione che deve avere protagoniste e non oggetti passivi le scuole“.

Ai responsabili dei partiti e ai candidati capilista al nuovo parlamento.

Gentile candidato,

le chiediamo di intervenire per fermare il tentativo in atto da parte del governo di emanare a camere sciolte il DPR contente il regolamento sul sistema nazionale di valutazione.

Il CNPI e il Consiglio di Stato hanno evidenziato le gravi criticità giuridiche e di merito del testo in discussione.

La commissione istruzione del Senato ha dato un parere favorevole molto imbarazzato a maggioranza, manca comunque il parere delle commissioni della Camera.

Ci pare inaccettabile che il governo, che è in carica solo per l’ordinaria amministrazione, possa emanare in queste condizioni un decreto di questa importanza e procedere alle nomine dei CDA di Indire e Invalsi.

Le chiediamo di intervenire perché la definizione delle linee della valutazione scolastica sia affidata al prossimo Parlamento e al prossimo Governo, previa consultazione delle Istituzioni scolastiche.

Centro di iniziativa democratica insegnanti

Coordinamento genitori democratici

Ass.ne naz.le Per la scuola della Repubblica

Federazione nazionale insegnanti scuola media

Rete degli studenti

Unione degli studenti medi

Ass.ne Non uno di meno Milano

Rete scuole Milano

Rete scuole Crema

Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica Padova

Coordinamento scuole savonesi

La scuola siamo noi. Coordinamento scuole Parma

GDL assemblea genitori e insegnanti di Bologna e provincia

Comitato bolognese Scuola e Costituzione

Comitato per la scuola della Repubblica Firenze

Cemea del mezzogiorno onlus

Coordinamento delle Scuole di Ferrara e provincia “La scuola è di tutti”

Movimento insegnanti calabresi per la scuola pubblica

Docenti referenti Rete senza confini – rete interculturale dell’Alta Padovana

Nodo A.l.b.a. Padova

Circolo “il Manifesto” Padova

Assemblea difesa scuola pubblica Vicenza

Comitato buona scuola Carpi

Associazione scuola futura Carpi

19 febbraio 2013

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La Scuola che vorremmo…

Pubblicato da comitatonogelmini su 9 febbraio 2013

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Coordinamento Scuole in mobilitazione di Padova e provincia
Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova

 

presentano

LA SCUOLA CHE VORREMMO… 

 

una giornata di sensibilizzazione a favore della Scuola Pubblica

Venerdì 15 febbraio 2013 dalle ore 15.00 alle 19.30

Loggia della Gran Guardia in Piazza dei Signori – Padova

dalle 15.00 alle 17.00

Lezioni aperte delle scuole superiori di Padova

  • dalle 15.00 alle 15.20 Selvatico (esposizione artistica)
  • dalle 15.20 alle 15.40 Cornaro (mineralogia)
  • dalle 15.40 alle 16.00 Calvi (rappresentazione teatrale)
  • dalle 16.00 alle 16.20 Cornaro (filosofia)
  • dalle 16.20 alle 16.40 Nievo (fisica delle onde)
  • dalle 16.40 alle 17.00 Severi (matematica)
  • dalle 15.00 alle 16.40 Scalcerle dentro il sottoportico esibizione computerizzata robot Lego
dalle 17.00 alle 18.00

Taglio dopo taglio siamo arrivati qui…: la situazione finanziaria attuale delle scuole pubbliche della nostra città discussa e commentata con i membri dei Consigli d’Istituto (genitori, studenti, dirigenti scolastici, docenti, A.T.A.)

dalle 18.00 alle 19.30

La scuola da’ i voti alla politica

Il mondo della scuola interroga le forze politiche

Sono stati invitati i candidati di tutti i partiti alle prossime elezioni politiche. Hanno garantito la loro presenza:

  • Maria Teresa Di Riso (SEL)
  • Claudio Piron (PD)
  • Giampiero Dalla Zuanna (Scelta Civica Lista Monti)
  • Daniela Ruffini (Rivoluzione Civile Lista Ingroia)
  • Enrica Pontello (UDC)
  • Giovanni Endrizzi, Tiziana Michelotto (MoVimento 5 Stelle)

studenti, genitori, docenti e non docenti, cittadini…sono invitati a partecipare

Il Coordinamento: IIS Mattei di Conselve, Liceo Duca d’Aosta, IIS Ruzza, ITIS Severi, IIS Scalcerle, ITI Marconi, ITC Calvi, Liceo Cornaro, Liceo Galileo Galilei Selvazzano, Liceo Nievo, Liceo Tito Livio, LAS Selvatico, LAS Modigliani, IIS Valle, X IC Padova, VIII IC Padova, XIII IC Padova, IIS Einstein di Piove di Sacco.

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