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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

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Incontro del Coordinamento Nazionale per la Scuola della Costituzione

Pubblicato da comitatonogelmini su 16 gennaio 2013

firenze 26 gennaio

In vista delle prossime scadenze, abbiamo ritenuto opportuno promuovere un incontro del Coordinamento Nazionale per la Scuola della Costituzione

per Sabato 26 gennaio 2013 dalle ore 10.00 alle ore 17.30

Firenze  - Circolo ARCI di via delle Porte Nuove, n. 33

clicca qui per la mappa

 (Raggiungibile anche con l’autobus 17 dalla Stazione FFSS: sotto la pensilina, con le spalle ai treni uscita laterale a sinistra, e scendere alla quarta fermata

Ordine del giorno dell’incontro

1Struttura organizzativa del Coordinamento Nazionale e modalità operative (10.00 – 12.00)

2Impegno in vista delle prossime elezioni, manifestazione del 2 febbraio ecc. (12.00 – 16.00)

3Proposta sul governo della scuola (16.00 – 17.00)

4Referendum di Bologna sulla scuola pubblica dell’infanzia (17.00 – 17.30)

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Da Bologna parte la mobilitazione in tutta Italia

Pubblicato da comitatonogelmini su 5 settembre 2012

di Anna Maria Bruni
da Il Manifesto
4 settembre 2012
Il nodo: quale confronto con «la politica», se la condizione attuale è l’approdo di due decenni di «riforme»?

 

Comincia oggi, con il presidio dei precari sotto il Miur contro il famigerato concorso voluto dal ministro Profumo, la mobilitazione del mondo della scuola. Domani si aggiungeranno alla protesta i cosiddetti «inidonei», i docenti obbligati a diventare amministrativi o tecnici, se non addirittura dichiarati in soprannumero da un decreto inserito nella spending review, per sole ragioni di salute. Il presidio andrà avanti fino a domenica 9, giorno in cui il coordinamento dei precari terrà un’assemblea nazionale, per confluire lunedì 10 nella mobilitazione più generale contro la legge Aprea a Montecitorio, mentre è in discussione la «953». A Bologna, nel frattempo, il 7 si terrà la conferenza stampa che annuncia la partenza della raccolta firme per il referendum sul finanziamento alle scuole d’infanzia private. Di questa iniziativa il Comitato promotore «Articolo 33» intende fare un modello da diffondere e replicare in quanti più Comuni possibile.
L’incontro nazionale organizzato dall’associazione «Per una buona scuola della Repubblica», l’altroieri a Bologna, ha lanciato le prime mobilitazioni sulla base di un appello comune stilato nella stessa giornata, leggibile su carta e online, nel quale spicca l’appoggio reciproco alle iniziative. Numerose le associazioni e i comitati partecipanti all’incontro, i Tavoli regionali di Toscana e Lazio, Prc, Fds e Idv, e docenti e genitori a titolo personale.

Una settimana fitta che prelude, nelle intenzioni, all’organizzazione di un’assemblea nazionale domenica 23 settembre a Roma (il giorno prima dell’uscita del bando per il concorso). Quattro i nodi che Antonia Sani, dell’Associazione promotrice, lancia in apertura come prioritari dopo le decisioni prese in agosto da governo e consorteria varia. Oltre ai tre già denunciati dalle mobilitazioni – Concorso, legge Aprea e scuole d’infanzia – anche il Servizio Nazionale di Valutazione, approvato sempre il 24 agosto. Corrado Maugeri, Fds nazionale, puntava il dito sulla «953» come l’approdo dell’idea forte del Pd sulla scuola cominciato con la riforma Berlinguer e la Bassanini sull’autonomia.

In linea con la politica più generale del «meno stato, più mercato», meno diritti, aziendalizzazione e controllo autoritario del governo mediante una burocrazia sempre più invasiva.
Bruno Moretto, Scuola e Costituzione di Bologna, vi ha aggiunto il sistema di valutazione, che esautora le scuole consegnandole mani e piedi all’Invalsi e alle successive indicazioni ministeriali. Un altro tassello della «selezione di classe», in cui la partita delle scuole d’infanzia rientra a pieno titolo. Alessandro, insegnante precario, riconnette precarizzazione del diritto allo studio e al lavoro. Tanti gli interventi della giornata, molta convergenza nelle analisi, ma non sul modo di procedere. Dopo la pubblicazione dell’appello e le mobilitazioni una parte – fra cui Maugeri, Sani, Marcello Vigli – sposta l’attenzione sull’organizzazione di un seminario sull’«autonomia» e sulla necessità del confronto con le forze politiche. Diversi altri invece – da Piero Castello, Coordinamento delle elementari di Roma, presente a titolo personale, a Carlo Salmaso, Comitato Genitori insegnanti di Padova, a Beppe Zambon, Cesp di Padova – sottolineano la necessità di una pratica sociale quotidiana come l’abc della costruzione delle mobilitazioni, troppo poco discussa in quella che invece sarebbe stata la sede più adatta.

L’esempio poco ricordato è il referendum sull’acqua pubblica, citato da Antimo Santoro, insegnante delle superiori e Cobas di Bologna, per sottolineare il percorso di costruzione di quel successo. Proprio «l’Urlo della scuola», nel marzo scorso, ha dato la parola in apertura ad Alex Zanotelli, «padre» di quell’iniziativa capace di seminare una cultura della partecipazione come non si vedeva da tempo, costruita passo passo quotidianamente, nei quartieri, nei mercati, nelle scuole, fino ai paesi più sperduti. Un successo clamoroso con il quale le forze politiche si sono dovute confrontare, dopo aver costruito quel potere contrattuale. Un precedente da cui non può prescindere (su proposta di Loredana Fraleone, del Prc) nemmeno l’ipotesi di una manifestazione nazionale.

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BOLOGNA 2 Settembre: incontro/confronto dei Comitati per una Buona Scuola per la Repubblica

Pubblicato da comitatonogelmini su 26 agosto 2012

di Associazione per la Scuola della Repubblica
26 agosto 2012

 

In prossimità della data del 2 settembre indicata dall’Associazione “Per la Scuola della Repubblica” per un primo incontro-confronto sulle future iniziative, siamo finalmente in grado di comunicarvi sede e orario.

Ci  incontreremo a  Bologna, presso il Centro Sociale Costa di via Azzogardino 48 (15 minuti a piedi dalla Stazione, fra via Marconi e via Lame - clicca qui per una mappa più precisa) dalle ore 10.30 alle ore 17 di domenica 2 settembre.

Si potrà consumare in loco il pranzo a prezzo contenuto (12-15 euro). Naturalmente è necessario sapere almeno due giorni prima il numero dei presenti

Oltre a un’analisi sulla situazione del panorama scolastico come si presenta all’apertura di questo nuovo anno, vogliamo confrontarci sull’effettiva praticabilità dell’iter che avevamo proposto nel mese di luglio (vedi qui), ossia se non sia  preferibile anticipare il momento assembleare della mobilitazione che avevamo previsto per la prima decade di ottobre al 23 settembre, rimandando il seminario di approfondimento su autonomia/valutazione alla prima settimana di ottobre a Firenze.

Ciò  ci consentirebbe di marcare subito una nostra presenza attiva (anche in considerazione dei previsti  lavori della Commissione sull’ex Aprea per il 10 settembre) e di poter disporre di tempi più distesi per preparare più efficacemente il seminario.

Vi preghiamo di confermare la  vostra presenza alle seguenti mail:

                     antonia.sani@alice.it    /    bruno.moretto@fastwebnet.it

A presto. Speriamo di essere numerosi e…. con speranze e idee!

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Comitati Buona Scuola del Veneto: troviamoci a Vicenza il 6 marzo

Pubblicato da comitatonogelmini su 2 marzo 2012

di Assemblea per la Difesa della Scuola Pubblica – Vicenza

Il prossimo incontro regionale dei Comitati Buona Scuola del Veneto si svolgerà a

VICENZA
MARTEDI’ 6 MARZO
ORE 20.00

presso l’Istituto per Geometri A. CANOVA – via Astichello 195

con il seguente odg:

    • l’Urlo della scuola
    • Prove Invalsi
    • Progetto VALeS
    • Legge di Iniziativa Popolare
    • varie

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Prove Invalsi: opinioni a confronto

Pubblicato da comitatonogelmini su 22 febbraio 2012

 
Il Comitato Genitori XI Istituto Comprensivo di Padova

vi invita a partecipare ad

una serata dedicata alle

 

PROVE INVALSI

opinioni a confronto

Mercoledì 29 febbraio 2012

ore 20.45 presso la Sala Polivalente della Scuola “D. Valeri”

via monte santo, 24 – quartiere Palestro

ne discutiamo con

Cinzia Fracassoinsegnante referente Invalsi dell’I.C. di Saonara

Carlo SalmasoComitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica

L’incontro è rivolto a genitori ed insegnanti, non solo del nostro istituto, che vogliano essere maggiormente informati in relazione all’argomento della valutazione gestita dal SNV (Servizio Nazionale di Valutazione)

Scarica qui il volantino dell’iniziativa

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Il 26 febbraio troviamoci a Parma

Pubblicato da comitatonogelmini su 19 febbraio 2012

A distanza di circa tre mesi dall’incontro bolognese dedicato alla valutazione, abbiamo ritenuto utile fissare un nuovo appuntamento per tutte le realtà che in Italia difendono la libertà di insegnamento e le finalità della scuola della Costituzione.

Visto il nuovo “Profumo” che pervade il mondo dell’istruzione, pensiamo che sia indispensabile un confronto relativo ad alcuni temi portanti emersi dalla discussione che quotidianamente sviluppiamo in rete.

L’ordine del giorno proposto è il seguente:

  • Rilancio della legge di iniziativa popolare per una Buona Scuola della Repubblica (LIP)
  • Ricerca di un collegamento con i movimenti per i Beni Comuni
  • L’Urlo della Scuola: iniziative locali ed organizzazione dell’evento
  • Proposta di legge della regione Lombardia sul reclutamento diretto degli insegnanti

L’assemblea si terrà presso la Scuola Primaria “Corazza” in via Fratelli Bandiera 4/A a Parma (qui il link alla mappa); si accede alla scuola sia da via F.lli Bandiera, sia da via Argonne; l’edificio è di fronte al Palazzetto dello Sport “B.Raschi”.

L’orario di svolgimento è previsto dalle ore 9.45 alle ore 17.00 (compresa una veloce pausa pranzo “fai da te”).

La scuola ha un buon collegamento web veloce, quindi è possibile organizzare una videoconferenza (skype, o altre forme), per coinvolgere chi non riuscirà ad essere presente.

E’ dotata inoltre di diverse postazioni e punti di videoproiezione, quindi è possibile portare materiale su supporto informatico e condividerlo.

Per informazioni: Giordano Mancastroppa 349-2532003

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La nostra SCUOLA è PRIMARIA: atto secondo

Pubblicato da comitatonogelmini su 28 gennaio 2012

Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova

 

Il 27 gennaio è stato approvato il cosiddetto decreto “semplificazioni”; al suo interno è prevista la “definizione di un organico dell’autonomia funzionale all’ordinaria attività e la definizione di un organico di rete che andrà a completare l’organico dell’autonomia dei singoli istituti”.

Cos’è l’organico funzionale?

Consiste nell’assegnazione di un contingente extra alla scuola per tre anni, in base alle serie storiche del fabbisogno di personale, che avrà lo scopo di potenziare la didattica, fare corsi di recupero e coprire le supplenze brevi.

Si tratta di una novità importante per le nostre scuole, in particolare per le primarie: con tale organico, infatti, potrebbero essere restituite le ore “scippate” alle classi che funzionano a tempo pieno per realizzare le fondamentali compresenze e, contemporaneamente, essere riassegnate 30 ore in organico di diritto per le scuole che decidono di funzionare con questo modello orario.

Dopo la prima riunione effettuata il 18 gennaio, come Comitato Genitori ed insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, abbiamo deciso di trovarci nuovamente per:

  • difendere i tempi scuola che usano modelli attenti alla qualità, che tendano ad attestarsi sulle 40 ore settimanali (con due insegnanti per classe) e sulle 30 ore (prevedendo un limite al numero massimo di insegnanti che operano in ciascuna classe), che evitano forme di prevalenza, suscettibili di tradursi in disparità tra classi di uno stesso istituto, che prevedono (dove ancora possibile) un utilizzo pedagogicamente fondato della compresenza
  • valutare come muoversi per ottenere un giusto organico funzionale nelle nostre scuole per il prossimo anno scolastico
  • coinvolgere l’amministrazione comunale in un percorso condiviso e partecipato che sostenga le nostre richieste
Invitiamo tutti i genitori e gli insegnanti delle scuole primarie del comune di Padova ad una

ASSEMBLEA PUBBLICA

Mercoledì 1 febbraio alle ore 20.45

nella sede di “Toni Corti” – presso l’ex Macello, via A. Cornaro, 24

PARTECIPATE, PASSATE PAROLA E PORTATE CON VOI ALMENO UNA PERSONA!
Scaricate il volantino ed aiutateci a diffonderlo

P.S.: chi vuole mangiare una pizza con noi prima dell’incontro, si faccia trovare alle 19.45 di fronte all’ex macello

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Il 4 dicembre troviamoci a Bologna

Pubblicato da comitatonogelmini su 25 novembre 2011

Scarica il volantino dell’iniziativa

ore 9,30-12,30 seminario su: valutazione delle scuole e degli insegnanti alla luce degli ultimi impegni del governo. Interverrà il Prof. Angelo Paletta, Unibo. Dibattito.

Ore 12,30 chiusura seminario e approvazione di un documento unitario sul tema della valutazione dei Comitati e delle Associazioni.

Pausa pranzo

Ore 14 Assemblea generale: iniziative del mondo associativo della scuola nella nuova situazione politicaapprovazione e sottoscrizione di una lettera da inviare al nuovo ministro Profumo che riassuma le posizioni dei Comitati e delle Associazioni e che chieda la possibilità di un incontro

Chiusura ore 17.

Clicca qui per avere le istruzioni per raggiungere la Sala

La necessità di un confronto ampio sulla valutazione deriva dalla considerazione che questo sarà il terreno di intervento principale del nuovo governo e del nuovo ministro.

Riteniamo indispensabile difendere la libertà di insegnamento e le finalità della scuola della Costituzione, sottolineando la povertà di una valutazione standardizzata e solo per matematica e italiano, la contraddizione fra la valutazione degli apprendimenti, quella del sistema, quella delle singole scuole, quella degli insegnanti, le contraddizioni di ogni valutazione per valore aggiunto.

L’iniziativa è aperta a tutti i Comitati e le Associazioni che difendono la Buona Scuola della Repubblica, alle Organizzazioni Sindacali di categoria, alle forze politiche.

Per la pausa pranzo è possibile mangiare in un ristorante sito nelle vicinanze della sala polivalente al prezzo di 13 Euro; è necessaria la prenotazione entro giovedì 1 dicembre, mandando una mail al seguente indirizzo: giovannicocchi@tin.it

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Assemblea dei Comitati Buona Scuola del Veneto: 1 dicembre a Padova

Pubblicato da comitatonogelmini su 23 novembre 2011

 

Padovapresso la sede del CESP in viale Cavallotti, 2 – c/o ADL (zona S. Croce)

1 dicembre 2011 – ore 20.45

ASSEMBLEA

dei Comitati Buona Scuola del Veneto 

In preparazione dell’incontro nazionale delle associazioni e dei comitati “Per una Buona Scuola della Repubblica” del 4 dicembre a Bologna discuteremo di:

  • valutazione ed Invalsi, anche alla luce delle novità della lettera di Berlusconi alla BCE

  • aule sovraffollate, sicurezza e benessere a scuola

  • cambio di ministro: con Profumo cambierà davvero qualcosa per la scuola?

  • iniziative da proporre sul territorio a difesa della scuola pubblica.

Partecipate e passate parola!

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Comitati Buona Scuola del Veneto: sintesi dell’incontro svolto a Treviso il 13 ottobre

Pubblicato da comitatonogelmini su 22 ottobre 2011

di Carlo Salmaso
22 ottobre 2011

 

All’incontro erano presenti circa venticinque persone, in rappresentanza della seguenti realtà territoriali:

  • Scuolandia Treviso
  • Comitato genitori Treviso
  • Assemblea Difesa Scuola Pubblica Vicenza
  • Salva la Scuola Pubblica Alto Vicentino
  • Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica Padova
  • Cesp – Cobas Scuola Padova
  • Comitato genitori Venezia
  • Cesp – Cobas Scuola Venezia

La riunione, indetta su sollecitazione di un gruppo di rappresentanti padovani (vedi qui), ha toccato i vari argomenti di seguito sintetizzati.

1.     La necessità del tentativo di riannodare i percorsi, provando a sostenersi reciprocamente tra comitati per la scuola pubblica che lavorano nelle varie province del Veneto; l’iniziativa potrebbe ripartire unificandosi su questi temi:

  • la sicurezza nella aule “pollaio” (dopo alcune sentenze dei TAR [qui]ed un esempio importante di successo in una scuola di Venezia[qui]), con il coinvolgimento, laddove possibile, degli studenti delle scuole superiori;
  • il contrasto alle prove Invalsi: ai problemi già sollevati negli scorsi anni. quest’anno si aggiunge quello che il ministro Gelmini li vuole collegare alla retribuzione degli insegnanti in modo proporzionale ai risultati ottenuti (vedi qui);
  • la questione degli organici, legata anche alle ore alternative all’IRC;
  • una serie di incontri a tema, “coperti” dal CESP che è ente accreditato per la formazione, nella forma di iniziative mattutine con i docenti e di iniziative serali con i genitori;
  • il potenziamento dell’uso della mailing list dei Comitati Buona Scuola del Veneto: sarebbe opportuno che in essa confluissero tutti i materiali prodotti dalle singole realtà, lasciando a ciascuno la possibilità di poterli riadattare e riusare contestualizzandoli al proprio territorio di riferimento;
  • la riproposizione del lavoro di discussione, di presentazione e di diffusione della Legge di Iniziativa Popolare “per la buona scuola della Repubblica” (vedi qui), come occasione di convergenza su alcuni temi contenuti nel documento che ancora sono attuali nel dibattito.

2.     Gli orientamenti dei partiti di centrosinistra (PD in primis) sulla politica scolastica, espressi nel corso di manifestazioni pubbliche, non prevedono grandi trasformazioni rispetto al triennio Gelmini (ad occuparsi di scuola nel PD sono ex democristiani) e quindi, indipendentemente da chi governerà nella prossima legislatura, sarà in ogni caso necessario riorganizzare l’iniziativa dal basso.

3.            In che modo gli insegnanti possono contribuire alla battaglia sui “beni comuni”, spiegando prima di tutto che la scuola è bene comune. Ma che cosa vuol dire che la scuola è per noi bene comune? Cioè: che scuola vogliamo? Occorre spiegarlo, occorre chiarirlo, dobbiamo fare una nostra proposta che dia un significato alla considerazione della scuola come “bene comune”. Dobbiamo proporre il modello precedente la scuola della Gelmini, pensando che andasse bene così com’era e che solo la Gelmini abbia devastato una struttura che funzionava, oppure siamo in grado di fare altre proposte? I docenti delle primarie dichiarano di preferire il ritorno ai primi anni 2000, e lo si può capire: ma i docenti delle superiori? La scuola superiore si è trasformata ben prima della Gelmini (legge sull’autonomia, scuola – azienda ecc.). Occorre allora pensare ad un’altra scuola in rapporto ad un altro modello di sviluppo: dobbiamo fare proposte concrete sulla scuola che vogliamo, ma allargando la prospettiva a tutti gli aspetti di sistema connessi alla scuola.

Alcuni esempi:

  • che tipo di reclutamento degli insegnanti abbiamo in mente?
  • le attività alternative all’IRC non devono essere un semplice riempitivo, ma una reale alternativa culturale e formativa, ed in rapporto a questa finalità vanno organizzate.
  • l’inserimento nel curricolo di “Cittadinanza e Costituzione” è stato vissuto male dagli insegnanti: poteva essere pensato diversamente, come opportunità?
  • in che modo il federalismo impatterà sulla scuola? Questo implica un impegno particolare, anche maggiore per l’elaborazione teorico – pratica che richiede, nel lavoro sul territorio.

4.               Criticità delle esperienze sindacali, che hanno segnato il passo anche per questioni di “bottega”: in un certo senso si è arrivati al punto di saturazione, perché la conflittualità, i particolarismi, le rivalità tra le sigle hanno finito per dirottare e disperdere le energie in direzioni sbagliate, invece di coagularle su obbiettivi precisi ed unificanti. Bisogna lavorare per ottenere risultati, cioè per “vincere” qualche volta: in questa logica, il sindacato serve, ma come sindacato “di servizio”, non come fine.

5.             Bisogna rilanciare la legge di iniziativa popolare, presentata nel 2007, ma su cui è stato fatto poco lavoro di discussione e divulgazione: una proposta di legge di tal genere rimane attiva per tre legislature, quindi la si può ancora pensare come un fattore di mobilitazione e di promozione delle iniziative, tenendo comunque in considerazione che essa è in contraddizione con la legge sulla parità scolastica e con la legge sull’autonomia (e quindi, dal punto di vista dei partiti, centrosinistra compreso, largamente osteggiata).

Il prossimo incontro è fissato per giovedì 1 dicembre, a Padova, in sede da definire.

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