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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

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Una cena di classe normale ma diversa

Pubblicato da comitatonogelmini su 9 giugno 2013

cenadi

di Alberta Pierobon
da Il Mattino di Padova
9 giugno 2013
Cena di classe di un istituto superiore padovano. Sala di una pizzeria in zona Tre Garofani. Una serata che cambierà tutti

PADOVA. Cena di classe di un istituto superiore padovano. Sala di una pizzeria in zona Tre Garofani. Una tavolata con una trentina di diciassettenni festanti e alcuni prof. inonda di decibel oltre l’umana soglia gli altri clienti, sbuffanti. In particolare due amiche di mezza età, sedute proprio accanto agli studenti, non protestano ma ripiegano su una mimica facciale più esplicita di un’invettiva. Fino a che.

Fino a che un ragazzetto si alza in piedi.

Prima di raccontare il seguito, va detto che il ragazzetto arrivava da un’altro istituto superiore, quando ha cominciato l’anno in quella classe. E che il suo iter scolastico prevede l’insegnante di sostegno: difficoltà nell’apprendimento e altro, e oltre, anche se la vera battaglia, quella che a scuola può fare vittime, è sul fronte dell’inserimento tra i pari.

Si alza in piedi, quel ragazzetto e, nella confusione, alza la voce. Non è abituato, non è da lui. Esagerato, grida forte. «Ssssst, devo dire una cosa». Si zittiscono tutti, la tavolata e l’intera pizzeria. «Voglio dire una cosa. Da quando ho cominciato ad andare a scuola, dalla prima elementare, solo in questa classe per la prima volta mi sono sentito accettato per come sono». Tutto d’un fiato l’ha detto. Poi di botto si è seduto. Attorno un silenzio stranito. Lungo, denso. Lo interrompono l’insegnante di sostegno che scoppia a piangere sorridendo e i compagni che applaudono il loro strambo amico. E via, chi un abbraccio, chi una pacca, chi una battuta. Qualcosa è cambiato dentro la sala, non tanto per i ragazzi quanto tra gli altri presenti che restano in silenzio, avvolti da quell’esternazione: una frase semplice, normale e diretta che è diventata un pensiero forte per ciascuno e un’emozione collettiva. Un piccolo miracolo in pizzeria, che ha fatto tornare a casa più di qualcuno un po’ diverso da come era arrivato. Diverso, appunto.

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Gli Organici per la Scuola Primaria della provincia di Padova per l’anno scolastico 2013/14

Pubblicato da comitatonogelmini su 9 maggio 2013

Organici primaria

di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
9 maggio 2013

Oggi l’Ufficio scolastico territoriale IX di Padova ha inviato  alle organizzazioni sindacali l’informazione sugli organici della scuola primaria per l’anno scolastico 2013/2014.

Ecco la situazione così come si evidenzia dai dati e dalle informazioni ricevute:  

  • aumentano gli alunni di 583 unità, ma non le classi in proporzione: l’aumento delle classi è solo di 6;
  • continua lento ma inesorabile l’aumento del rapporto medio alunni per classe: il prossimo anno la media sarà di 19,94 (in pratica 20), superiore anche alla media regionale;
  • si arresta finalmente il taglio degli organici di posto comune: rispetto allo scorso anno ci sarà un aumento di 21 posti in organico di diritto, mentre i docenti di lingua inglese passeranno da 166 a 171;
  • complessivamente i posti docente aumentano quindi di 26 unità;
  • a fronte di un aumento di alunni disabili (+ 35) gli insegnanti di sostegno in organico di diritto restano lo stesso numero, 194;
  • aumentano ancora le richieste delle scuole di istituzioni di classi a 40 ore: lo scorso anno erano state assegnate 676 classi , quest’anno 711; ciò porta la nostra provincia al 34,75 % di tempo a 40 ore sul totale delle classi funzionanti, con un aumento di quasi il 26% dall’anno scolastico 2008/2009, ultimo anno della scuola pre-Gelmini/Tremonti.

Scarica qui la tabella con l’organico per tutte le istituzioni scolastiche della provincia di Padova

 

2012/2013

2013/2014

variazione

Alunni tempo normale 26 444 26 205 - 439
Alunni 40 ore 13 779 14 601 + 822
Totale alunni 40 223 40 806 + 583
di cui alunni disabili 884 919 +35
Classi tempo normale 1 364 1 335 - 29
Classi 40 ore 676 711 + 35
Totale  classi 2 040 2 046 + 6
Alunni/classe 19,7 19,94 +0,24

Posti docente (compreso lingua inglese e istruzione per adulti)

3 076 (di cui 12 istruzione per adulti e 166 lingua inglese)

3 102 (di cui 12 istruzione per adulti e 171 lingua inglese)

+ 26
Posti docente di sostegno 194 194 0

 

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Dignità e democrazia

Pubblicato da comitatonogelmini su 30 novembre 2012

dignità

di Coordinamento Scuole in Mobilitazione di Padova
30 novembre 2012

Il Coordinamento delle Scuole in mobilitazione di Padova e provincia ritiene doveroso intervenire in merito alle ultime esternazioni del premier Monti effettuate nel corso della trasmissione “Che tempo che fa”, riprese e condivise il giorno seguente dal presidente Napolitano, e respingere al mittente le falsità e le offese lanciate agli insegnanti della Scuola Pubblica Italiana.

Vogliamo esprimere la nostra indignazione per le accuse che ci sono state rivolte: fatti passare come coloro che, in questo momento di sacrifici per il paese, si sono chiusi a difesa di presunti privilegi di categoria, incolpati di corporativismo e di strumentalizzazione degli studenti.

Riteniamo che il capo del governo abbia dimostrato di essere poco informato riguardo alla questione dell’aumento dell’orario, inserito nella Legge di Stabilità.

Il “Professor Monti” ha ridotto quello che era un vero e proprio blitz, in barba alla contrattazione collettiva di lavoro, ad una incomprensibile lite per 2 ore che, a suo dire, avrebbero significato più didattica e cultura; invece la proposta era di innalzare di 6 ore l’orario settimanale di lezione, aumentando di un terzo quello svolto attualmente, incrementando le classi in cui ogni insegnante lavora, con ovvie ripercussioni negative proprio sulla didattica quotidiana.

Vogliamo ricordare che un’operazione del genere, se fosse passata, avrebbe comportato la perdita di migliaia di posti di lavoro, tra personale di ruolo e personale precario.

Ma la nostra indignazione è anche rivolta a quei sindacati che, solo qualche giorno prima, hanno ritirato la loro adesione allo sciopero unitario della scuola: la mobilitazione che, come gruppi di insegnanti, abbiamo messo in atto negli istituti in cui lavoriamo non era, e non è, solamente legata ad un problema di tipo salariale: il modo in cui si è cercato di risolvere il problema degli scatti di anzianità bloccati, andando ad erodere del 30% il fondo d’istituto, ancora una volta danneggerà il già precario equilibrio dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche.

A questi sindacati, al premier Monti, al presidente Napolitano vogliamo dire che se si vogliono dividere in questo momento gli insegnanti e, ancor più, gli studenti dagli insegnanti, si è capito assai poco del malessere e del senso di insofferenza che c’è nella scuola.

L’azione che abbiamo intrapreso come “comitati di mobilitazione” dei vari istituti è un’azione di dignità e di democrazia:

  • di dignità per il nostro lavoro e allo stesso tempo per la Scuola Statale, martoriata da anni di interventi effettuati nella sola ottica del risparmio;
  • di democrazia perché è giunto il tempo di riappropriarci del nostro futuro di professionisti dell’istruzione, pensando ad un percorso diverso da quello che ci è stato imposto a colpi di “riforme epocali” e di improbabili tentativi di modifica degli organi collegiali.

Per questi motivi non siamo disposti a fermare la nostra mobilitazione ma, anzi, riteniamo sia doveroso imporle un salto di qualità, andando oltre quanto è stato fatto negli ultimi venti giorni all’interno delle singole scuole, e aprendola verso il territorio, verso i cittadini.

Abbiamo collettivamente deciso di iniziare un’azione a staffetta che interesserà le scuole che si riconoscono nel Coordinamento, in cui ciascuna si impegnerà a turno per due/tre giorni offrendo la possibilità di rendere visibile il lavoro sommerso che quotidianamente svolgiamo come insegnanti, proponendo dibattiti e lezioni aperte a genitori e studenti che vorranno venirci a trovare.

Cercheremo, inoltre, di raccogliere alcuni di questi spunti in un’uscita riassuntiva da tenere in un luogo pubblico all’aperto durante la settimana che precederà il Natale, per veicolare la nostra protesta al maggior numero possibile di cittadini.

Infine, per consolidare il rapporto che in questi giorni si è sviluppato fra docenti ed alunni, il 14 dicembre alle ore 17.00 terremo un’assemblea congiunta con le varie anime del movimento studentesco presso l’IIS “P. Scalcerle” per concordare azioni condivise di mobilitazione.

Questa volta noi non molliamo,  si stancheranno prima loro!

Per pianificare queste iniziative il Coordinamento si ritroverà

lunedì 10 dicembre alle ore 17.00 all’IIS “U. Ruzza” di Padova

IIS Mattei di Conselve, Liceo Duca d’Aosta, ITC Einaudi – Gramsci, Liceo Tito Livio, IIS Ruzza, ITIS Severi, IIS Scalcerle, ITI Marconi, ITC Calvi, IC Selvazzano2, IT Belzoni – Boaga, Liceo Nievo, LAS Selvatico, IIS Newton di Camposampiero, IC di Albignasego, IC di Brugine, Liceo Fermi, LAS Modigliani, IIS Valle, IPIA Meucci di Cittadella, IIS Cattaneo di Monselice, X IC Padova, VIII IC Padova, XI IC Padova, IIS Einstein di Piove di Sacco

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Classe da 31 alunni alla media «Levi Civita»: genitori in rivolta

Pubblicato da comitatonogelmini su 7 settembre 2012

da Il mattino di Padova
7 settembre 2012
Protesta al provveditorato per la decisione di tagliare una classe a tempo normale: «Non si può fare lezione con così tanti ragazzi in aula»

Al momento non c’è nessun vincitore nella battaglia dei genitori della scuola media statale «Levi Civita» di Camin (Settimo istituto comprensivo, guidato dalla preside Ornella Sturz), ma dopo l’incontro avuto all’ufficio scolastico provinciale con il «provveditore» Paolo Jacolino e con la dirigente della scuola, erano già più fiduciosi nei confronti delle istituzioni. E’ stato deciso che, per cercare di avere la seconda prima classe che mancherebbe nell’istituto di via Basilicata, la preside Sturz già lunedì dovrà far pervenire al dottor Jacolino una relazione dettagliata sulla storia della classe «tagliata» che, a sua volta, il «provveditore» invierà a Gianna Miola, in Regione.

Insomma sarà Venezia a decidere se alla «Levi Civita», dal 12 settembre, ci saranno due prime a tempo normale ed una a tempo prolungato, oppure si partirà con una sola prima a tempo tradizionale (dalle 8.10 alle 13.10 ) formata da 31 ragazzi.

La pattuglia dei genitori «arrabiati» è guidata da Rosanna Bertazzo e Stefano Noventa, a nome del comitato che ha raccolto 400 firme: «Adesso siamo più fiduciosi, ma abbiamo pur sempre le nostre brave ragioni per essere ancora guardinghi – ha spiegato la signora Bertazzo – Prima della fine dell’anno scolastico 2011-2012 ci era stato assicurato che sarebbero state formate due classi a tempo normale ed una terza a tempo pieno. Invece, a sorpresa, il numero uno della scuola padovana, il dottor Jacolino, non ha concesso l’autorizzazione definitiva alla formazione della seconda classe a tempo normale. Risultato folle di questa operazione: oltre a quella che prevede il rientro a scuola anche al pomeriggio, è stata formata una sola classe con oltre trenta alunni. Non ci stiamo».

«Il ministero prevede al massimo 28 alunni per classe ed, in alcuni casi, concede ai dirigenti anche l’autorizzazione di formare una classe unica con oltre trenta allievi. Su questo non ci piove. Ma, a questo punto, chi ci restituisce i soldi che abbiamo speso per i libri, già acquistati e perché dovremmo pagare anche i buoni pasti visto che alcuni genitori dovranno iscrivere i propri figli alla classe a tempo prolungato? – si chiedono i genitori – La qualità della scuola non si fa con i tagli sempre più pesanti e con il risparmio sino all’osso. Che tipo d’insegnamento si può garantire ai ragazzi quando sono costretti a fare lezione in aule con oltre trenta alunni e dove non c’è neanche la massima garanzia della sicurezza fisica anche dal punto di vista dell’edilizia? »

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Taglio su taglio la nostra Scuola é arrivata qui …

Pubblicato da comitatonogelmini su 20 maggio 2012

20 maggio 2012
Taglio su taglio
la nostra Scuola é arrivata qui …
di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova

Anno scolastico 2012/2013

Quale futuro per il primo ciclo

di istruzione e la scuola dell’infanzia a Padova?

Dopo la comunicazione degli organici, incontriamoci per fare il punto della situazione nella scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media a Padova ed elaborare insieme proposte per una scuola pubblica di qualità per tutti/e.

ASSEMBLEA CITTADINA

aperta a insegnanti, genitori,

dirigenti scolastici, amministratori pubblici

VENERDI’ 25 MAGGIO

ore 20,30Fornace CarottaVia SiracusaPadova

 

Promuovono l’assemblea: Comitato Genitori Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, FLC CGIL Padova, CISL Scuola Padova, UIL Scuola Padova, Cobas Scuola Padova

Scarica il volantino dell’iniziativa

 

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Le prove Invalsi e i vestiti nuovi dell’imperatore

Pubblicato da comitatonogelmini su 16 maggio 2012

di Giovanna Ferro
Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
16 maggio 2012

Dopo tante considerazioni serie e interessanti, volevo dare le mie impressioni sulle prove Invalsi, impressioni di pancia, non tanto ragionamenti.

L’anno scorso, con la bambina in quinta elementare, le prove mi sembravano un’assurdità rispetto al lavoro delle maestre, mi sembrava un tentativo insulso di inscatolare, etichettare un lavoro svolto a 360° sul comportamento e le capacità degli alunni, cogliendo soltanto una piccola parte dei molteplici aspetti dell’attività scolastica dei bambini.

In classe di mia figlia la prova ebbe un momento ridicolo quando l’insegnante addetta alla vigilanza, dopo aver suggerito le risposte ai bambini incerti, si arrabbiò con quelli considerati troppo sicuri di sé, che volevano consegnare prima della fine del tempo disponibile… a dimostrazione che la dirigente scolastica non si scalda per la questione Invalsi, come mi ripete di anno in anno, ma i suoi docenti già un po’ di più…

Quest’anno la sensazione è stata di essere finita dentro la favola dei vestiti dell’imperatore: se sei un insegnante e sei contrario all’Invalsi, vuol dire che hai paura di farti valutare, se sei un genitore e ti pare insensato, vuol dire che hai paura che tuo figlio sia brocco.

Insomma bisogna dire che i vestiti dell’imperatore sono splendidi, anche se l’imperatore è nudo, se no si passa per sciocchi… quando mia figlia ha detto che sarebbe rimasta a casa, il 10 maggio, l’insegnante di italiano ha reagito dicendo che le prove erano obbligatorie… sulla giustificazione dell’assenza abbiamo scritto: per contrarietà dei genitori alle prove Invalsi: se il ministero avesse a cuore la scuola, le restituirebbe le risorse che le ha rapinato negli ultimi anni.

Pensavamo fosse un discorso comprensibile agli insegnanti che si sono rifiutati di accompagnare i ragazzi nelle gite scolastiche per protestare contro l’impoverimento della scuola, invece… i vestiti dell’imperatore sono splendidi…

Purtroppo, da dipendente pubblico che da qualche anno convive, da una parte con un taglio continuo delle risorse, dall’altro con il vilipendio permanente, in quanto fannullone per antonomasia, mi sembra che le prove Invalsi, e la valutazione della scuola che da queste si vorrebbe ottenere, assomiglino a un’edizione più colta dei (finti) tentativi di Brunetta di rendere efficiente l’amministrazione pubblica: e non si capisce come, togliendo soldi, umiliando chi lavora e non facendo niente contro favoritismi e corruzione, tutto ciò che è pubblico possa diventare migliore.

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Organici per la scuola primaria anno scolastico 2012/2013

Pubblicato da comitatonogelmini su 15 maggio 2012

dal sito della FLC CGIL Scuola di Padova
15 maggio 2012

Nei giorni scorsi l’Ufficio scolastico territoriale IX di Padova ha inviato  alle organizzazioni sindacali l’informazione successiva sugli organici della scuola primaria per l’anno scolastico 2012/2013.

Ecco la situazione così come si evidenzia dai dati e dalle informazioni ricevute nel corso dell’incontro di informazione preventiva tra il Dirigente dell’Ufficio  IX e le organizzazioni sindacali territoriali:  

  • aumentano gli alunni di 553 unità, ma non le classi in proporzione: l’aumento delle classi è solo di 7;
  • continua lento ma inesorabile l’aumento del rapporto medio alunni per classe: il prossimo anno la media sarà di 19,7, superiore anche alla media regionale che è del 19,2;
  • nessuna inversione di tendenza sulla costituzione di pluriclassi, quest’anno saranno 22, una in più dello scorso anno e con un numero elevato di alunni: ci saranno pluriclassi con 22 e anche 25 alunni ( in contrasto anche con quanto prevedono le indicazioni fornite dall’Ufficio scolastico regionale del Veneto che indica “un numero di alunni leggermente superiore a 18);
  • si arresta finalmente il taglio degli organici di posto comune: rispetto allo scorso anno ci sarà un aumento di 24 posti in organico di diritto, non quello dei docenti di lingua inglese, che diminuiscono ancora passando da 176 a 166;
  • complessivamente i posti docente aumentano quindi di 14 unità;
  • a fronte di un aumento di alunni disabili (+ 49) gli insegnanti di sostegno in organico di diritto restano lo stesso numero, 194
  • aumentano ancora le richieste delle scuole di istituzioni di classi a 40 ore: lo scorso anno erano state richieste 600 classi , quest’anno 676. Tutte le richieste per l’anno scolastico 2012/2013 sono state accolte, anche oltre le disponibilità di organico assegnato dall’ Ufficio scolastico regionale del Veneto, portando la nostra provincia al 33,13 % di tempo a 40 ore sul totale delle classi funzionanti, con un aumento del 24,31% dall’anno scolastico 2008/2009, ultimo anno della scuola pre-Gelmini/Tremonti.

Quali criteri sono stati utilizzati per attribuire classi e docenti alle istituzioni scolastiche della nostra provincia?

Una premessa. Ricordiamo che l’attuale ordinamento della scuola primaria prevede i seguenti tempi scuola: 24 ore (solo le richieste permettono di attivare una classe ); 27 ore (è il tempo garantito per tutti); 30 ore (per le classi quinte e per le altre classi solo in presenza di disponibilità di organico); 40 ore (solo in presenza di disponibilità di organico).

Riportiamo qui i criteri utilizzati che ci sono stati comunicati dal Dirigente dell’Ufficio territoriale:

  • Tempo normale: 27 ore a tutte le classi dalla prima alla quinta per le attività didattiche (la circolare n° 25 del 29/3/2012 del MIUR prevede invece che siano assegnate 30 ore alle future classi V).
  • Tempo normale: le richieste per un tempo scuola di 30 ore sono state accolte solo al 50%, anche per classi successive alla futura prima; le ore ulteriori le 27 sono da considerarsi ore opzionali, pertanto suscettibili di oscillazioni di anno in anno in relazione alla disponibilità di organico.
  • 40 ore: ad ogni classe funzionante a 40 ore è stato assegnate un organico pari a 42 ore perciò un insegnante e 20 ore; questo criterio è non solo peggiorativo rispetto alla circolare del MIUR che prevede l’assegnazione di 2 insegnanti piene, pari a 44 ore, per ogni classe funzionante a 40 ore, ma anche rispetto alla nota dell’U.S.R. VenetoQuest’ultimo già aveva compiuto scelte non rispettose della circolare MIUR decidendo di assegnare alle classi funzionanti a 40 ore delle province di Padova e Venezia un organico pari a 44 ore solo per le classi prime e invece 42 alle classi successive. Questo perché queste due province hanno un numero di classi a 40 ore superiore alla media regionale.
  • 40 ore : l’Ufficio territoriale di Padova ha autorizzato la costituzione di tutte le classi a 40 ore richieste, 676, anche se non era stato assegnato l’organico necessario: infatti gli organici sono stati assegnati per costituire 664 classi ed invece l’Ufficio territoriale di Padova ne ha autorizzate 12 in più.

Scarica qui la tabella con l’organico per tutte le istituzioni scolastiche della provincia di Padova

 

2011/2012

2012/2013

variazione

Alunni

tempo normale

27 619

26 444

- 1175

Alunni 40 ore

12 071

13 779

+ 1 798

Totale alunni

39 690

40 223

+ 553

di cui alunni disabili

835

884

+49

Classi tempo normale

1 437

1 364

-73

Classi 40 ore

596

(chieste 600)

676 (tutte le richieste accolte)

+80

 

Totale  classi

2 033 (di cui 21 pluriclasse)

2 040 (di cui 20 pluriclassi a tempo normale e 2 a tempo pieno)

+7

Alunni/classe

19,5

19,7

+0,2

Posti docente

(compreso lingua inglese e istruzione per adulti)

3 062

(di cui 12 istruzione per adulti e  176 lingua inglese

3 076

(di cui 12 istruzione per adulti e 166 lingua inglese)

+ 14

Posti docente di sostegno

194

194

0

Docenti perdenti sede

70

 

20

-50

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Padova – #occupyaltino 2. Riaperto il cinema in via Altinate

Pubblicato da comitatonogelmini su 29 marzo 2012

di #occupyaltino
29 marzo 2012
da globalproject
Due giornate di cultura bene comune

 

Abbiamo riaperto il cinema Altino, l’abbiamo fatto per cominciare a sperimentare un modo completamente nuovo di gestire uno spazio in disuso.

Da mesi denunciamo la cattiva gestione delle politiche culturali in città, dalla costruzione di un nuovo megacomplesso quale l’Auditorium che, di fronte a decine di spazi abbandonati in pieno centro storico, non ha alcun significato se non quello alimentare le speculazioni edilizie, alla gestione del “divertimento” come un problema di ordine pubblico attraverso le varie ordinanze e divieti.

Ebbene queste due giornate sono un primo esperimento di autogestione collettiva per affrontare tutto ciò, con la prospettiva di avviare un percorso trasversale attraversato da tanti e diversi che sia in grado di rimettere al centro della discussione cittadina la Cultura come Bene Comune.

Programma delle due serate:

GIOVEDI’

15:00 Spettacolo di strada.
16:30 Inizio proiezioni.
19:00 Aperitivo.
20:30 “Tra utopia e follia”, spettacolo teatrale.

21:00 “Appunti della rivoluzione”, Beppe Casales
21:30 Jam Session, Jazz e dintorni,

Porta il tuo strumento…

VENERDI’

14:00 – Spettacolo di strada.
16:30 – Inizio proiezioni.
18:00 – Assemblea Pubblica #OccupyAltino, con interventi
degli artisti del Teatro Valle Occupato di Roma.
20:00 – Presentazione della casa vinicola Ca’ Lustra, piccolo
vigneto siciliano:
- degustazione di Bianco Siciliano e Rosso Gaspare.
21:30 – “Niente, più niente al mondo”, spettacolo teatrale,
studio sulla sceneggiatura di Massimo Carlotto.
(2004, edizioni E/O, collana Assolo).
22:30 – Esibizione di Flamenco, chitarra e voce.

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La scuola soffre, si alza un urlo:«Avete sulla coscienza i tagli»

Pubblicato da comitatonogelmini su 25 marzo 2012

di Federica Cappellato
da Il Gazzettino
24 marzo 2012
PROTESTA DI GENITORI, MAESTRI E ALUNNI

«Molto futuro ancora deve venire al mondo. Care menti sensibili alle sorti della scuola pubblica, lanciamo il nostro grido di dolore e di speranza insieme, lanciamolo per dire ascoltateci, ma non solo. Siamo diventati tanti nel frattempo e se saremo determinati il nostro urlo lascerà il segno. Il tempo è adesso, prima che sia troppo tardi».
      È fiducioso, Carlo Salmaso, portavoce del Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica di Padova, che l’urlo letteralmente scandito ieri pomeriggio in piazza Capitaniato da una scuola pubblica trafitta dai tagli, smuova le coscienze degli organi decisori. Mamme e papà, docenti di alunni della scuola dell’infanzia Fornasari e delle elementari Arcobaleno, Lambruschini, Luzzatto Dina, Randi e Valeri – i poli che si sentono più tartassati, sviliti e sofferenti dalla drastica riduzione di risorse economiche ed umane – si sono dati appuntamenti in piazza, insieme all’associazione Sbandius che ha colorato l’iniziativa con pennelli e disegni per i più piccoli.
      Per i più grandicelli uno spettacolo teatrale della compagnia Blalalà, poi merenda per tutti. «Lo scopo è farci sentire, perché la scuola pubblica è un bene comune. L’urlo di migliaia di scuole si alzi forte e appassionato in tutto il Paese».

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Il 23 marzo a Padova l’Urlo…

Pubblicato da comitatonogelmini su 21 marzo 2012

In contemporanea con decine di altre iniziative che si svilupperanno in tutta Italia (vedi qui) il Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, i genitori, gli insegnanti e gli alunni della scuola dell’infanzia Fornasari e delle scuole primarie Arcobaleno, Lamruschini, Luzzatto Dina, Randi e Valeri

danno appuntamento a tutti in

PIAZZA CAPITANIATO dalle ore 16.00 alle 18.30

ci saranno:

  • l’associazione SBANDIUS con fogli colori e fantasia per i bambini
  • un piccolo SPETTACOLO TEATRALE proposto dalla compagnia BLALALA’
  • MERENDA per tutti (grazie a chi ci aiuta portando qualcosa!…)
sarà presente una delegazione di studenti medi provenienti da vari istituti cittadini

e naturalmente… UN GRANDE URLO finale!!!
Facciamoci sentire!

Perché la Scuola Pubblica è un Bene Comune!

Per chi vuole venire con noi il giorno seguente, sabato 24 marzo, alla Convenzione Nazionale per la scuola BENE COMUNE l’appuntamento è alle ore 8.15 nell’atrio della stazione FFSS; partiremo con il treno per Bologna alle 8.29

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