La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Posts contrassegnato dai tag ‘Scuola primaria’

I testi delle prove Invalsi 2013 per la classe quinta primaria con le griglie di correzione

Pubblicato da comitatonogelmini su 20 maggio 2013

carta-straccia
di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
20 maggio 2013

Alleghiamo scaricabili dai links sottostanti i testi delle prove Invalsi 2013 di Italiano e Matematica per la quinta classe della scuola primaria.

Avvertenza: anche in queste prove il testo è stato impaginato in cinque maniere diverse (modificando la numerazione delle domande) per evitare (o comunque rendere più difficile) la copiatura fra compagni di classe; quella che propiniamo è una di esse (fascicolo 1 italiano, fascicolo 2 matematica), nelle altre quattro le stesse  domande sono state proposte con una numerazione differente.

Scarica il testo della prova di Italiano

Scarica il testo della prova di Matematica

Scarica la griglia di correzione per Italiano

Scarica la griglia di correzione per Matematica

Pubblicato in: Documentazione, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , | Lascia un commento »

Non si boccia un bambino di sei anni

Pubblicato da comitatonogelmini su 23 giugno 2012

di Giuseppe Caliceti
da L’Unità
23 giugno 2012

Bocciati due volte. A sei anni. È accaduto a Pontremoli, in Toscana ed è una vicenda incredibile che sta suscitando accese polemiche. I genitori hanno protestato per quella decisione durissima. Il ministero ha invitato i docenti a ripensarci. Il consiglio di classe si è riunito di nuovo. Niente da fare: ancora bocciati. Ricordate quando l’ex Ministro Maria Stella Gelmini era felice perché i bocciati aumentavano? È il clima di oggi. Fomentato da continui richiami al merito, all’individualismo, al classismo. Più c’è severità, più la scuola sarebbe di qualità. È così? No. Non c’è niente di più triste che degli adulti possano fare a un bambino di sei anni che bocciarlo. Soprattutto che possano farlo all’inizio di un processo di apprendimento. È come sparare sulla Croce Rossa. Dichiarare il proprio fallimento di adulti e di istituzione scolastica primaria. Occorre essere chiari: o al centro della valutazione sta il programma o l’alunno, con le sue individuali capacità, i sui individuali tempi e modi di apprendimento, la sua storia individuale. E bocciare a sei anni significa mortificare gli sforzi fatti e veramente conosciuti solo dagli alunni e pregiudicare il loro atteggiamento nei confronti delle proprie capacità e possibilità. È un atto di frustrazione docente e di assoluta mancanza di responsabilità istituzionale. È il risultato di errate e miopi politiche scolastiche che stanno cambiano il Dna della nostra scuola. Dove ai docenti si chiede più di misurare che di insegnare vedi le prove Invalsi e il ritorno ai voti in decimali. Eppure oggi, anche a scuola, c’è chi, con disinvoltura, scambia diritti e giustizia per lassismo. E ritiene addirittura che bocciare un seienne sia un atto di coraggio. Chi sono poi questi piccoli smidollati che meritano di ripetere l’anno? Guardiamoli: sono tre stranieri e due italiani, di cui un disabile. Perché si boccia sempre con più disinvoltura i figli di stranieri, anche se nati in Italia, dei figli degli italiani? E cosa significa bocciare un bambino disabile? Non aveva forse un piano di lavoro individualizzato? O il docente ha sbagliato a farlo? E come si può affermare, come fa il dirigente scolastico di Pontremoli, che non abbia influito su queste bocciature l’inserimento di questi studenti in classi di quasi 30 alunni? In un istituto comprensivo a Reggio Emilia, la zona dove insegno, ci sono tra gli altri due bambini disabili. Uno, straniero, con una famiglia «balorda» alle spalle, è inserito in una classe di 26 bambini. Il secondo, in una classe di 20. Un caso? No, perché c’è una legge che prevede che, se in classe c’è un disabile, non si possano avere più di 20 alunni. Eppure se la famiglia interessata non conosce la norma e non minaccia il dirigente di rivolgersi agli avvocati, essa viene spesso disattesa. Dalla scuola pubblica siamo già passati alla scuola privata familiare? Insomma, invece di parlare continuamente solo di merito e poi arrivare a bocciare bambini di sei anni stranieri e disabili dovremmo occuparci di altro. Siamo sicuri, infatti, che la nostra scuola pubblica oggi sia veramente equa? Dia cioè veramente pari opportunità ai diversi bambini in egual misura? E soprattutto: siamo sicuri che sia davvero la scuola di cui parla la nostra Costituzione? I casi come quello di Pontremoli ci dicono che non è affatto così.  

Pubblicato in: Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Resoconto dell’assemblea cittadina di venerdì 25 maggio dedicata ai problemi della scuola primaria

Pubblicato da comitatonogelmini su 27 maggio 2012

di Paola Caccin
Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
27 maggio 2012

 

La situazione attuale a Padova: dall’inizio della riforma Gelmini  sono notevolmente aumentate le classi che funzionano a 40h, passando a circa il 33% del totale a livello provinciale, e arrivando quasi al 50% all’interno del Comune di Padova.

Questo perchè, di fronte ai modelli proposti dalla riforma (in sostanza 27 o 40h), molti genitori hanno deciso di passare da orari intermedi (i vecchi “tempi lunghi”) ad un orario analogo a  quello del tempo pieno, anche se senza compresenze (non previste nella riforma).

Per ciascuna classe a 40h sono sempre stati assegnati all’Istituto 2 insegnanti, per un totale di 44h di insegnamento; le 4h in più, che prima della riforma erano destinate alle compresenze, sono attualmente gestite all’interno dell’Istituto comprensivo, a seconda delle specifiche esigenze.

I tre anni di tagli previsti dalla riforma Gelmini sono ora terminati, e in effetti la circolare ministeriale relativa agli organici (numero di insegnanti assegnati a ciascun Istituto) non riporta variazioni rispetto allo scorso anno. Ma……

Cosa è successo a livello Regionale e Provinciale: nelle riunioni informative con le Organizzazioni Sindacali, l’Ufficio Scolastico Regionale ha comunicato che calcolerà gli organici con questo criterio:

classi a tempo “pieno”: 42h per ciascuna classe, 44 ore solo per le prime

classi a tempo “normale”: 27h dalle 1e alle 4e , 30 h per le 5e.

Questo significa che, senza nessun supporto normativo, l’ US regionale ha deciso di togliere due ore di organico dalle classi a tempo pieno. La motivazione fornita è stata che in questo modo si potranno creare tutte le classi a 40h richieste, ma questo tipo di calcolo non è previsto da nessuna normativa attuale, è una scelta della regione, rispetto alle sole province di PADOVA e VENEZIA ( quelle dove ci sono le maggiori percentuali di classi a 40h).

L’Ufficio Scolastico Provinciale di Padova ha fatto una ulteriore scelta peggiorativa, comunicando che non calcolerà le 44h nemmeno per le classi prime (per tutte le classi a tempo pieno verrano calcolate 42 ore).

Quali conseguenze avranno queste scelte? una volta assegnati gli organici, sono i collegi docenti che devono elaborare gli orari, che vengono poi approvati dai Consigli di Istituto. Molti si riuniranno nelle prossime due settimane proprio per affrontare questo tema. A seconda dell’organizzazione dei singoli Istituti gli orari scolastici potrebbero anche rimanere invariati, ma togliere due ore di organico per classe significa rendere ancora più difficile una situazione che, dopo tre anni di tagli, è già fortemente compromessa e impoverita. Nessuno ha più il coraggio di chiamare tempo pieno le 40h che frequentano i nostri figli, e questo è preoccupante. La possibilità di mantenere qualche ora di compresenza si riduce ulteriormente, mentre aumenterà lo spezzettamento delle ore dei docenti per coprire gli orari.

CHE FARE? dalla discussione sono emerse alcune possibilità:

- richiedere urgentemente un INCONTRO con le Istituzioni Comunali (Sindaco, Assessore, Commissione Scolastica Comunale) per verificare la possibilità di intraprendere insieme delle azioni di contrasto rispetto a queste scelte

- valutare l’opportunità di presentare un RICORSO rispetto alla circolare emessa dall’Ufficio Scolastico Regionale; a questo proposito alcune Organizzazioni Sindacali si sono già attivate in Provincia di Venezia, si potrebbe perciò provare a presentare un ricorso comune. E’ però un atto che ha tempi molto lunghi.

- coinvolgere i Consigli di Istituto, almeno a livello comunale, in modo che predispongano un ordine del giorno in cui venga richiesto in modo deciso l’organico spettante per legge (2 insegnanti per ciascuna classe a 40h).

Fin qui siamo a chiedere quello che ci spetta di diritto, che è sicuramente una cosa da fare. La probabilità di ottenere risposte concrete è però oggettivamente bassa, anche perchè è basso il coinvolgimento dei genitori e ancora più degli insegnanti.

Si è perciò discusso anche di come affrontare il problema della qualità della scuola in queste condizioni: 40h di lezione frontale non sono sicuramente la scuola che vorremmo, anche se orari compatibili con l’organizzazione familiare sono una necessità reale per molte famiglie. In questo contesto una proposta provocatoria (da valutare sia tra insegnanti che tra genitori) potrebbe essere quella di un orario leggermente “ridotto”  per le classi a 40h: per esempio facendo anche solo 38,5-39h di tempo scuola settimanale (che significherebbe anticipare l’uscita di 20′ al giorno) si recupererebbe almeno un’ora e mezza certa di compresenza per le attività in classe.

Non è una scelta voluta, ma imposta dalle necessità e che si vorrebbe usare, se si riuscisse a diffondere in più istituzioni scolastiche, come forma di protesta nei confronti di USR e USP per la normativa non rispettata.

Pubblicato in: Comitato/Iniziative, Comitato/Riunioni, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , , | Lascia un commento »

Taglio su taglio la nostra Scuola é arrivata qui …

Pubblicato da comitatonogelmini su 20 maggio 2012

20 maggio 2012
Taglio su taglio
la nostra Scuola é arrivata qui …
di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova

Anno scolastico 2012/2013

Quale futuro per il primo ciclo

di istruzione e la scuola dell’infanzia a Padova?

Dopo la comunicazione degli organici, incontriamoci per fare il punto della situazione nella scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media a Padova ed elaborare insieme proposte per una scuola pubblica di qualità per tutti/e.

ASSEMBLEA CITTADINA

aperta a insegnanti, genitori,

dirigenti scolastici, amministratori pubblici

VENERDI’ 25 MAGGIO

ore 20,30Fornace CarottaVia SiracusaPadova

 

Promuovono l’assemblea: Comitato Genitori Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, FLC CGIL Padova, CISL Scuola Padova, UIL Scuola Padova, Cobas Scuola Padova

Scarica il volantino dell’iniziativa

 

Pubblicato in: Comitato/Riunioni, Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , , | Lascia un commento »

Organici per la scuola primaria anno scolastico 2012/2013

Pubblicato da comitatonogelmini su 15 maggio 2012

dal sito della FLC CGIL Scuola di Padova
15 maggio 2012

Nei giorni scorsi l’Ufficio scolastico territoriale IX di Padova ha inviato  alle organizzazioni sindacali l’informazione successiva sugli organici della scuola primaria per l’anno scolastico 2012/2013.

Ecco la situazione così come si evidenzia dai dati e dalle informazioni ricevute nel corso dell’incontro di informazione preventiva tra il Dirigente dell’Ufficio  IX e le organizzazioni sindacali territoriali:  

  • aumentano gli alunni di 553 unità, ma non le classi in proporzione: l’aumento delle classi è solo di 7;
  • continua lento ma inesorabile l’aumento del rapporto medio alunni per classe: il prossimo anno la media sarà di 19,7, superiore anche alla media regionale che è del 19,2;
  • nessuna inversione di tendenza sulla costituzione di pluriclassi, quest’anno saranno 22, una in più dello scorso anno e con un numero elevato di alunni: ci saranno pluriclassi con 22 e anche 25 alunni ( in contrasto anche con quanto prevedono le indicazioni fornite dall’Ufficio scolastico regionale del Veneto che indica “un numero di alunni leggermente superiore a 18);
  • si arresta finalmente il taglio degli organici di posto comune: rispetto allo scorso anno ci sarà un aumento di 24 posti in organico di diritto, non quello dei docenti di lingua inglese, che diminuiscono ancora passando da 176 a 166;
  • complessivamente i posti docente aumentano quindi di 14 unità;
  • a fronte di un aumento di alunni disabili (+ 49) gli insegnanti di sostegno in organico di diritto restano lo stesso numero, 194
  • aumentano ancora le richieste delle scuole di istituzioni di classi a 40 ore: lo scorso anno erano state richieste 600 classi , quest’anno 676. Tutte le richieste per l’anno scolastico 2012/2013 sono state accolte, anche oltre le disponibilità di organico assegnato dall’ Ufficio scolastico regionale del Veneto, portando la nostra provincia al 33,13 % di tempo a 40 ore sul totale delle classi funzionanti, con un aumento del 24,31% dall’anno scolastico 2008/2009, ultimo anno della scuola pre-Gelmini/Tremonti.

Quali criteri sono stati utilizzati per attribuire classi e docenti alle istituzioni scolastiche della nostra provincia?

Una premessa. Ricordiamo che l’attuale ordinamento della scuola primaria prevede i seguenti tempi scuola: 24 ore (solo le richieste permettono di attivare una classe ); 27 ore (è il tempo garantito per tutti); 30 ore (per le classi quinte e per le altre classi solo in presenza di disponibilità di organico); 40 ore (solo in presenza di disponibilità di organico).

Riportiamo qui i criteri utilizzati che ci sono stati comunicati dal Dirigente dell’Ufficio territoriale:

  • Tempo normale: 27 ore a tutte le classi dalla prima alla quinta per le attività didattiche (la circolare n° 25 del 29/3/2012 del MIUR prevede invece che siano assegnate 30 ore alle future classi V).
  • Tempo normale: le richieste per un tempo scuola di 30 ore sono state accolte solo al 50%, anche per classi successive alla futura prima; le ore ulteriori le 27 sono da considerarsi ore opzionali, pertanto suscettibili di oscillazioni di anno in anno in relazione alla disponibilità di organico.
  • 40 ore: ad ogni classe funzionante a 40 ore è stato assegnate un organico pari a 42 ore perciò un insegnante e 20 ore; questo criterio è non solo peggiorativo rispetto alla circolare del MIUR che prevede l’assegnazione di 2 insegnanti piene, pari a 44 ore, per ogni classe funzionante a 40 ore, ma anche rispetto alla nota dell’U.S.R. VenetoQuest’ultimo già aveva compiuto scelte non rispettose della circolare MIUR decidendo di assegnare alle classi funzionanti a 40 ore delle province di Padova e Venezia un organico pari a 44 ore solo per le classi prime e invece 42 alle classi successive. Questo perché queste due province hanno un numero di classi a 40 ore superiore alla media regionale.
  • 40 ore : l’Ufficio territoriale di Padova ha autorizzato la costituzione di tutte le classi a 40 ore richieste, 676, anche se non era stato assegnato l’organico necessario: infatti gli organici sono stati assegnati per costituire 664 classi ed invece l’Ufficio territoriale di Padova ne ha autorizzate 12 in più.

Scarica qui la tabella con l’organico per tutte le istituzioni scolastiche della provincia di Padova

 

2011/2012

2012/2013

variazione

Alunni

tempo normale

27 619

26 444

- 1175

Alunni 40 ore

12 071

13 779

+ 1 798

Totale alunni

39 690

40 223

+ 553

di cui alunni disabili

835

884

+49

Classi tempo normale

1 437

1 364

-73

Classi 40 ore

596

(chieste 600)

676 (tutte le richieste accolte)

+80

 

Totale  classi

2 033 (di cui 21 pluriclasse)

2 040 (di cui 20 pluriclassi a tempo normale e 2 a tempo pieno)

+7

Alunni/classe

19,5

19,7

+0,2

Posti docente

(compreso lingua inglese e istruzione per adulti)

3 062

(di cui 12 istruzione per adulti e  176 lingua inglese

3 076

(di cui 12 istruzione per adulti e 166 lingua inglese)

+ 14

Posti docente di sostegno

194

194

0

Docenti perdenti sede

70

 

20

-50

Pubblicato in: Documentazione, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Il giorno dei test Invalsi per bambini ‘in vitro’

Pubblicato da comitatonogelmini su 9 maggio 2012

di Alex Corlazzoli
9 maggio 2012
Ci risiamo. Riecco il giorno della prova Invalsi. ….
Premessa necessaria: chi scrive aderirà allo sciopero proclamato dai Cobas pur essendo un iscritto alla Cgil che, come Cisl e Uil, non ha indetto scioperi.

Ci risiamo. Riecco il giorno della prova Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). Oggi, 9 maggio si parte dalla scuola primaria con le classi seconde e quinte. Il 10 e il 16 toccherà alla secondaria di primo grado e di secondo grado. In realtà sono mesi che in classe se ne parla e si prova e riprova il test a quiz.

Premessa necessaria: chi scrive aderirà allo sciopero proclamato dai Cobas pur essendo un iscritto alla Cgil che, come Cisl e Uil, non ha indetto scioperi.

Parto dal comprendere cosa accadrà domani ai miei alunni di seconda elementare. Per capire bisogna leggere il “Manuale per il somministratore”. E’ prevista quest’anno una prova preliminare di lettura per i bambini di seconda. E’ una prova di velocità, che dev’essere fatta in due minuti: il manuale suggerisce persino di munirsi di un cronometro e specifica che “si può utilizzare quello di cui tutti i telefoni cellulari sono forniti” dimenticandosi che secondo i regolamenti delle scuole gli insegnanti non possono usare i cellulari. La bibbia del somministratore specifica anche cosa deve dire l’insegnante ai bambini: “Quando vi darò il via, dovete cominciare la prova vera e propria e cercare di fare più in fretta che potete ma non vi preoccupate se non riuscite a finire. Ricordatevi di non fermarvi quando arrivate in fondo a una pagina e di passare subito a quella dopo. Quando vi dirò di smettere, dovete posare immediatamente la penna e chiudere il fascicolo”.

Ve li immaginate i bambini che fanno a gara? Qualsiasi maestro sa che la fretta crea emozione, angoscia, confonde l’alunno, non lo mette nelle condizioni ottimali.

Tra i tanti dettami dell’Invalsi vi è anche specificato: “Gli allievi che chiedono di uscire dal locale della somministrazione al di fuori della pausa prevista possono farlo solo in situazioni di emergenza (ad esempio nel caso si sentano male)”. Proprio stamattina Marco, 7 anni, ha interrotto la mia lezione, come fa spesso, dicendomi più volte che aveva prurito al “pisellino”. E se dovesse capitare domani? Come si valuta il prurito al “pisellino”?.

Forse chi ha pensato alle regole del “gioco” si è dimenticato di quello che accade in una classe di seconda elementare.

Ancora: tra le norme generali per la conduzione della somministrazione vi è scritto cosa dire in caso di domande degli alunni. “La migliore risposta – specifica il manuale – da dare a qualunque richiesta d’aiuto è: “Mi dispiace ma non posso rispondere a nessuna domanda. Se ti può essere utile, rileggi le istruzioni e scegli la risposta che ti sembra migliore”. Immagino il volto di qualche mio allievo di 7 anni di fronte a uno stile tanto laconico.

Infine due interrogativi: se l’art. 7 del D.L.vo 297/94, p.2, lett. c, affida al Collegio docente potere deliberante in materia di funzionamento didattico del circolo o dell’istituto, e l’articolo 8, ai consigli di intersezione, di interclasse e di classe, competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione, perché un/una dirigente dovrebbe maggiore ossequio ad una nota che, nel caso specifico, non ha il valore prescrittivo? Come si può vedere dal sito del Centro studi per la scuola pubblica, numerose scuole basandosi sul fatto che non esiste alcuna norma che sancisca l’obbligatorietà per gli insegnanti di somministrazione di prove di valutazione predisposte da soggetti esterni al Collegio e agli organi collegiali competenti, nello specifico, delle prove che l’INVALSI elabora per effetto del dettato istitutivo di cui all’art. 3 comma 1 lettera b della Legge 28 marzo 2003 n. 53, hanno detto no al test a quiz per bambini “in vitro” come li vorrebbe in Italia qualcuno…

Pubblicato in: Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , | 3 Commenti »

Aprile mese del NO-VOTO

Pubblicato da comitatonogelmini su 12 marzo 2012

di CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica – Bologna
12 marzo 2012
Per la promozione di una relazione didattica rispettosa della sensibilità dei bambini e delle bambine, per una valutazione plurale, creativa e multiforme che valorizzi le potenzialità e non schiacci sulle capacità, che sia stimolo alla crescita e non educazione alla competitività. Aprile mese senza voti.

Dal convegno di Bologna sulla Didattica Resistente/Resiliente parte l’invito a maestre e maestri a liberarsi dei voti, almeno nella pratica didattica del mese di aprile.

Reintrodotto nella scuola primaria dal ministro Gelmini, il voto numerico riduce la relazione didattica a un esame continuo, fomenta la competizione tra scolari, crea ansie e ferite interiori, sposta l’attenzione dal contenuto dell’apprendimento al suo esito numerico. L’attribuzione del voto implica una valutazione “sommativa” che tende a classificare per selezionare, mentre una valutazione “formativa” vuole capire e aiutare i bambini nella loro formazione.

“Classificare significa impedire un armonioso sviluppo intellettivo, rispettoso dei tempi di crescita individuali”.

Per questo già ora molti insegnanti non danno voti, se non nell’assolvimento burocratico richiesto per le schede di valutazione.

Il mese di aprile è l’occasione per allargare questa pratica didattica virtuosa, facendo provare ai bambini e ai loro genitori il piacere dell’apprendimento per se stesso e non per la “moneta” del voto.

Maestre! Maestri! Per questo mese tornate a non usare i voti, si può, si sta meglio, un piccolo passo nella costruzione di una società migliore.

Scarica il volantino dell’iniziativa

Pubblicato in: Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

La nostra Scuola è PRIMARIA: atto terzo

Pubblicato da comitatonogelmini su 6 febbraio 2012


Sei un genitore che deve iscrivere un figlio alla scuola elementare?


Ti stai facendo qualcuna di queste domande?


PARLIAMONE INSIEME!

Lunedì 13 febbraio 2012 alle ore 20.45


presso


Sala Fornace Carotta, piazza Napoli – quartiere S.Famiglia


Potrai confrontarti e chiarire i tuoi dubbi con insegnanti e genitori delle scuole primarie del comune di Padova

Scarica il volantino ed aiutaci a diffonderlo


Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova

Pubblicato in: Comitato/Iniziative, Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Primaria: si perderanno altri 3mila posti?

Pubblicato da comitatonogelmini su 8 gennaio 2012

di Reginaldo Palermo
da La Tecnica della Scuola
8 gennaio 2012
Il ministro Profumo garantisce che i tagli sono finiti, ma forse è stato male informato dai suoi collaboratori perché nella primaria le classi a 30 ore diminuiranno ancora, per legge.

Fra le dichiarazioni che vengono attribuite al ministro Francesco Profumo ve n’è una che riguarda le previsioni di organico per il prossimo anno.
Il Ministro ha assicurato che per il 2012/2013 non ci saranno più tagli.
Forse, però, il ministro Profumo non è stato ben informato dai suoi collaboratori, almeno per quanto riguarda la scuola primaria i cui nuovi ordinamenti prevedono che le classi vengano istituite a 27 ore.
La regola, in realtà, è stata applicata gradualmente tanto che nel 2011/2012 per le classi IV e V gli organici sono stati conteggiati a 30 ore per classe.
La regola, peraltro, viene confermata anche dalla circolare sulle iscrizioni appena uscita.
L’anno prossimo, quindi, i nuovi ordinamenti riguarderanno tutte le classi dalla prima alla quarta e saranno solo le classi quinte ad avere organici a 30 ore.
Quale sarà il “costo” complessivo dell’operazione ?
Il conto è presto fatto.
Quest’anno le classi V di scuola primaria sono all’incirca 30mila.
Secondo una stima prudenziale possiamo dire che per almeno due terzi di esse l’organico è stato calcolato a trenta ore di funzionamento (il restante terzo ha un organico di tempo pieno e cioè due insegnanti per classe).
Pertanto ci sono almeno 20mila classi per le quali l’organico calcolato a 30 ore dà un totale di 600mila ore-docente che corrispondono esattamente a 22.270 posti (una cattedra è uguale infatti a 22 ore).
Ma per il prossimo anno le 20mila classi prime che inizieranno il loro percorso dovranno funzionare a 27 ore, per un totale di 540mila ore che corrispondono a loro volta a 24.545 cattedre.
In pratica si tratta di 2.700 posti in meno.
Il calcolo, come abbiamo detto, è ampiamente prudenziale perché in realtà le classi con organico a tempo pieno non arrivano a un terzo del totale.
Insomma, diciamo che in pratica le cattedre che si perderanno potrebbero essere non meno di 3.000.
A meno che il ministro Profumo non pensi di recuperare i 3mila posti che si perderebbero per aumentare il numero delle classi a tempo pieno.
Per saperlo bisognerà però attendere almeno la chiusura delle iscrizioni. E per averne la certezza sarà necessario ottenere il via libera del ministero dell’Economia.  

Pubblicato in: Documentazione, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Assemblea pubblica: La nostra SCUOLA è PRIMARIA!

Pubblicato da comitatonogelmini su 8 gennaio 2012

Sono passati tre anni da quando l’ex ministro Gelmini aveva deciso che la scuola primaria dovesse tornare al passato. Basta insegnanti con periodi di compresenza, ritorno al “maestro unico” e riduzione dei tempi-scuola per tutti, cambiando il modello a più insegnanti che permetteva ai nostri figli attività aggiuntive (laboratori, musica, teatro) che arricchiscono la didattica e la conoscenza.

Al nuovo ministro Profumo, come genitori ed insegnanti, vorremmo chiedere:

  • Veramente Lei crede che i bambini di oggi siano uguali a quelli di 30 anni fa?
  • Davvero l’unica cosa che conta è imparare a leggere, scrivere e far di conto?
  • Gli spazi per costruire giochi e regole in comune con altri bambini, che la scuola primaria si sforzava di promuove e consentire, sono possibili a casa, in cortile (se c’è), in strada?
  • La dimensione affettiva e dell’ascolto, necessaria spesso a compensare l’assenza di entrambi i genitori che lavorano tutto il giorno, può avere ancora un suo spazio con meno ore a disposizione, un insegnante e 28/30 bambini per classe?

Ci piacerebbe ottenere risposte concrete e precise in tempi brevi e non solo promesse a lungo termine.

  • Per discutere di tutto questo,
  • per difendere i tempi scuola che usano modelli attenti alla qualità, che tendano ad attestarsi sulle 40 ore settimanali (con due insegnanti per classe) e sulle 30 ore (prevedendo un limite al numero massimo di insegnanti che operano in ciascuna classe), che evitano forme di prevalenza, suscettibili di tradursi in disparità tra classi di uno stesso istituto, che prevedono (dove ancora possibile) un utilizzo pedagogicamente fondato della compresenza,
  • per coinvolgere l’amministrazione comunale in un percorso condiviso e partecipato che sostenga le nostre richieste
invitiamo tutti i genitori e gli insegnanti delle scuole
primarie del comune di Padova ad una

ASSEMBLEA PUBBLICA

Mercoledì 18 gennaio alle ore 20.45

presso la scuola primaria “D.Valeri” – via Monte Santo, 24
PARTECIPATE e PASSATE PAROLA!
Scaricate il volantino ed aiutateci a diffonderlo

I genitori e gli insegnanti delle scuole primarie

ArcobalenoRandiValeriZanibon

Pubblicato in: Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 75 follower