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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

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I testi delle prove Invalsi 2013 per la classe quinta primaria con le griglie di correzione

Pubblicato da comitatonogelmini su 20 maggio 2013

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di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
20 maggio 2013

Alleghiamo scaricabili dai links sottostanti i testi delle prove Invalsi 2013 di Italiano e Matematica per la quinta classe della scuola primaria.

Avvertenza: anche in queste prove il testo è stato impaginato in cinque maniere diverse (modificando la numerazione delle domande) per evitare (o comunque rendere più difficile) la copiatura fra compagni di classe; quella che propiniamo è una di esse (fascicolo 1 italiano, fascicolo 2 matematica), nelle altre quattro le stesse  domande sono state proposte con una numerazione differente.

Scarica il testo della prova di Italiano

Scarica il testo della prova di Matematica

Scarica la griglia di correzione per Italiano

Scarica la griglia di correzione per Matematica

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Test Invalsi 2013 classe seconda scuola superiore: i testi delle prove e le griglie di correzione

Pubblicato da comitatonogelmini su 19 maggio 2013

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di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
19 maggio 2013

Alleghiamo scaricabili dai links sottostanti i testi delle prove Invalsi 2013 di Italiano e Matematica per la seconda classe della scuola secondaria di secondo grado (superiore).

Il sito Skuola.net segnala che molti studenti hanno utilizzato una forma di protesta diversa rispetto alle altre: si sono presentati a scuola per svolgere i test Invalsi ma hanno risposto con ironia alle domande del test, per poi pubblicare la foto della loro risoluzione sui social network, Twitter in primo luogo. 

Secondo il sito degli studenti sarebbero diverse le foto, i commenti e le considerazioni pubblicate o inviate alla redazione dove si evince la scarsa considerazione che i ragazzi hanno avuto per l’esame, tra queste: “Marco vuole comprare un motorino nuovo. Cosa gli conviene fare?”. E qui i ragazzi sembrano davvero aver lasciato libero sfogo alla loro fantasia: “Marco, rubalo e corri!” oppure “Mi fido del buon senso di Marco”.
Tra le domande del test che hanno destato perplessità e risposte ironiche, dice Skuola.net, una chiedeva agli studenti di cercare di capire quante trote ci fossero in un fiume e un’altra che riguardava dei dromedari di Pisa.
Ecco delle risposte: “Tra poco esco con Marco. Viene a prendermi con il dromedario, il motorino mica l’ha preso! Andiamo a pescare trote”.
Ancora, tra le risposte e le domande più strane pubblicate attraverso foto o su Twitter o inviate direttamente alla redazione di Skuola.net: “Sei femmina o maschio? Sono un trasformer;
Grazie per aver risposto al questionario. Prego, è stato un piacere;
Non girare la pagina fino a che non ti sarà detto di farlo. Ok, ma stai calmo.

Segnaliamo inoltre che una delle domande della prova di Matematica (quella sulle “trote”) compariva la scorsa estate fra le batterie predisposte dal Ministero per gli insegnanti che dovevavo sostenere l’accesso al TFA, il corso necessario per abilitarsi all’insegnamento.

Alta considerazione per gli studenti o scarsa per i futuri insegnanti?

A voi l’ardua risposta!

Avvertenza: anche in queste prove il testo è stato impaginato in cinque maniere diverse (modificando la numerazione delle domande) per evitare (o comunque rendere più difficile) la copiatura fra compagni di classe; quella che propiniamo è una di esse (fascicolo 5 italiano, fascicolo 3 matematica), nelle altre quattro le stesse  domande sono state proposte con una numerazione differente.

Scarica il testo della prova di Italiano

Scarica il testo della prova di Matematica

Scarica la griglia di correzione per Italiano

Scarica la griglia di correzione per Matematica

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Ecco i testi delle prove Invalsi 2013 di seconda primaria

Pubblicato da comitatonogelmini su 13 maggio 2013

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di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
13 maggio 2013

Alleghiamo scaricabili dai links sottostanti i testi delle prove Invalsi 2013 di Italiano e Matematica per la seconda classe della scuola primaria.

Ai testi alleghiamo anche due commenti tratti da un articolo di Giorgio Israel pubblicato su Il Messaggero di oggi.

Oltre a condividerli pienamente, ci sentiamo in dovere di muovere anche una decisa critica ai contenuti della prova di Italiano.

Nel brano scelto per valutare le capacità degli alunni (“Le Multe” di Beatrice Masini, tratto da “Un papà racconta”, editrice Einaudi) viene proposta questa “verità” ai bambini di sette anni: “La mamma dopo essere andata via per lavoro per alcuni giorni (mentre in quel caso il bambino restava con il papà e la babysitter) si scriveva la multa da sola, così: questa è una multa per la lontananza.

Veramente una scelta felice: la mamma si multa perchè è stata via per lavoro! Non sia mai che anche una pur vaga idea di parità fra i sessi si debba veicolare agli alunni!

Giorgio Israel, invece segnala che:

1. “Un insegnante mi invia, con commenti pertinenti, due test di matematica recentemente “somministrati”. Nel test D7 si propone in modo obliquo di effettuare la sottrazione 150 – 40 attraverso il calcolo dell’altezza di una bambina. Vi sono tanti modi di proporre una sottrazione ma questo è il più bizzarro di tutti. Provate a chiedere a un bambino intelligente. La prima cosa che vi dirà – «con quella chiarezza e profondità di pensiero che solo i bambini piccoli possono avere, i bambini o i grandi filosofi il cui vigore speculativo si apparenta alla semplicità e alla forza del sentimento infantile» (Vasilij Grossmann in “Vita e destino”) – è: dove mai si è visto un metro simile? Non solo è scomodo, ma è innaturale, perché si cresce dal basso verso l’alto. Inoltre, se proprio si vuol procedere dall’alto al basso, basta applicare alla testa della bambina un metro a striscia e stenderlo in giù. Si dirà che l’intento è di provocare un calcolo in un “modello” astratto di una situazione reale. Ma così si presuppone un concetto difficile, che è alla base del delicato rapporto tra geometria e aritmetica: che i numeri si rappresentano sulla retta in modo equivalente in un verso o nell’altro, e che la scelta del punto di origine è arbitraria. Chi ha ideato il test propone al bambino un calcolo aritmetico attraverso una situazione concreta irrealistica costruita su concetti formali non esplicitati. Chi è costui? Una persona dalle idee didatticamente confuse o un sadico, che pensa la matematica come un’enigmistica a trappole?

2. Nel test D3 l’approccio è rovesciato. Invece di provocare il bambino con concetti formali impliciti, ci si inchina all’immagine di un essere puramente intuitivo, incapace di astrazione. Il test vuole individuare se il bambino ha chiara l’idea di probabilità e la traduce in quella di “facile”. Commenta giustamente l’insegnante che chi ha ideato il test rivela la sua incompetenza matematicala parola “facile” in matematica è priva di significatoe linguistica: perché mai un bambino di 7 anni dovrebbe considerare sinonimi “facile” e “probabile”? È noto che nel linguaggio comune si usa dire: «È facile che piova». Ma ciò non ha nulla a che vedere con il concetto quantitativo di probabilità che è notoriamente molto più ristretto di quelli analoghi del senso comune. Questo è un test di matematica, ma di matematica non c’è nulla, bensì una confusione che allontana dalla comprensione del concetto matematico, anche perché il disegno è sbagliato: le palline nere e bianche sono a gruppi separati, mentre una corretta valutazione di probabilità richiede che siano mescolate. Un bambino dotato della profondità di pensiero di cui si diceva, e che abbia visto in televisione che, al lotto, prima di estrarre le palline si agita l’urna, penserà che vi sia qualcosa dietro questa separazione e che la domanda contenga un trabocchetto. Nonostante si muovano in direzioni opposte questi test hanno un tratto comune: un’idea di “bambino” preconfezionata da ideologie tecnocratiche.

Avvertenza: in queste prove il testo è stato impaginato in cinque maniere diverse (modificando la numerazione delle domande) per evitare (o comunque rendere più difficile) la copiatura fra compagni di classe; quella che propiniamo è una di esse, nelle altre quattro le stesse  domande sono state proposte con una numerazione differente.

Scarica il testo della prova di Italiano

Scarica il testo della prova di Matematica

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Padova – Quando il dissenso diventa “illegale”

Pubblicato da comitatonogelmini su 11 maggio 2013

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di Coordinamento Studenti Medi – Padova
11 maggio 2013

Preside e Questura negano un’aula in cui fare l’assemblea “Boycott INVALSI”!

Riceviamo e volentieri diffondiamo il comunicato del coordinamento Studenti Medi di Padova; ci sembra veramente un segno orribile dei tempi che viviamo il fatto che venga negata agli studenti la possibilità di tenere un’assemblea all’interno di una scuola con la motivazione che “gli argomenti trattati vanno contro le direttive del Ministero”.  Ancor più grave che l’invito alla dirigente scolastica sia stato rivolto dalla Questura; il messaggio veicolato da quanto accaduto è molto semplice:  non è possibile esprimere il proprio pensiero, se questo non è in sintonia con quello del “valutatore”.

Invitiamo tutti ad essere presenti lunedì 13 maggio 2013 alle ore 16.00 all’ingresso dell’Istituto “U. Ruzza”: non lasciamo soli i nostri studenti!

COMUNICATO

Mercoledì 8 maggio, ci è stata comunicata dalla Preside dell’Istituto Ruzza la decisione di non permetterci di fare un’assemblea pubblica in merito ai test INVALSI nella “sua” scuola dopo una richiesta della Questura di Padova, anche se pochi giorni fa verbalmente ci aveva dato la sua disponibilità.
Infatti, da quanto da lei dichiarato, la Questura l’avrebbe chiamata “invitandola” a non concederci un’aula magna in cui svolgere l’assemblea, a cui peraltro hanno aderito COBAS Scuola ed il COMITATO GENITORI INSEGNANTI, poiché gli argomenti trattati vanno contro le direttive del Ministero e suggerendole di inventarsi una scusa per giustificare il gesto, come ad esempio dire che nella scuola si sarebbero tenuti i Consigli di Classe e tutte le aule sarebbero state per questo occupate.

Pensiamo che sia profondamente ingiusto ed antidemocratico impedire a noi studenti di informare e creare un dibattito critico nelle scuole su questi test INVALSI, di cui moltissimi alunni interessati e le loro famiglie non sanno nulla.

Troviamo gravissimo che una Preside, nella scuola che dirige ed amministra, debba sottostare ai dettami della Questura, che come abbiamo visto in questi giorni entra nelle scuole e carica gli studenti con un po’ troppa facilità e frequenza.

Denunciamo pubblicamente questa dimostrazione di autoritarismo da parte di chi dovrebbe invece incentivare l’impegno degli studenti nell’ intervenire spontaneamente nel dibattito su un argomento che li coinvolge in prima persona e sottolineiamo che il diritto al dissenso ed al libero pensiero purtroppo stanno diventando sempre più dei privilegi in questo Paese.

Consapevoli che impedire lo svolgimento di un’assemblea studentesca per ordine della Questura va contro ogni principio logico e morale, consapevoli che l’informazione nelle scuole è una delle nostre priorità, L’ASSEMBLEA SI TERRA’ COMUNQUE ALL’ISTITUTO RUZZA LUNEDI’ 13 MAGGIO ALLE ORE 16:00
BE REBEL!
STAY TUNED!

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Valutazione come?

Pubblicato da comitatonogelmini su 9 maggio 2013

 

Billiard Balls and Quiz

da Vivalascuola
9 maggio 2013

Il 7 maggio sono iniziate le prove Invalsi, diventate il perno del sistema di valutazione della scuola italiana. Marina Boscaino e Carlo Salmaso analizzano il Regolamento sulla valutazione e il sistema Invalsi.

Per leggere tutta la puntata di Vivalasuola dedicata all’argomento clicca sull’immagine successiva

poesiaspirito

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Quale valutazione per quale scuola? I video di tutti gli interventi del Convegno Nazionale

Pubblicato da comitatonogelmini su 5 maggio 2013

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Coordinamento delle Scuole di Ferrara ”La scuola è di tutti”
5 maggio 2013

Di seguito trovate i collegamenti ai video caricati su Youtube che riportano la registrazione di tutti gli interventi tenuti al Convegno Nazionale “Quale valutazione per quale scuola?” svoltosi il 22 aprile 2013 a Ferrara.

Visionate e diffondete, per aumentare la consapevolezza!

Un abbraccio ed un ringraziamento a tutt@!

Girolamo De Michele (La scuola è di tutti) – Meritocrazia e valutazione: una scuola per la società del controllo? ==>>clicca qui

Mauro Presini (CIP Ferrara) e Maria Maletta (La scuola è di tutti) – Valutazione e handicap ==>>clicca qui e qui

Stefania RomaniLa valutazione degli apprendimenti nella secondaria di primo grado ==>>clicca qui

Gianluca Gabrielli (COBAS Bologna) – La valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria==>>clicca qui

Antonio Ferrucci (USB) e Beatrice Trentini (FLC) – Il Regolamento del sistema nazionale di valutazione delle scuole pubbliche ==>>clicca qui e qui

Carlo Salmaso (CESP Padova) – La valutazione degli apprendimenti in matematica==>>clicca qui

Irina AguiariUnione degli StudentiDalla parte degli studenti: quale valutazione? ==>>clicca qui

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Quale valutazione per quale scuola? Tutti gli atti del Convegno Nazionale

Pubblicato da comitatonogelmini su 1 maggio 2013

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Coordinamento delle Scuole di Ferrara ”La scuola è di tutti”
1 maggio 2013

L’invito è di diffondere questi testi il più possibile, a partire dalle scuole nelle quali  insegnate, per fornire informazione e consapevolezza.

 Testi delle relazioni ==>>clicca qui

Girolamo De Michele (La scuola è di tutti) – Meritocrazia e valutazione: una scuola per la società del controllo? 

Mauro Presini (CIP Ferrara) e Maria Maletta (La scuola è di tutti) – Valutazione e handicap

Stefania RomaniLa valutazione degli apprendimenti nella secondaria di primo grado

Antonio Ferrucci (USB) e Beatrice Trentini (FLC) – Il Regolamento del sistema nazionale di valutazione delle scuole pubbliche

Irina Aguiari – Unione degli Studenti – Dalla parte degli studenti: quale valutazione?

Le diapositive proiettate

Gianluca Gabrielli (COBAS Bologna) – La valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria==>>clicca qui

Carlo Salmaso (CESP Padova) – La valutazione degli apprendimenti in matematica==>>clicca qui

Ancora grazie a tutti per aver reso possibile questa giornata di studi

Girolamo De Michele

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Imposizione e misurazione: la didattica negata del Sistema Nazionale di Valutazione

Pubblicato da comitatonogelmini su 2 aprile 2013

misura della qualità

CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
IL CESP è riconosciuto dal MPI come ENTE FORMATORE
(D.M. 25/07/2006 prot. 869)
CORSO DI AGGIORNAMENTO per tutto il personale dirigente, docente ed ausiliario della scuola, l’iscrizione è gratuita, la partecipazione rientra nelle giornate di permesso per aggiornamento ai sensi dell’art. 64 del CCNL 29/11/2007

 

 

Corso di Aggiornamento REGIONALE CESP

Venerdì 12 APRILE dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Aula Magna I.I.S. “E.U. Ruzza” di Padova

Via M. Sanmicheli, 8

Imposizione e misurazione: la didattica negata del Sistema Nazionale di Valutazione

L’8 marzo 2013 il governo Monti ha dato vita al SNV (Sistema Nazionale di Valutazione), un sistema mai discusso all’interno delle scuole e anzi bocciato da molti collegi docenti quando fu proposto sotto forma di sperimentazione: quale sarà lo scenario futuro per la valutazione?

PROGRAMMA e RELATORI

Ore 9.00/9.30: registrazione dei partecipanti 

Ore 9.30 – 11.15: relazioni introduttive

Gianluca Gabrielli – CESP Bologna

“Come i test Invalsi cambiano (in peggio) la didattica” 

Carlo Salmaso – Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica Padova

“Sistema Nazionale di Valutazione: misurare la qualità delle scuole ?!”                   

Ore 11.15 – 11.30

Pausa caffè

Ore 11.30dibattito

partecipa Lerida CisottoPresidente del Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Padova

Introduce e coordina Maurizio Peggion – CESP Padova

Verrà rilasciato l’idoneo attestato di frequenza ai sensi della normativa vigente

L’iscrizione si effettua all’apertura del convegno, per adesioni preliminari:

CESP, via Cavallotti 2 – 35100 PADOVA – FAX 049 8824273 – EMAIL : info@cesp-pd.it

Il convegno è stato realizzato grazie alla collaborazione di: CESP, via Manzoni 155 – Roma   + Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova + Associazione per i Diritti dei Lavoratori

Scarica la locandina del convegno in PDF

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Sistema nazionale di valutazione, interventi dei politici dopo l’appello

Pubblicato da comitatonogelmini su 20 febbraio 2013

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da La Tecnica della Scuola
20 febbraio 2013

Dopo l’invio, da parte di alcune associazioni, ai capilista e ai responsabili dei partiti che si presentano alle elezioni di un appello per fermare il tentativo del Governo di emanare in questi ultimi giorni di legislatura il Dpr sul Snv, cominciano a pervenire agli estensori del documento le risposte di alcuni rappresentanti di raggruppamenti politici.

 
Il documento, a firma di oltre 15 associazioni, comitati, federazioni e coordinamenti, rivolto ai responsabili dei partiti e ai capilista che si candidano al nuovo Parlamento, chiede diintervenire per impedire che venga emanato a Camere sciolte il Dpr sul sistema di valutazione, che tante critiche ha avuto dal mondo della scuola, dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione, dal Consiglio di Stato e pure dalla Commissione istruzione del Senato, che ne hanno evidenziato le criticità giuridiche e di merito”.
Adesso, gli estensori dell’appello, che chiedono che il tema venga affrontato dal prossimo Parlamento e Governo previa discussione con le scuole, ci segnalano che sono arrivate le risposte di Umberto Guidoni, responsabile scuola nazionale di Sel, dell’on.le Pierluigi Bersani del Pd, di Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile.
 
L’ufficio stampa nazionale di Sel rende noto il seguente comunicato:
Quanto accaduto in Commissione istruzione al Senato è un colpo di mano, lo afferma Umberto Guidoni responsabile nazionale scuola e università di Sinistra Ecologia Libertà.
Un Parlamento sciolto da settimane e un Governo in scadenza non può ipotecare il futuro mettendo mano ad una materia così delicata come il regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione.
Si tratta di una forzatura a dieci giorni dal voto che si può spiegare solo con la preoccupazione di occupare in tempo utile per le elezioni, continua l’esponente di Sel, due enti importantissimi come l’Invalsi e l’Indire, sui quali in maniera precipitosa si sono indetti i bandi per le candidature.
Sinistra Ecologia Libertà, conclude Guidoni, chiede al ministro Profumo di ritirare la bozza di regolamento e di fermare i bandi per Invalsi e Indire per permettere al nuovo Governo, che mi auguro di centrosinistra, di affrontare la questione in maniera meno frettolosa e con il coinvolgimento del mondo della scuola”.
 
Segnalato anche l’intervento di Pierluigi Bersani, candidato premier del Pd:
“Francesca Puglisi ed io concordiamo con Voi sull’inopportunità politica di procedere ad oltre due mesi dallo scioglimento delle Camere e a pochi giorni dal voto, con un provvedimento che non ha i caratteri della straordinarietà e dell’urgenza
Il decreto sulla valutazione emanato dal Governo Monti ha parecchi punti critici che vogliamo siano discussi dalle scuole e dal nuovo Parlamento anche attraverso consultazioni delle VII Commissioni di Camera e Senato.
I senatori del Partito Democratico della VII Commissione hanno disertato la seduta della scorsa settimana proprio per dare al Governo un segnale di dissenso forte e chiaro.
Vi ringraziamo per la Vostra mobilitazione di queste ore. Speriamo di ricevere ascolto.
In ogni caso ci impegniamo a cambiare metodo se saremo chiamati al Governo del Paese, rendendo ogni scelta trasparente e frutto di una antecedente fase di ascolto”.
 
Sull’argomento è intervenuto anche Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile:

Condivido l’appello lanciato da docenti, studenti, associazioni e comitati del mondo della scuola contro il decreto Invalsi. L’iter del decreto va fermato e faremo quello che è nelle nostre possibilità per farlo. Nella scuola occorre una svolta, una vera rivoluzione civile, che metta fine alle politiche sciagurate degli ultimi anni, continuate con pervicacia dal ministro Profumo e dal governo Monti. Occorre innanzitutto impedire danni ulteriori a quelli già compiuti. È incredibile che a una settimana dal voto, a Camere sciolte, si tenti di imporre, con veri e propri colpi di mano, magari sperando nella disattenzione prodotta dalla campagna elettorale, un decreto che rischia di pregiudicare il futuro su un tema decisivo per la scuola come quello dei metodi di valutazione e approfittare per approvare le ennesime nomine spartitorie e partitocratiche“. 
Lo afferma in una nota il candidato leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, che aggiunge: “Le modalità della valutazione sono state e sono oggetto di una grande discussione, di moltissime critiche e perplessità. Il rischio è che, invece di dotarci di sistemi di valutazione del nostro sistema per intervenire sui punti deboli, si voglia usare la valutazione come una clava per continuare a tagliare e per imporre agli insegnanti modalità e contenuti della formazione. In sostanza, si vogliono insegnanti che insegnino a superare i test e non a diventare cittadini liberi e maturi, cancellando libertà di insegnamento, specificità culturali, necessità del superamento delle disuguaglianze
.  

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Appello per fermare il Dpr sul sistema nazionale di valutazione

Pubblicato da comitatonogelmini su 19 febbraio 2013

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Pubblichiamo un documento a firma di oltre 15 associazioni, comitati, federazioni e coordinamenti, rivolto ai responsabili dei partiti e ai candidati capilista che si candidano al nuovo Parlamento. Si tratta  di un appello di genitori, insegnanti e studenti per fermare il tentativo del Governo di emanare in questi ultimi giorni di legislatura il Dpr sul Snv: “la valutazione è un’azione che deve avere protagoniste e non oggetti passivi le scuole“.

Ai responsabili dei partiti e ai candidati capilista al nuovo parlamento.

Gentile candidato,

le chiediamo di intervenire per fermare il tentativo in atto da parte del governo di emanare a camere sciolte il DPR contente il regolamento sul sistema nazionale di valutazione.

Il CNPI e il Consiglio di Stato hanno evidenziato le gravi criticità giuridiche e di merito del testo in discussione.

La commissione istruzione del Senato ha dato un parere favorevole molto imbarazzato a maggioranza, manca comunque il parere delle commissioni della Camera.

Ci pare inaccettabile che il governo, che è in carica solo per l’ordinaria amministrazione, possa emanare in queste condizioni un decreto di questa importanza e procedere alle nomine dei CDA di Indire e Invalsi.

Le chiediamo di intervenire perché la definizione delle linee della valutazione scolastica sia affidata al prossimo Parlamento e al prossimo Governo, previa consultazione delle Istituzioni scolastiche.

Centro di iniziativa democratica insegnanti

Coordinamento genitori democratici

Ass.ne naz.le Per la scuola della Repubblica

Federazione nazionale insegnanti scuola media

Rete degli studenti

Unione degli studenti medi

Ass.ne Non uno di meno Milano

Rete scuole Milano

Rete scuole Crema

Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica Padova

Coordinamento scuole savonesi

La scuola siamo noi. Coordinamento scuole Parma

GDL assemblea genitori e insegnanti di Bologna e provincia

Comitato bolognese Scuola e Costituzione

Comitato per la scuola della Repubblica Firenze

Cemea del mezzogiorno onlus

Coordinamento delle Scuole di Ferrara e provincia “La scuola è di tutti”

Movimento insegnanti calabresi per la scuola pubblica

Docenti referenti Rete senza confini – rete interculturale dell’Alta Padovana

Nodo A.l.b.a. Padova

Circolo “il Manifesto” Padova

Assemblea difesa scuola pubblica Vicenza

Comitato buona scuola Carpi

Associazione scuola futura Carpi

19 febbraio 2013

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