La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Indignarsi è necessario

Posted by comitatonogelmini su 13 maggio 2010

 

Movimento di Cooperazione Educativa
Piacenza 11 maggio 2010

Indignarsi è necessario!
Tanti bambini, nel prossimo anno scolastico, non potranno usufruire del Tempo Pieno, altri usufruiranno del tempo scuola a 40 ore, ma senza compresenza, senza la possibilità di fare uscite, senza che siano nominati supplenti quando gli insegnanti sono malati. Dov’è finita la promessa che il Tempo Pieno non sarebbe stato toccato, ma addirittura aumentato in base alle richieste e alle esigenze dei genitori?
Anche nella nostra provincia, dalla scuola dell’infanzia alle superiori il risultato è: meno ore di scuola, meno insegnanti, meno attività!
Ci vengono promesse tante lavagne interattive: la realtà è che mancano le cose essenziali!
Quello che ci sorprende è che non vediamo alcun segno di protesta da parte di tutti coloro che hanno a che fare con i bambini e che pure sono consapevoli che si sta distruggendo la Scuola Pubblica!
Il primo risultato i Governi l’hanno raggiunto: togliere la capacità di critica e di indignarsi di fronte a cose palesemente e profondamente ingiuste!
In questi giorni nelle scuole elementari si stanno predisponendo i progetti per le future classi prime
. Sarebbe interessante che fosse reso pubblico lo sforzo e la frustrazione dei docenti che devono organizzare il funzionamento delle classi, sapendo che comunque quello che si realizzerà sarà molto al di sotto di quello che si è garantito fino ad oggi. Sarebbe interessante anche capire quanti resteranno fuori dalla scuola dell’infanzia e quanti e chi non potranno usufruire del Tempo Pieno.
Ai tanti genitori e ai tanti insegnanti che ci chiedono come sarà la scuola in futuro diciamo chiaramente che sarà sempre più difficile poter realizzare una “buona scuola”, nonostante l’impegno e la volontà degli insegnanti che credono ancora nella necessità di una scuola educante e formativa.
Non crediamo giusto che le scuole siano lasciate in solitudine a risolvere problemi che non dipendono da loro. Rivolgiamo un appello ai docenti, ai genitori e ai dirigenti scolastici, ai pedagogisti e agli educatori, a tutti coloro che ricoprono incarichi pubblici, affinché facciano sentire la loro voce in difesa dei diritti dei bambini per una scuola di qualità.
RICORDIAMOCI CHE LA SCUOLA È UNO DEI MOMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI E FORMATIVI NELLA VITA DI OGNUNO DI NOI.

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