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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Organico di fatto 2010-2011: lavori in corso

Posted by comitatonogelmini su 4 agosto 2010

Con notevole ritardo si vanno definendo nelle varie province le dotazioni dell’organico di fatto per il prossimo anno scolastico
dal sito della FLC CGIL Scuola
4 agosto 2010

Con l’emanazione della Circolare 59 del 23 luglio scorso, della Nota 7366 del 3 agosto specifica sul personale Ata e della Circolare 71 del 4 agosto 2010 che integra la CM 59 per alcuni aspetti specifici riguardanti la scuola secondaria di secondo grado, si completa l’insieme delle disposizioni ministeriali per la definizione dell’organico di fatto per il prossimo anno scolastico 2010-2011.

Nella CM 59 non è stata prevista l’attribuzione di quote di organico aggiuntivo agli uffici scolastici regionali. Tuttavia questi potranno recuperare il differenziale tra organico di diritto e organico di fatto. Un discorso a parte va fatto invece per i posti di sostegno dove si prevede un aumento di circa 3.000 cattedre, rispetto allo scorso anno, per effetto della recente sentenza n. 80 del 2010 della Corte Costituzionale.

L’organico di fatto del personale educativo sarà oggetto di un’informativa ad hoc.

La posizione della FLC CGIL

La FLC CGIL, negli incontri avuti al Miur su queste circolari, ha chiesto la massima trasparenza sui criteri e sui posti in più da assegnare agli Uffici Scolastici regionali, compresa l’informativa sulle modalità di recupero del differenziale tra organico di diritto e organico di fatto.

La FLC CGIL ha inoltre contestato la riduzione di ulteriori posti contenuta nella circolare in quanto sulla base dei dati, che ci sono stati consegnati dalla stessa amministrazione, i tagli effettuati in organico di diritto sono ben superiori a quelli previsti dalla circolare 37 (illegittima ai sensi della pronuncia del Tar del 19 luglio scorso) sull’organico di diritto. Inoltre è stata chiesta l’ottemperanza del contenuto delle ordinanze del TAR.

Valutazioni sintetiche di merito sulle tre circolari

Parte generale. C’è una contraddizione di fondo: da un lato si riducono i posti (ulteriori 3000 docenti, laddove l’obietto del tetto non sia stato già raggiunto) e dall’altro si fa una dichiarazione di mero principio: “si dovrà tener conto degli effettivi incrementi del numero degli alunni per corrispondere alla domanda di istruzione espressa dalle famiglie.” Le due cose non stanno assieme!

Ora alternativa. Occorre garantire una quota di organico aggiuntiva finalizzata alle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica.

Sdoppiamento classi. E’ possibile a fronte di situazioni di effettiva esigenza, sulla base del numero effettivo di alunni, sia per ragioni didattiche, che per tenere conto della situazione edilizia delle scuole.

Tempo pieno. Va garantita, quantomeno, la conferma della classi e dei posti esistenti, se non lo si è già fatto in organico di diritto. Per l’insegnamento della lingua inglese la circolare chiarisce che ci sono due tipologie di insegnanti: gli specialisti e gli specializzati. Gli specializzati impartiscono l’insegnamento della lingua solo nella propria classe.

Scuola secondaria di secondo grado. Nella circolare aggiuntiva specifica si è chiarito che le cattedre vanno fatte anche a meno di 18 ore (purché non sotto a 15) quando non sono possibili abbinamenti a 18. Per quanto riguarda l’attività di “potenziamento e sistemazione del personale in esubero” si precisa (tenendo anche conto della recente ordinanza del TAR del Lazio) che il personale in esubero dell’istruzione tecnica e dell’istruzione professionale, nel rispetto della procedura prevista al comma 5 art 5 del CCNI sulle utilizzazioni, verrà utilizzato nella scuola di precedente titolarità e dovrà essere impiegato prioritariamente nelle classi oggetto delle riduzione di orario, per potenziare gli insegnamenti obbligatori previsti dagli indirizzi di studio ridotti e, per l’istruzione professionale, anche per attivare i corsi triennali per il conseguimento della qualifica professionale. Questo personale, nel caso siano state rilevate riduzioni delle quantità orarie superiori alle 32 ore settimanali per l’istruzione tecnica e alle 34 ore settimanali per l’istruzione professionale, concorrerà prioritariamente ad integrare le ore mancanti fino alla concorrenza di tali orari settimanali. Il restante personale degli istituti tecnici, professionali e dei licei facente parte delle classi di concorso in esubero, verrà utilizzato per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e/o attivare ulteriori insegnamenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa mediante la diversificazione e personalizzazione dei piani di studio. Manca un riferimento specifico sui licei musicali e coreutica, per i quali vale quanto prevede l’art. 6-bis del Ccni sulle utilizzazioni.

Sostegno. Si cita quanto ha stabilito, sul tema, la Suprema Corte nella sentenza n. 80 del 2010. Il diritto allo studio va assicurato e, questo, prevale sulle esigenze di bilancio e sul rispetto del tetto di posti assegnato.

Ufficio tecnico. Nella circolare, come richiesto dalla FLC CGIL, c’è un riferimento specifico. L’Uffico tecnico va istituito in tutti gli istituti tecnici e tecnologici con l’utilizzo di personale ITP in soprannumero, laddove non sia già presente in organico di diritto.

Personale Ata. L’adeguamento alle situazioni di fatto non può essere limitata solo a casi eccezionali (sicurezza e inidonei), ma va estesa a tutti quei casi che mettono a rischio l’erogazione del servizio. Va garantita la presenza di almeno un collaboratore scolastico per ogni plesso e per ogni turno. Il numero dei collaboratori scolastici va integrato nel caso di un consistente numero di alunni con disabilità al fine di garantire l’assistenza di base, cosi come in presenza di diverse unità di personale inidoneo. La presenza del personale tecnico va assicurata in relazione sia alle ore di laboratorio previste dai regolamenti della scuola secondaria e dalle altre attività inserite nel Pof, che al piano di utilizzo dei laboratori deliberato dal collegio dei docenti.

Infine, sempre sul personale Ata, in previsione della circolare di inizio d’anno sui contratti a tempo determinato la FLC CGIL ha chiesto l’estensione dei contratti al 31 agosto sui posti liberi in organico di fatto e sui part-time. Questo con particolare riferimento al personale assistente amministrativo considerato che la violenza dei tagli è tale da lasciare completamente sguarnite molte segreterie al prossimo 30 giugno.

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