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TRIBUNALE DI PADOVA: «attivare l’ora alternativa è un obbligo»

Posted by comitatonogelmini su 6 agosto 2010

Il tribunale di Padova condanna scuola che non aveva attivato l’ora alternativa, su ricorso curato dall’UAAR
dal sito UAAR
6 agosto 2010
 

Ne avevamo dato notizia a giugno, quando il primo pronunciamento era, incredibilmente, stato negativo con il giudice monocratico che stabiliva che non esiste un diritto soggettivo ad avere l’ora alternativa e riconosceva discrezionalità alle scuole, anche in relazione alle risorse disponibili.
Oggi arriva la risposta del Tribunale di Padova al ricorso: l’ora alternativa è un diritto, e ogni scuola è obbligata a garantirla.
Accolto quindi il reclamo (sostenuto tecnicamente ed economicamente dall’UAAR) presentato dai genitori di una bambina frequentante una scuola primaria statale della nostra città. Mentre ai suoi compagni era impartito l’insegnamento della religione cattolica, l’alunna era stata costretta prima a rimanere in classe, poi a trasferirsi in classi parallele, senza che l’istituto provvedesse ad attivare le lezioni alternative richieste.
Secondo il tribunale, la loro attivazione costituisce invece un obbligo, e la scuola ha pertanto praticato nei confronti della bambina una doppia discriminazione, «nell’esercizio del diritto all’istruzione e alla libertà religiosa». Per questo «comportamento discriminatorio e illegittimo» l’Istituto e il Ministero dell’Istruzione sono stati condannati anche al pagamento della somma di 1.500 euro.

Leggi l’articolo del Corriere del Veneto del 9 agosto 2010

Scarica il testo dell’Ordinanza del Tribunale di Padova

 

Da parte nostra, ringraziamo calorosamente i legali e la famiglia che ha accettato di esporsi. Oggi, quella delle aule di giustizia, sembra l’unica strada percorribile per rendere il nostro Paese un po’ più laico.
In seguito a questo pronunciamento del Tribunale di Padova del 30 luglio 2010, quindi, ed alla circolare del Ministero dell’Istruzione n. 59 del 23 luglio 2010, inerente l’Adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto per l’anno 2010/2011, in cui si evidenzia la necessità di assicurare “l’insegnamento dell’ora alternativa alla religione cattolica agli alunni interessati”, il diritto di ottenere insegnamenti alternativi a quello cattolico è ormai conclamato e, facendo riferimento a questi due documenti, può essere fatto valere di fronte a qualsiasi istituto scolastico statale.

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