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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Il ministro Gelmini e gli effetti della calura estiva…

Posted by comitatonogelmini su 22 agosto 2010

Negli ultimi due giorni si sono moltiplicate le esternazioni del ministro Gelmini, probabilmente in vista della imminente riapertura delle scuole.
Vi segnaliamo due “perle di saggezza”, riprese da TuttoScuola
22 agosto 2010

Gelmini: nessuna difficoltà per l’avvio del nuovo anno

“Non vedo difficoltà  per quanto riguarda l’apertura dell’anno scolastico, in modo particolare nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado, la scuola media, perché da quest’anno non ci sono particolari innovazioni o particolari modifiche”.

Lo ha detto il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, in occasione della sua partecipazione a un incontro promosso da CortinaIncontra.

“Ho sentito telefonicamente lo staff che ho al ministero e i direttori scolastici regionali” – ha proseguito Gelmini -. “Tra l’altro abbiamo fatto 10.000 immissioni in ruolo recentemente, di giovani precari, quindi l’anno scolastico dovrebbe essere avviato in maniera normale, come gli altri anni. Forse è stato più difficile l’anno scorso con l’introduzione del maestro unico di riferimento, ma quest’anno particolari cambiamenti non ci saranno“.

Cambiamenti importanti ci saranno invece, quest’anno, nella scuola secondaria superiore, con i relativi problemi di resistenza, adattamento, gestione delle innovazioni, particolarmente rilevanti negli istituti tecnici e professionali. Ma questo Gelmini non lo ha detto…

Gelmini: giusto espellere i rom immigrati

Il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini definisce “giusto” espellere i Rom, schierandosi dalla parte del ministro dell’Interno Roberto Maroni che, suscitando il rimprovero della Cei, aveva nei giorni scorsi affermato  che il governo italiano vuole andare oltre i già discussi provvedimenti della Francia varati dal premier Sarkozy.

Secondo Gelmini i rom “non sono solo titolari di diritti, ma anche di doveri”, e ciò vale anche se si tratta di cittadini comunitari.  Quindi, continua Gelmini ampliando la sua argomentazione, se “il monito di monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, è sicuramente comprensibile, soprattutto per chi si occupa di aiutare i cittadini stranieri in Italia”, va anche ribadito che ” chiunque arrivi nel nostro Paese deve essere titolare non solo di diritti, ma anche di doveri” e deve perciò “rispettare la direttiva che fissa i requisiti di chi vive in un altro Stato, ovvero: reddito minimo, dimora adeguata e non essere a carico del sistema sociale del Paese che li ospita“.

Quindi, conclude il ministro dell’istruzione, le cui dichiarazioni sono state riprese dai principali telegiornali delle sera,  “sono favorevole alle espulsioni dei cittadini anche comunitari, e condivido appieno la posizione del ministro Maroni a riguardo“, perché “non è possibile che il governo italiano legittimi situazioni di palese illegalità e di non rispetto delle regole“.

Ma che fare se i rom hanno la cittadinanza italiana? Gelmini non affronta direttamente la questione,  ma dal contesto delle sue dichiarazioni si deduce che, non potendosi espellere cittadini italiani in generale, si applicheranno ai rom italiani le leggi che valgono per tutti gli altri cittadini italiani.

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