La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Un nuovo Concorsone?

Posted by comitatonogelmini su 20 novembre 2010

da il Manifesto dei 500
Torino
20 novembre 2010

 

 

Con una comunicazione di oggi, 18 novembre 2010, il Ministro Gelmini ha comunicato l’avvio di una “sperimentazione” per “premiare” gli insegnanti e le scuole “meritevoli”. Le città coinvolte sono Torino e Napoli per gli insegnanti e Pisa e Siracusa per le scuole.

Al di là delle modalità si tratta di un fatto gravissimo: con un governo che sopravvive nel discredito totale, mentre non ci sarebbero i soldi per i nostri contratti scaduti, con gli insegnanti costretti a lavorare nelle condizioni più incredibili, con le scuole che soffrono dei tagli di organico e di orari, con i bambini portatori di handicap che non hanno le ore necessarie, con il 90% degli edifici che non sono a norma, mentre si sono distrutti i Programmi Nazionali, il ministro si permette di stanziare centinaia di migliaia di euro per “premiare” un pugno di insegnanti che verrebbero selezionati dal dirigente scolastico e da due colleghi, con la “visione” di un genitore!

E’ una vergogna!

Ed è ancora più una vergogna che tutto ciò venga proposto per Torino, una delle prime città a mobilitarsi nel 2000 contro l’altrettanto vergognoso “concorsone”, una delle città che, anche attraverso il “Manifesto dei 500”, è alla testa della battaglia per la riconquista dei Programmi Nazionali (e quindi per una scuola e un insegnamento di alto livello) e la difesa della libertà d’insegnamento.

Il Ministro ha naturalmente previsto che tutto ciò avvenga con l’implicazione dei sindacati. Noi lo diciamo fin da subito: nessun sindacato può accettare di farsi implicare in una simile operazione che ha il solo obiettivo di dividere la categoria, screditare la scuola, attaccare il contratto nazionale. L’unica posizione che va presa è quella del ritiro immediato di questa “sperimentazione” che è un’offesa a tutta la categoria e a tutte le famiglie che soffrono dei tagli e degli attacchi di questi anni.

Noi non staremo a guardare!

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