La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Anche a Padova parte la raccolta firme per la petizione a Napolitano!

Posted by comitatonogelmini su 22 novembre 2010

Petizione al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano

No ai tagli, no al finanziamento alle private!

La situazione delle scuole, lo sappiamo, è drammatica. Aule fatiscenti, classi smembrate per l’impossibilità a nominare i supplenti, diritti negati agli alunni e alle alunne diversamente abili, azzeramento dei trasferimenti per il normale funzionamento delle attività didattiche, blocco degli scatti di carriera per i docenti, tagli al personale docente e non docente
Nel maxiemendamento alla finanziaria per il 2011 vengono confermati i tagli alla scuola pubblica statale mentre sono previsti nuovi finanziamenti alle scuole paritarie, ben 245 milioni di Euro!

La Commissione Bilancio ha terminato l’esame del documento che passerà ora alla Camera e quindi al Senato. L’approvazione definitiva dovrà avvenire entro il 31 dicembre, pena l’esercizio provvisorio.

C’è quindi abbastanza tempo per fare il possibile affinché la norma sul finanziamento alle scuole paritarie non passi.

Quella allegata è una petizione al Presidente della Repubblica, fatela firmare ai membri eletti nei consigli di istituto, ai genitori, ai docenti, agli e alle ATA, ai cittadini e alle cittadine.

Raccogliamo le firme e portiamole al presidente della Repubblica, in qualità di garante della Costituzione; ricordiamo al Parlamento che l’istruzione è un diritto e che l’articolo 33 della Costituzione, al comma 3, recita “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.

Banchetto raccolta firme dalle 10.00 alle 18.00

Sabato 27 Novembre Piazza dei Signori, lato Granguardia

Sabato 4 dicembre Piazza della Frutta

Per chi si vuole organizzare autonomamente:

scaricate>>>qui<<<il testo della petizione

scaricate>>>qui<<<il foglio firme per la raccolta a scuola

scaricate>>>qui<<<il foglio firme per la raccolta fra i cittadini

Per informazioni e consegna schede firmate scrivete a:
comitato.nogelmini@gmail.com
Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica
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3 Risposte to “Anche a Padova parte la raccolta firme per la petizione a Napolitano!”

  1. Angela said

    L’INTELLIGENZA NON SI COSTRUISCE, NON SI COMPRA E NON SI PUO’RIVENDERE AL MIGLIOR OFFERENTE………SE MAI LA SI SVILUPPA DI PIU’ AVENDO LA POSSIBILITA’ DI ANDARE ALLA SCUOLA PUBBLICA,XCHE’ ANCHE UN POVERO E INTELLIGENTE,CON LA SCUOLA PUBBLICA AIUTATI DAGL’INSEGNANTIMIGLIORA SARA’UN’AIUTO X L’UMANITA’……..LE PERSONE CHE OSTACOLANO TUTTO CIO’ CHE E’PUBBLICO e vogliono il privato E COME DIRE CHE VOGLIONO LIMITARCI E METTERE I “PARAOCCHI”COME AI CAVALLI,QUESTI GENEROSI ANIMALI VENGONO BENDATI XCHE’ COSI NON ABBIANO PAURA, A NOI X IMPORCI PAURA…..E QUINDI RIMANERI MANSUETI ED ESSERE COMANDATI…….NON CI STO’ NE’ X I GIOVANI DI OGGI,NE’ X TT LE MAMMEe PAPA’,NE’ X TUTTO IL POPOLO DEL MONDO…….VIVA LA LIBERTA’ INTESA IN TUTTI I SENSI.SPERO CHE QUESTA MIA ADESIONE sia una piccola GOCCIA XCHE’ VADA IN PORTO QUESTA PETIZIONE GRAZIE AL GRANDE NOSTRO GIUSTO PRESIDENTE NAPOLITANO ungrazie ancora da Lo Cigno A.

  2. carmela punturieri said

    le scuole private sono quelle mirate a favorire in modo stabile tutte le parentele di chi ci stà sulla testa. Tutti coloro che ne traggono beneficio,a loro volta aiuteranno i loro protetti ecc. ecc.

  3. lilipi said

    Sono d’accordo che si devono evitare gli sprechi,ma uno Stato veramente democratico deve potenziare la propria scuola, cioè la scuola pubblica( nata nell’8oo per volontà di governi liberali affinchè l’istruzione non fosse più privilegio di pochi),investendo in essa risorse economiche, selezionando il personale, con criteri seri e trasparenti, e poi retribuendolo in misura adeguata alla importante funzione che svolge. E’ un controsenso e un’ingiustizia che si voglia risparmiare sulla scuola pubblica e si sovvenzionino le scuole oggi dette paritarie, dove spesso ci sono classi con pochissimi alunni e in cui molti genitori mandano i figli non per motivi di “valori” ma perchè ritengono che ci sia “un ambiente selezionato e meno scioperi”; che fine ha fatto il “senza oneri per lo Stato” dell’articolo 33 comma 3 della Costituzione? A parer mio un contributo economico a tali scuole sarebbe giustificato solo in pochissimi casi: quando in un territorio manca una scuola statale con quel determinato indirizzo di studi o quando alla scuola non statale sia annesso un convitto per ragazzi provenienti da altri comuni o con particolari familiari o sociali o almeno attività di recupero del disagio o della devianza

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