La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Lettera aperta alla città ed alle sue istituzioni

Posted by comitatonogelmini su 25 febbraio 2011

Padova 25 febbraio 2011

Nel corso del mese di settembre 2009, in occasione della procedura di emersione dei rapporti di lavoro domestico sommersi, anche in favore di cittadini extracomunitari irregolarmente presenti sul territorio dello Stato, si sono consumate truffe e raggiri di dimensioni eccezionali in questa città, in questa regione, ed in tutto il paese.

Le rivendicazioni dei migranti, che per lungo tempo hanno occupato una grù nella città di Brescia, ed una torre nella città di Milano, hanno fatto emergere e portato all’attenzione di tutto il paese questa ingiustizia. Alla truffa si è aggiunta l’ingiustizia consumata nei confronti di chi, dopo aver avuto accesso alla procedura, si è visto vanificare la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno da parte di una circolare interpretativa del Capo della Polizia Manganelli, che ha dato il via ad una lunga ed impressionante serie di rigetti dei permessi di soggiorno per gli stranieri precedentemente condannati per la violazione dell’ordine di allontanamento del Questore. Non puoi regolarizzarti proprio in virtù della tua irregolarità diceva la circolare: un paradosso. In queste ore è attesa la decisione plenaria del Consiglio di Stato sulla vicenda.

A Padova ed in Provincia sono centinaia le domande rigettate ma soprattutto sono tante le persone truffate da una vera e propria organizzazione criminale che attendono giustizia. Questa vicenda ci parla del ricatto che quotidianamente preme sulla vita dei migranti, di persone stigmatizzate per il solo fatto di non essere in possesso di un titolo di soggiorno, di chi ha sperato in un futuro migliore anche violando i confini europei, o più semplicemente rimanendo qui, dove ha scelto di vivere, nonostante la crisi si sia portata via il suo titolo di soggiorno per colpa di una legge, la Bossi Fini, profondamente ingiusta.

Chiediamo alla Procura della Repubblica di questa città di concedere alle vittime di questi raggiri un permesso di soggiorno per protezione sociale (ex art 18); alla Prefettura ed alla Questura di Padova una moratoria sui provvedimenti di espulsione nei confronti delle vittime di questa truffa in attesa della decisione della Procura.

Comunità nigeriana di Padova, Comunità senegalese di Padova, Associazione  Razzismo Stop, Fiom Padova, Fiom Veneto, Associazione Difesa Lavoratori USB, Cso Pedro, Reality Shock, Associazione per la Pace, CUI Padova, Coordinamento nessuno è illegale, Comitato Genitori ed insegnanti per la scuola pubblica, Cobas Scuola Padova, C.E.S.P., Carta EstNord
 

 

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