La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Posted by comitatonogelmini su 27 febbraio 2011

di Giulietta Poli
Insegnante di scuola primaria
Padova
27 febbraio 2011

Signor Presidente,

sono un’insegnante di Scuola Primaria, meglio, una maestra; il sostantivo così ha un significato  più pregnante.

Ho udito con raccapriccio le Sue ultime dichiarazioni  di attacco alla Scuola Pubblica  (e lo scrivo in maiuscolo!) e ai Lavoratori della scuola, noi, “poveri” insegnati …..

Mi domando con quali competenze didattico-pedaggiche si è arrogato il diritto di usare simili espressioni, dileggiando un patrimonio storico, umano e culturale  che è davanti agli occhi di tutti.                                                            

Basterebbe leggersi qualche ricerca o qualche studio in materia ma, probabilmente, i Suoi consiglieri non glieli hanno fatti pervenire. 

Lei ha volutamente offeso una parte consistente della Nazione.

È mai entrato in una “Scuola Pubblica” o l’idea di incontrarvi teste pensanti (quale orrore!) glielo ha impedito?

Ha mai incontrato, nei Suoi tanto numerosi incontri di lavoro, qualche Docente?                                                                

O temeva forse, comunisti assassini come tutti noi insegnanti siamo, per la Sua incolumità?

È al corrente che nella tanto da Lei vituperata Scuola Pubblica sono attivate, con successo da anni, esperienze di eccellenza e buone pratiche educative?

Lei conosce l’entità del salario di un insegnante statale?   Lei  è informato sulla  situazione di tanti Precari della scuola e le loro condizioni lavorative?

Ed ancora, è al corrente dei gravi problemi che il mondo della scuola ha subito negli ultimi anni grazie ai tagli operati dissennatamente dai suoi Ministri?

Secondo quali principi etico-professionali Lei ipotizza un’ipotetica strumentalizzazione operata dai professori nei confronti dei loro studenti?

Come può  mettere in dubbio le capacità umane e professionali di tanti Lavoratori, disconoscendo  l’enorme  esborso  di risorse effettuato in tanti anni di onesta professione e la ricchezza del patrimonio culturale offerta dal mondo della scuola al Paese?                                                                                                        

Una buona scuola è il futuro per qualsiasi paese e noi stiamo lavorando, giorno dopo giorno, proprio per questo: non rubateci il futuro!

Esiste una Carta Costituzionale  nella quale i Padri Fondatori hanno sancito che “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”, ma forse è proprio questo che Lei non riesce a digerire!

Le voglio ricordare che nel dopoguerra è stata proprio la Scuola Pubblica, da Lei tanto avversata, a risollevare le sorti culturali di questo Paese, risolvendo, in primis, la piaga dell’analfabetismo, assai diffusa sino a qualche decennio fa e formendo, poi,  pari opportunità a tutti.

È stata ancora la Scuola Pubblica, non certo la privata, ad introdurre percorsi di accoglienza e di inclusione; è stata la Scuola Pubblica ad aprire le sue porte agli alunni diversamente abili, ai ragazzi marginalizzati, ai bambini provenienti da altri Paesi, cancellando per sempre dall’ordinamento le classi ghetto (che qualcuno dellla Sua maggioranza vorrebbe ristabilire)  riservate agli alunni di serie B.

La cronaca è ricca di storie di alunni “problematici” respinti e rifiutati dalle scuole private che Lei tanto apprezza.  

Questi fatti sono  in contrasto con quanto sancito dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dei bambini e degli adolescenti che il nostro Paese ha ratificato nel 1991; Le comunico anche che detta Convenzione non è stata estesa da un gruppo di “comunisti” inferociti, bensì dall’Assemblea delle Nazioni Unite che mi risulta sia Organismo sovranazionale.

Non siamo noi Insegnanti (o i comunisti!)  gli orchi cattivi che approfittano di allievi innocenti o che utilizzano in modo scorretto il loro ruolo.

Gli orchi cattivi sono piuttosto coloro che dei bambini  fanno un uso mercantile;  coloro che non sono ancora stati in grado di attivare in Italia una reale pratica di tutela dell’infanzia; coloro che i bambini li espellono e li discriminano in base alla loro provenienza , al loro credo religioso, alla loro situazione di indigenza.                                                                                                                                                                                   Purtroppo La cronaca è piena di fatti che dimostrano la scarsa attenzione per l’Infanzia che vige nel nostro Paese.  Il benessre generalizzato per i nostri bambini è ancora di là da venire.

Se ha qualche dubbio La invito a prendere in esame gli ultimi rapporti internazionali sull’argomento : malgrado i Suoi proclami non ci facciamo proporio una bella figura!

Le allego, qui di seguito, un estratto dell’intervento a dìfesa della Scuola Pubblica pronunciato da Pietro Calamandrei  l’11 febbraio 1950. Le sue argomentazioni sono sicuramente più efficaci e autorevoli delle mie.

Per inciso, Le ricordo che Pietro Calamandrei è scomparso nel 1956 (casomai Le venisse in mente di volerlo incontrare come voleva fare nel 2000 con papà Cervi!).

Nel frattempo  noi, che la Scuola Pubblica la amiamo e la difendiamo, continueremo ad operare affinchè nelle nostre aule, ancorchè un po’ malandate, si produca Cultura, si pratichi l’Accoglienza  e si continui ad Educare, malgrado i Suoi anatemi.

La parola d’ordine per noi è sempre “Non uno di meno”;  non potremmo mai dimenticarla!

7 Risposte to “Lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”

  1. Chiara Trevisan said

    Sono un’insegnante della scuola secondaria di primo grado (una volta si chiamava “Scuola Media” ma cambiare il nome alle cose fa innovazione!) e sono completamente d’accordo con la lettera della collega.Essendo insegnante di “Lettere” vorrei aggiungere solo una cosa:Io mi sono sentita offesa dall’uso del verbo “inculcare”,un insulto anche per le famiglie dei miei alunni che me li affidano ogni mattina.Io non ho mai inculcato nulla in nessuno nè come insegnante nè come genitore e immagino che questo invece sia il tipo di scuola e di famiglia che il signor Presidente Berlusconi ha vissuto.Lo invito a venire nelle nostre scuole,a passare una giornata nella mia classe e così forse potrà acquisire anche lui un linuaggio corretto e rispettoso del lavoro di insegnanti che magari non la pensano come lui,ma cercano di educare ragazzi al confronto e alla tolleranza….mai al Bunga Bunga!

  2. Maria Miletta said

    Sono una docente,

    di una scuola secondaria, condivido la lettera della collega e anch’io sono profondamente offesa dal termine “inculcare”. Non ho mai inculcato nulla, ho sempre cercato di sviluppare il senso critico degli alunni e non creare “delle pecore ubriache “.
    Il guaio è che per avere consensi si attacca e si parla senza conoscere e senza avere le dovute competenze. Invito il presedente Berlusconi a incontrare i docenti , a confrontarsi e a dirci qual’è la sua ” Vision” della scuola e a non denigrare più i docenti , che ogni giorno lavorano sodo , con poche risorse , con stipendi da fame, si autogiornano e non pensano “cme un chiodo fisso” al bunga bunga.
    Maria Miletta

  3. Francesco said

    La cosa che vorrei dire al Presidente è che forse ha dimenticato che lui dovrebbe essere Presidente di TUTTI gli Italiani, in cui sono a buon diritto inclusi (non foss’altro per l’enorme quantità di tasse che pagano e con le quali vengono pagati tanti “stipendi” tra i quali anche il suo di Parlamentare) anche quelli che non la pensano come Lui. Il suo dovere, la sua sfida, non dovrebbe essere quella della demonizzazione e della discriminazione, ma quello di far funzionare TUTTI i servizi per TUTTI i cittadini, è facile sanare i bilanci per quest’Europa delle banche tagliando i servizi. Inizi piuttosto a tagliare gli sprechi (cosa che si guarda dal fare), tra i quali non credo la nostra Cultura possa far parte, assieme alla Sanità. Ma ognuno misura con il suo metro di giudizio…
    La sensazione che mi hanno provocato le sue parole è che si voglia una cultura per pochi, tornando indietro di qualche anno, diaciamo … al Medioevo.
    Saluti. Ah e si ricordi, Presidente, Libertà è Partecipazione.
    Un suo ex elettore.

  4. millecose said

    Sono assolutamente dalla parte degli insegnanti della scuola pubblica. Berlusconi sta oltrepassando ogni limite! Se qualcuno si è mai domandato perché Berlusconi si scagli sempre contro la scuola pubblica e favorisca in continuazione la privata troverà sorprendentemente risposta in un articolo del 1950 di Piero Calamandrei. Ne consiglio vivamente la lettura, vi darà risposte attualissime! Trovate il suo discorso qui:
    http://millecose.wordpress.com/2011/03/01/il-discorso-di-calamandrei-sulla-scuola-pubblica-quando-un-discorso-del-1950-improvvisamente-diventa-attuale/

  5. Oriano Modenini said

    Intendono ribadire che nella Scuola di Stato, costituita dalla Scuola pubblica e dalla Scuola paritaria, si attivano azioni educative ispirate ai valori costituzionali dell’uomo e del cittadino.
    L’insegnamento è fatto in ottica di apprendimento motivato, responsabile, trasparente e condiviso, nel rispetto anche della libertà di insegnamento e della normativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’apprendimento ha niente a che fare con azioni educative inculcate al posto di quelle condivise dai Genitori.
    Nelle stesse scuole sono presenti ed attivi gli organi collegiali: consigli di intersezione, di interclasse, consiglio di classe, consiglio di circolo e di istituto, nei quali i genitori hanno un ruolo attivo. Siamo ancora in attesa da anni della riforma degli stessi organi collegiali.
    Nei confronti poi di studenti e studentesse minorenni, la Scuola di stato sopra definita, attiva anche azioni di educazione alla vita: orientamento scolastico e professionale, educazione alla Cittadinanza e Costituzione ed alla Sessualità; tutte queste hanno NULLA a che fare con il bunga bunga.

  6. lettera aperta a Barachk Obama e al Presidente Giorgio Napolitano OGGI per Berlusconi, TREMONTI ETC
     per le mie prime gmail  a Melody Bernes e David Plouffe e Austan Goolsbee   ( Consiglieri alla Casa Bianca)
     PROVA DI TRASMISSIONE per avere risposta on line  sulla fattibilità o no, di un PROGETTO FINANZIARIO IN AMERICA  sul valore delle riserve aure  o altro di risorse  sul  parametro  a metà AUTOFINANZIARSI  x  MILIONI DI LAVORATORI PER DETASSARE  e   AUMENTARE CON TITOLI DI SI STATO USA  ALTRI  y MILIONI DI SALARI   E  p  MILIONI DI PENSIONI E SOSTENERE ALTRI  s  MILIONI DI STUDENTI AGLI STUDI CHE RESTITUIRANNO  a piccole rate l’assegno di mantenimento dopo aver trovato il  lavoro , che servirà a mantenere  agli studi altri S milioni di studenti e   Al Presidente Barach Obama  per le mie prime g -mail a Bernes e David Plouffe e Austan Goolsbee (Consiglieri alla Casa Bianca)
      circa un mese fa   ho ricevuto  da Meloy Bernes la prima , ma non  conoscendo l’inglese e non essendo esperto al computer ho  tradotto   col traduttore Google e dopo aver commesso molti errori anche  di cancellazione dal sito della Casa Bianca  nel cercare di rispondere……., ma non essendo  esperto sul insegnamento  ho creduto di interpretare leggendo un libro  che,  il sistema ebraico oltre che insegnare cultura educa anche  al comportamento che  potrebbe essere uno tra i più interessanti del mondo  sulla lettura della bibbia o altro di mitico in America  di allenamento alla memoria  per sviluppare l’intuizione e l’intelligenza critica . E per  un altro problema in America  sul energia alternativa,  idroelettrica, eolica, fotovoltaica, geotermica etc da fare ad ogni costo  è un ottimo progetto se con le centrali nucleari  fornisce tanta energia elettrica da poterne dismettere alcune.
    Mentre  per quanto riguarda la detassazione al 15 invece del 18 ritengo sia più efficace il mio progetto finanziario a detassare i  salari che desidero  trasmettere   al Presidente Barachk Obama  , dove credo di aver sbagliato alla Casa Bianca  poiché intendevo presentare un progetto finanziario sul quale cerco di avere risposta  dal  mio governo dopo la caduta del governo Prodi  2008 dal nuovo governo Berlusconi sulla lotta alla povertà.  E  d’allora  nessuno  risponde alle mie inviate più di  100  lettere a raccomandate postali ai maggiori responsabili del governo anche intermediari come il Ministro Sacconi del lavoro  o ” sviluppo economico” sulla stabilità economica  a finanziare  con l’Europa piccole e medie imprese in difficoltà volle rispondere  in  una trasmissione televisiva  A3 (nordest veneto)  ” Non si possono detassare i  salari  con titoli di stato altrimenti   le banche aumenterebbero  i tassi  creando  difficoltà alle famiglie”  come non lo fossero già dal  2001 col potere di acquisto  oggi più che dimezzato 72.22%  sui prezzi al consumo (Unico caso in Italia senza il controllo del governo 2001 per l’ eletto Berlusconi  sul potere di acquisto dei  salari sui  prezzi al consumo che allora raddoppiavano( Unico caso abnorme in Europa)
    Ma nel secondo Governo 2005  il Ministro Prodi  rispose che ” le mie lettere erano alla Sua attenzione ” quindi  proseguii il mio  progetto a pre-calcolare sul valore  inalterabile delle riserve  auree e a metà Valore ,  il capitale e  l’ interesse , per   l’ inflazione , esempio 10% (non reale,  per essere stata  per-calcolata dal 2001  meno  3%  del PIL dal nostro Consiglio dei Ministri sino al 2016, perdere il  22,22%)  
    Ma l’ esempio 10% sul valore delle riserve auree , ricalcolato su metà valore delle riserve ,  fornisce l’ interesse  semplice  raddoppiato  22.22%per cui  si possono emettere titoli di stato con leggi speciali a garantire  la restituzione del denaro prestato e l’interesse ai primi  risparmiatori X milioni di lavoratori anche 20 milioni  a sostenere altri Y  milioni  anche 18 milioni di lavoratori con i salari  in difficoltà  ( reddito unico ) per  pagare  le quote assicurative in percentuale al capitale dei titoli di stato ad auto detassarsi per aumentare il potere di acquisto dei salari e garantire , col Dare e Avere a Zero a bilancio dello stato Usa,  il denaro da restituire  ai primi X milioni di risparmiatori  con gli introiti a bilancio dello stato  (  tasse imposte etc)
    Oppure con lo stesso calcolo sui 1000 miliardi di dollari , impegnati dall’amministrazione del Presidente Barachk Obama , restituire il denaro prestato dai primi  X milioni di  lavoratori  risparmiatori USA  (anche a reddito inferiore, uguale o superiore ) per la doppia ricompensa del interesse 22.22% e la restituzione del denaro prestato sui titoli di stato , per pagare direttamente in percentuale a Y (18 milioni di lavoratori le quote assicurative o contributi in  proporzione al reddito del lavoro svolto quindi sostenere direttamente e indirettamente  X e Y milioni di salari in difficoltà ( 20 +18 milioni ) anche per  garantire le pensioni ad altri P milioni di pensionati (18 milioni) col nostro sistema assicurativo INPS ( i contributi o quote assicurative dei salari  servono a pagare  al 80% le pensioni in proporzione  al reddito del  lavoro prestato) 
     E l’esempio 10%  variabile  a calcolare l’inflazione 22.22%  su  metà  valore delle riserve   è pari al interesse semplice 22,22%annuo anche  come ricompensa del denaro prestato dai primi x lavoratori, oppure   11.11% biennale 7, 40%  triennale , 5,55% quadriennale ..  anche   pre-calcolare sull’inflazione  il tempo di restituzione  col Dare e Avere a Zero, o saldo Zero sul bilancio Usa (titoli emessi=denaro prestato= =contributi versati in percentuale o quote assicurative= =denaro restituito o da  restituire)  per poter ripetere l’operazione finanziaria. 
    Infine, pre-calcolare  un  valore  sul altra metà delle risorse auree  oppure sui 1000 miliardi di dollari impegnati dal amministrazione del Presidente Barachk Obama  un capitale di mantenimento agli studi a  S  milioni di studenti  che dopo aver trovato il  lavoro, restituiranno a piccole rate l’ assegno di mantenimento  per  altri S studenti   
     Oppure sulla crisi globale della popolazione americana , incentivare milionari , plurimilionari e miliardari di dare allo stato USA oltre alle tasse  donare in media media 100.000 dollari a testa  10 milioni di abitanti, uguale 1000.000.000.000  o 1000 miliardi di dollari annui  a  incentivarli con Card  speciali , cinema,trasporto , viaggi, agevolazioni fiscali , sconti, carburante  etc anche gratis sul maggior numero dei  benestanti . Esempio si si trovassero in Italia 3.000.000 di milionari, plurimilionari e miliardari che oltre alle tasse  diano  in media 35.000 euro annui a testa uguale 105 miliardi di euro si potrebbe ogni anno oltre  pagare la rata del debito Pubblico al Europa 70 miliardi (senza  tasse)  per mantenere in Italia il Debito pubblico del Governo  in enne anni si potrebbe  reinvestire  nel sociale la differenza  35.000.000.000 o 35 miliardi per  sostenersi  dalla crisi   anche per emettere più agevolmente titoli di stato . Anche perchè  una nazione a  non trovare soluzione economica e a non distribuire la potenzialità dei redditi nel sociale , aumenta la povertà sulla difficoltà e i ldisagi.
    Ringraziando della lettura  desidero  avere  risposta direttamente al mio indirizzo, se fattibile o no , questo progetto finanziario in America dove potrebbe essere la prima volta nel mondo che una Nazione con titoli di stato speciali PERMETTE AI SUOI lavoratori  DI autofinanziarsi , per sostenersi  da qualsiasi crisi economica  che può avvenire nel paese  soprattutto perché i flussi  azionari e finanziari e  i costi del petrolio in aumento e in diminuzione da sempre  aumentano i prezzi al consumo che creano  inflazione  sul mercato !  Mai  dipende  dai  bassi salari e pensioni e globalmente mai sono stati collegati   a sostenersi direttamente sul inflazione  
    Egregio Pesidente G. Napolitano  
    con questa sollecito   l’idea  di applicarla  e di rispondere al più presto anche perché ormai solo  e stanco a combattere una battaglia già persa in partenza per trovare soluzione sulla truffa dei salari che hanno saputo perpetrare i nostri governi per entrare in Europa con la prima legge  a sostenere i salari sul inflazione oggi 72.22% sui prezzi al consumo dal 2001 poeta lc luigi.crocco@gmail.com con l’unico diritto in Italia di autore ed editore dal 2005

  7. Viva i giovani studenti che combattono con la loro politica il nostro mondo di vecchia e indecente politica economica . poeta lc

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