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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Ricorsi sugli organici al TAR: avevamo ragione noi!

Posted by comitatonogelmini su 16 aprile 2011

di Comitato Bolognese Scuola e Costituzione
16 aprile 2011

Avevamo ragione noi !

Tremonti e Gelmini stanno massacrando la nostra scuola pubblica in modo illegittimo.

I tagli dei docenti nelle scuole primarie e superiori per gli anni 2009 e 2010 sono annullati dal TAR Lazio con sentenza definitiva del 14/04/11.

Chi ha perso il posto di lavoro potrà riaverlo !

I decreti sugli organici devono essere rivisti previo parere del C.N.P.I., della Conferenza Stato Regioni e delle Commissioni parlamentari.

Le migliaia di docenti, personale ata, genitori e studenti che hanno lottato spesso da soli in piazza e con i ricorsi in questi anni contro il tentativo di distruzione della scuola pubblica statale vedono riconosciute le loro ragioni.

Il TAR del Lazio ha emesso in data 14/04/11 una serie di sentenze definitive di merito sul contenzioso promosso da docenti, genitori, studenti, associazioni e organizzazioni sindacali riguardante l’applicazione della legge 133/08, il cui art. 64 interviene pesantemente sugli organici della scuola producendo in tre anni un taglio di 87.000 docenti, 47.000 posti di personale ata, un consistente aumento degli alunni per classe e un complessivo impoverimento dell’offerta scolastica pubblica.

Il ricorso 2009 è stato sottoscritto da 1500 genitori e insegnanti della scuola primaria, e sostenuto dal Comune di Fiesole, quello del 2010 è stato sottoscritto da 755 docenti, studenti, genitori e personale ata delle scuole superiori di tutta Italia. Entrambi sono stati coordinati e hanno visto fra i ricorrenti il Comitato bolognese Scuola e Costituzione, l’Associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica e il Crides di Roma.

Il secondo ricorso è stato sostenuto dalle province di Bologna, Cosenza, Perugia, Pistoia, Vibo Valentia, dai comuni di Imola, Empoli, Certaldo, Castiglionfiorentino e dal Codacons, costituiti “ad adiuvandum”.

Nell’udienza del 19 luglio il TAR aveva già ritenuto che le norme impugnate fossero illegittime perché applicate usando le circolari come fossero leggi.

La sentenza di merito n. 3271/2011 riconferma tale giudizio e obbliga l’amministrazione a

riesaminare “le regole relative al dimensionamento degli organici e degli orari di insegnamento.

Tale riesame va condotto mediante la previsione di una proposta coerente con le motivazioni della presente sentenza, che andrà sottoposta al C.N.P.I. ed alla Conferenza Unificata.

In ogni caso, nella formazione della proposta dovrà necessariamente prevedersi un complesso di misure atte ad assicurare:

a1) la ricostruzione delle posizioni dei docenti nelle rispettive graduatorie rispetto ai tagli di orari e di organici operati per effetto degli atti impugnati, relativamente agli anni scolastici di riferimento, mediante il riconoscimento di una apposita priorità di reinserimento nelle cattedre oggetto di soppressione dei rispettivi titolari, laddove – e nei limiti in cui – queste ultime risulteranno ripristinate a seguito della riedizione del potere o, comunque, mediante il riconoscimento ai fini curriculari dei relativi titoli;

a2) idonea facoltà per le famiglie degli alunni o degli studenti di operare apposito transito da uno ad altro istituto in conseguenza della rimodulazione dell’offerta formativa, oppure previsione di corsi aggiuntivi o attività di recupero per integrare l’offerta formativa carente nell’istituto di iscrizione, a favore degli studenti che hanno subito le riduzioni di orario nelle materie di insegnamento dei licei tecnici e professionali.”
Solo con l’azione unita del mondo della scuola e delle Istituzioni potremo riaffermare il ruolo della Scuola della Repubblica, della scuola di tutti e per tutti.

Il Tar passa la palla alle Regioni ribadendone le competenze sugli organici: questa volta faranno la loro parte per difendere la scuola della Repubblica o continueranno il loro silenzio assordante ?

Bruno Moretto, segretario del Comitato bolognese Scuola e Costituzione

Scarica il testo della sentenza relativa al ricorso del 2009

Scarica il testo della sentenza relativa al ricorso del 2010, a cui hanno partecipato anche 50 cittadini di Padova

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