La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

In risposta all’assessore Donazzan

Posted by comitatonogelmini su 9 giugno 2011

 
di Carlo Salmaso
Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
9 giugno 2011
Il Corriere del Veneto di oggi ha pubblicato un’intervista all’assessore all’Istruzione della regione Veneto, Elena Donazzan (clicca qui)
Mi è sembrato doveroso risponderle

Gent.le assessore Donazzan,

ho letto con un certo stupore l’intervista che Lei ha rilasciato oggi al Corriere del Veneto.

Forse non si ricorda di me, sono un genitore ed insegnante che appartiene ad uno dei comitati che lavorano nel territorio della nostra regione a difesa della scuola pubblica, che agiscono sotto il nome collettivo di Comitati Buona Scuola del Veneto.

Ci siamo incontrati agli inizi del mese di ottobre del 2008 in una trasmissione televisiva proposta da una rete locale, in cui il tema era l’allora in fieri Riforma Gelmini.

All’epoca il suo intervento (mi permetta di dirlo) piuttosto demagogico e poco informato, era stato tutto volto a difendere l’operato del neo ministro Gelmini e del governo; di fronte ad una serie di preoccupate osservazioni che io ed altri dei presenti facevamo, Lei non aveva fatto altro che difendere a spada tratto tutte le decisioni che di li a poco si sarebbero abbattute sulla scuola pubblica: ottima la scelta del maestro unico, inoppugnabili le decisioni relative alla cosiddetta “razionalizzazione” degli organici, nessun problema in vista per genitori e lavoratori della scuola della nostra regione nei successivi anni.

Eppure già tre anni fa era tutto drammaticamente molto chiaro, ma Lei aveva continuato a dirci che eravamo i soliti facinorosi, non in sintonia con le decisioni prese dalla sua parte politica.

Lei non c’era allora su questo problema e non c’è stata per i tre successivi anni.

Dov’era il 12 ottobre 2008 quando oltre 10.000 persone per protesta hanno bloccato il ponte della Libertà a Venezia?

Dov’era il 30 ottobre 2008 quando oltre 100.000 persone in tutto il Veneto hanno protestato contro le riforme proposte dal ministro Gelmini?

Dov’era il 21 marzo 2009 quando migliaia di genitori, docenti, studenti hanno manifestato a Venezia provenienti da tutte le province del Veneto per chiedere tempi scuola più distesi, compresenze e mantenimento del modulo e del tempo pieno alla scuola primaria?

Dov’era il 4 aprile 2009 quando una delegazione di rappresentanti dei Comitati ha consegnato alla dr.ssa Palumbo, dirigente dell’USR del Veneto, oltre 32.000 richieste di iscrizioni alternative ai tempi scuola dequalificati proposti dal ministro Gelmini?

Dov’era nel maggio 2009 e nel maggio 2010 quando i Comitati dei genitori e degli insegnanti di tutt’Italia (Veneto compreso) presentavano (e vincevano!) due ricorsi al TAR contro le circolari sugli organici che tagliavano senza alcuna logica, se non quella del risparmio, insegnanti e personale non docente nelle nostre scuole depotenziando e svilendo una delle realtà migliori d’Italia dal punto di vista qualitativo?

Semplicemente Lei non c’era; ha avuto un unico guizzo in prossimità della campagna elettorale per le regionali 2009 (in cui era candidata ed è stata rieletta) che ha solo parzialmente ridotto l’incidenza dei tagli nel primo anno di riforma.

Non c’era: era impegnata in essenziali campagne per la diffusione della Bibbia a tutti gli studenti della nostra regione (a proposito, non è mai stato chiarito chi ha pagato tutta l’operazione…) o in democratiche esternazioni che chiedevano la messa “al rogo” dei libri prodotti da alcuni scrittori che Lei riteneva “diseducativi” chiedendo ai dirigenti delle scuole del Veneto di mettere al bando centinaia di titoli e – soprattutto – i loro autori; o ancora nella diffusione nelle scuole superiori della regione di un triste libello fascista.

L’unica cosa che ha continuato a fare con una costanza ammirevole è stata quella di prendersela con gli “insegnanti politicizzati”, gli “studenti arrabbiati” e ora, dulcis in fundo, con i “genitori disorientati”.

Mi preme sottolinearle che “i gravissimi episodi di disobbedienza” che Lei cita nella sua intervista sono stati avallati per ben due volte con note esplicative dal MIUR (firmate proprio dall’èx dirigente dell’USR e ora Direttore Generale della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica dr.ssa Palumbo) e che quindi, forse, prima di gettare fango sui docenti dovrebbe perlomeno informarsi meglio; il diritto di sciopero poi, purtroppo per Lei, anche se nelle forme regolamentate, continua ancora ad essere un diritto Costituzionalmente garantito.

Ora sembra, comunque, che anche Lei abbia cambiato idea sull’operato del ministro Gelmini.

Bene, se vuol fare qualcosa di “buono” per la scuola, La invito, come rappresentante della regione Veneto, a firmare “ad adiuvandum” il ricorso che, anche quest’anno scolastico, come comitati a difesa della scuola pubblica, abbiamo depositato al Tar del Lazio contro la nuova circolare sugli organici.

Dimostri che alla sua regione (e alla scuola pubblica…) ci tiene veramente!

Distinti saluti

Carlo Salmaso

Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova

2 Risposte to “In risposta all’assessore Donazzan”

  1. fabrizio said

    invece di fare gli spiritosi fareste bene a preoccuparvi della didattica. perdete docenti competenti,specializzati e bravi. invece di aiutare l’assessore a sostenere i docenti contro la riapertura delle gae vi perdete in risposte sterili. ci sono lotte che vanno sostenute al di fuori dalle divisioni, questa è una di quelle lotte da fare.

  2. Non è questione di fare gli spiritosi, ma di avere un assessore all’istruzione completamente incopetente ed incapace di agire; la lotta sulle GAE e ncora una volta una battaglia fra poveri: rendetevene conto e incominciate ad agire uniti contro chi sta smantellando l’istruzione pubblica! Agire solo per il proprio tornaconto senza accorgersi del problema complessivo è miope e perdente!
    Carlo Salmaso

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