La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Correva l’anno…

Posted by comitatonogelmini su 23 giugno 2011

di Pino Patroncini
da ReteScuole
23 giugno 2011

 

Che il ministro dei tagli alla scuola Gelmini fosse oltretutto approssimativa e incompetente lo abbiamo scoperto fin dalle sue prime mosse.
Che la sua ignoranza non fosse limitata alle questioni scolastiche lo abbiamo visto comprovato quando si è saputo che lei lombarda, sostenitrice della vanagloria formigoniana, alleata del razzismo “lumbard” dei leghisti ( e da questi sostenuta), per superare l’esame di avvocato si era rivolta alle (vere o presunte) maniche larghe di una sede calabrese.
Non di meno la suddetta ha continuato a paludarsi di meritocrazia, parlando destra e manca di merito che andava riconosciuto, anche se tutti si chiedevano quale merito potesse mai vantare lei per ricoprire il posto di (ir)responsabile di un ministero tanto importante e delicato. Tanto più che il suo ruolo era sempre di più apparso quello di prestanome del vero Ministro dei tagli, Tremonti, fino alla famosa frase recentemente detta in TV a chi le dimostrava che c’erano nuovi tagli alle risorse della scuola: “se ci fossero, Tremonti me lo avrebbe detto!”
Ciononostante la suddetta ha continuato ad ammorbarci con le sue insistenze sulla valutazione, facendo della denigrazione del corpo docente italiano il leit-motiv dei propri intereventi e scomodando personaggi, improvvisamente balzati alla ribalta come grandi esperti, dal nome strano, più adatto ai folletti delle favole nordiche o ai demoni delle bolgie dantesche, fino a tutte le polemiche sull’Invalsi, che si pretendeva avesse scovato i sistemi di valutazione più corretti e oggettivi possibili.
La cosa aveva poi raggiunto un livello parossistico nella introduzione della valutazione degli apprendimenti nei voti degli esami di terza media, dove si mischiava la finalità della valutazione del sistema attraverso gli apprendimenti alla votazione del singolo alunno. Una cosa da fare accapponare la pelle al più principiante dei ricercatori!
Infine da ultimo si è scoperto che le griglie di valutazione erano sbagliate!!!!!
Io non sono un ricercatore e me ne infischio di dove sia lo sbaglio, anche se mi sembra che i correttivi suggeriti (“ripetere la valutazione a mano: se il risultato è più di y è giusto, se è da x a y è da rivedere, se è meno di x è sicuramente sbagliato!”) costituiscano, oltre che un super lavoro per gli insegnanti, già oberati da un allungamento dei tempi per la prima valutazione, una pezza peggiore del buco.
Sono però uno che studia storia, che legge i giornali, anche stranieri, e che si ricorda di una cosa: correva l’anno 2002, nel Regno Unito, dove la valutazioni, i test e quant’altro sono da sempre di casa ( tanto che è da loro che li abbiamo importati), era ministro dell’istruzione una certa Estelle Morris, laburista, mi pare. Ci fu un errore proprio nelle griglie di valutazione dei test finali.
Ebbene: si dimisero il Ministro e tutto lo staff che sovrintendeva alle valutazioni!
Perché, se di merito si tratta, è bene che si sappia che la valutazione del merito inizia proprio dalla valutazione del proprio merito, non di quello di qualcun altro. Questo è quello che vale nei paesi che ci vengono oggi additati come i caposcuola dei modelli valutativi. Ma che, guarda caso, sono anche paesi dove non vale la doppia morale.
Non fosse altro perché, come si sa, il pesce inizia a puzzare sempre dalla testa!

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