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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Dimensionamento scolastico: le scelte dei Comuni della provincia di Padova

Posted by comitatonogelmini su 6 gennaio 2012

 

dal sito della FLC/CGIL Scuola di Padova
6 gennaio 2012

 

 

Le deliberazioni delle Giunte comunali

Sono 19 le istituzioni scolastiche di scuola primaria e secondario di I grado della provincia di Padova coinvolte nel piano di dimensionamento della rete scolastica a partire dal prossimo anno scolastico 2012/2013. Le deliberazioni delle Giunte comunali e delle Conferenze di ambito territoriale della Provincia passano ora alla Regione Veneto che deve approvare la nuova offerta formativa entro il 31 gennaio. Ecco l’elenco delle istituzioni coinvolte e le decisioni assunte dai Comuni.

Da 3 istituti con sede ad Abano (una direzione didattica e un istituto comprensivo comprendente anche il Comune di Torreglia) e Montegrotto, a 2 istituti comprensivi (rispettivamente di 1492 e 1329 alunni)

Ad Albignasego da 2 istituti (una direzione didattica e una scuola media) ad un istituto comprensivo (1774 alunni )

Da 2 istituti con sede a Conselve (una direzione didattica comprendente anche i Comuni di Arre, Cartura, Terrassa P.na e una scuola media) ad un istituto comprensivo (1692 alunni).

Ad Este da 2 istituti (una direzione didattica e una scuola media) ad un istituto comprensivo (1751 alunni).

A Loreggia e Villa del Conte da 2 istituti comprensivi ad un istituto comprensivo (1000 alunni).

A Piove di Sacco da 2 istituzioni (una direzione didattica e una scuola media ) a 2 istituti comprensivi.

A Rubano da 2 istituti (una direzione didattica e una scuola media) ad un istituto comprensivo (1302 alunni).

A Selvazzano da 2 istituti (una direzione didattica comprendente anche il Comune di Saccolongo ed una scuola media) a 2 istituti comprensivi (920 e 1115 alunni).

A S. Giorgio delle Pertiche e S. Giustina in Colle da 2 istituti comprensivi  a 1 istituto comprensivo (1401 alunni)

Il prossimo anno scolastico pertanto sono previsti 12 istituti compresivi al posto delle 19 istituzioni scolastiche presenti attualmente.

Due Comuni hanno invece deliberato di chiedere alla Regione Veneto una una proroga al dimensionamento: Cittadella chiede di attuare il dimensionamento nell’anno scolastico 2013/2014, mentre Vigonza non precisa una data, ma lega il dimensionamento al termine dei lavori della nuova scuola media.

Le delibere dei due Comuni prevedono, nel futuro, i seguenti assetti:

A Cittadella da 2 istituti (una direzione didattica e una scuola media) ad un istituto comprensivo dal 2013/1014 (1915 alunni !!).

A Vigonza da 2 istituzioni scolastiche (una direzione didattica e una scuola media) a 2 istituti comprensivi.

Il Comune di Cadoneghe, nel quale sono presenti una direzione didattica e una scuola media, ancora non ha preso una decisione.

Le delibere delle giunte comunali arrivano a seguito della deliberazione della Giunta regionale del Veneto del 22/11/2011, come avevamo dato conto sul nostro sito provinciale a novembre.

La nostra posizione

La FLC CGIL ritiene che ogni intervento riguardante la programmazione della rete scolastica territoriale deve porre al cetro la qualità della scuola, l’uguaglianza nelle opportunità d’accesso e la gestione democratica e partecipata della scuola. Il dimensionamento frutto di una delle manovre estive del Governo Berlusconi (L.111 art.19.4 del 15/7/11) è invece finalizzato esclusivamente al risparmio.

I Comuni del Veneto sono stati chiamati ad effettuare delle scelte in tempi strettissimi, circa tre settimane (22 novembre delibera della Regione/15 dicembre termine entro il quale deliberare) tempi inadeguati per una decisione così importante, con ricadute significative sulle famiglie, sulla qualità della scuola e  sul personale che ci lavora (elemento quest’ultimo dui cui nessuno sembra tenere conto). Sono state fatte scelte le più diverse con comprensivi che oscillano da 1000 a 1900 alunni! Alcuni Comuni hanno sentito i Consigli di Istituto delle scuole interessate, altri no. Nessuno ha  ritenuto opportuno sentire le organizzazioni sindacali e le RSU delle scuole in rappresentanza di una delle componenti interessate a questa operazione.

La FLC CGIL da mesi chiede pertanto che ci sia il rinvio di  almeno un anno di tutte le operazioni di dimensionamento in corso. Un anno a disposizione può essere il tempo utile per definire una proposta di dimensionamento scolastico davvero condivisa e partecipata, in grado di corrispondere agli effettivi bisogni formativi dei territori, di garantire funzionalità alle scuole e di offrire condizioni di qualità al lavoro scolastico.

Gli strumenti per farlo ci sono: la delibera della Giunta della Regione Veneto prevede che il  dimensionamento “... sarà articolato nei termini, nei tempi e con le modalità decise in data 27 ottobre 2011 nel corso della IX Commissione della Conferenza delle Regioni e Province autonome e comunque entro l’Anno Scolastico 2014-15.

Sul dimensionamento della rete scolastica abbiamo chiesto un impegno esplicito al nuovo Ministro Profumo. Nei giorni scorsi il Ministro ha dichiarato che è ormai finita l’epoca dei tagli. Come FLC CGIL condividiamo questa affermazione ma riteniamo anche che sia ormai tempo di passare dalle enunciazioni ai fatti, dalle dichiarazioni alle decisioni.

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