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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

LETTERA APERTA. Egregio ministro Profumo, revochi la nomina di Lucrezia Stellacci a Capo Dipartimento.

Posted by comitatonogelmini su 15 marzo 2012

15 marzo 2012
Dopo l’intervista concessa il 12 marzo dal Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione Lucrezia Stellacci al quotidiano “Il Corriere della Sera” (vedi qui) in cui si affermava che in Italia 40.000 docenti non vanno in classe anche se regolarmente pagati, nella serata del 13 marzo è arrivata la smentita dello stesso Ministero (vedi qui) con la pubblicazione dei dati effettivi (vedi qui).
Riteniamo che chi, in veste istituzionale, si permette di fare dichiarazioni completamente false e volte a mettere (nuovamente) sotto accusa il corpo insegnante italiano ne paghi le conseguenze.
Questo è il testo della lettera che alcuni di noi hanno inviato al ministro Profumo.

Ci sono volute due giornate intere, più di 36 ore, ma poi, a tarda sera di ieri martedì 13 marzo, il Miur ha finalmente stoppato, con un comunicato, la balla colossale dei “40 mila insegnanti imboscati” che circolava in libertà dalla mattina del giorno prima.

Quindi benvenuta la chiarificazione ufficiale (dietro il comunicato c’è sicuramente lo stesso ministro) anche se essa è parzialmente reticente, omertosa e anche tendenziosa.

Intanto non appare il nome di Lucrezia Stellacci né c’è riferimento alla sua intervista breve rilasciata al Corriere. Giustamente chi ha ripreso il comunicato ha titolato “Ministero smentisce Lucrezia Stellacci”.

Nel titolo ministeriale compare il riferimento a “le leggende metropolitane” ma ciò non è affatto vero, non si tratta di una leggenda. La cifra di 41.503 non viene fatta risalire a uno sconosciuto foaf (friend of a friend; vedere Wikipedia) ma va attribuita sicuramente ed esplicitamente alla stessa Stellacci, in quanto non è stato smentito il contenuto dell’articolo di Lorenzo Salvia.

Al ritardo del comunicato ministeriale di rettifica ha verosimilmente contribuito un vivace e burrascoso confronto interno. Molto probabilmente le dimissioni della Stellacci sono state ipotizzate, vagliate o richieste ma lei non ha avuto tale sensibilità e tale buon senso. Ma, a parte ciò, non abbiamo nulla di personale nei suoi confronti.

A questo punto però, per non uccidere la speranza di un vero cambiamento nella gestione del ministero, non rimane che la revoca d’autorità dall’incarico di Capo Dipartimento. Ed è quello che, signor ministro, Le chiediamo.

 14 marzo 2012

Carlo Avossa – Senago (Milano)
Barbara Bernardi – Roma
Claudia Calabrese – Trapani
Francesco Casale – Dueville (Vicenza)
Marina Ciusa- Roma
Giovanni Cocchi – Bologna
Sandra Di Gaspero – Catania
Marco Donati – Milano
Gianni Favro – Venezia
Rosaria Gasparro – San Michele S. (Brindisi)
Francesco Mele – Carpi (Modena)
Giuseppe Moncada – Catania
Bruno Moretto – Bologna
Vincenzo Pascuzzi – Roma
Barbara Pianta Lopis – Napoli
Iole Pozzi – Roma
Lea Reverberi – Napoli
Roberta Roberti – Parma
Carlo Salmaso – Padova
Orazio Sturniolo – Bologna

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