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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Ecco i testi delle prove Invalsi somministrate stamattina nelle scuole primarie

Posted by comitatonogelmini su 9 maggio 2012

di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
9 maggio 2012

Durante la mattinata sono state somministrate le prove Invalsi nella seconda e nella quinta classe della scuola primaria.

Per questo ordine di scuola le prove vengono somministrate in due giorni diversi.

Oggi è stata la volta della prova di lettura e di italiano per la classe seconda e di quella di italiano per la classe quinta.

Di seguito trovate i link ai testi delle prove

Classe seconda Prova di lettura

Classe Seconda Prova di Italiano

Classe Quinta Prova di Italiano

La maschera di correzione delle domande aperte di entrambe le prove di Italiano

Ci riserviamo successivamente di fornire alcuni commenti sui testi delle prove.

20 Risposte to “Ecco i testi delle prove Invalsi somministrate stamattina nelle scuole primarie”

  1. soniafumarola@libero.it said

    GRAZIE MILLE, POTETE PUBBLICARE ANCHE QUELLE DI MATEMATICA SVOLTE OGGI ALLE PRIMARIE? GRAZIE

  2. silvia mocellin said

    le prove invalsi, che sciocchezze!!! ho trovato sul vostro sito la prova del 9 maggio e, per curiosità, nonostante l’avversità di mio figlio di 7 anni, ho tastato il terreno per capire come era andata. Sapete la risposta più bella che ha dato? Alla domanda A.4 “Chi vincerà la gara” mi ha detto: mamma “il più buono” perchè nei film vincono sempre i buoni. La mia risposta: Amore mio, sei stato bravissimo!!! E lì ho chiuso. Oggi, per mia scelta, non si è presentato a scuola.

  3. Katia said

    Ciao anche mio figlio ha risposto alla domanda A4 allo stesso modo. È un bambino buono e sensibile e se potrei tornare indietro non lo manderei a fare le prove invalse.

  4. Paola Alippi said

    ciao
    anche la mia bambina ha risposto alla domanda A4 allo stesso modo, ma avete visto la B7.? assurda, ci sono più risposte di senso. hai fatto bene a non mandare tuo figlio a scuola per la seconda prova io mi sono pentita di averlo fatto.
    ho pero’ segnalato le prove invalsi come fonte di spreco delle risorse pubbliche sul sito del governo

  5. Lella said

    ciao a tutti
    sono una mamma e un insegnante e quindi in questi giorni abbiamo affrontato (purtroppo) le prove invalsi TUTTI!!!!!! io come insegnante di quinta di matematica(assurde) e i miei figli, uno in seconda(che tra l’altro ha anche lui risposto che vincono i più buoni!!) e uno in quinta; Dunque, UN APPLAUSO a Paola Alippi per essersi lamentata in questo senso, spiega,ti prego, come si fa e chiedi a chiunque conosci di farlo!!!!! sono prove assurde e discriminanti, non danno niente ai bambini, penalizzano i più deboli e anche se non so bene come, sono straconvinta che gira tutto intorno al “dio quattrino”, d’altronde siamo in Italia, tagliamo sulla scuola, ma le prove invalsi, da anni criticate, si continuano a fare e quello che è peggio si fanno sempre allo stesso modo!!! GENITORI sveglia!!! non lamentatevi solo se la recita non si fa nella stanza grande o non si va in gita, LAMENTATEVI di questo stillicidio insensato che sono le prove invalsi!!! di questo si!! e a gran voce!!! altrimenti continuerete a credere che la scuola italiana non funziona……….e invece li dentro c’è tanta gente che lavora CON e PER i bambini DAVVERO……….altro che invalsi!!!!!

  6. Bene; niente prove “invalse”. Poi scrivono “… se potrei…”; e la maestra farebbe bene a sedersi in un banco piuttosto che in cattedra.
    La verità è che la valutazione mette a nudo le magagne, e questo a troppi dà fastidio. Tutti allegri somari, e tocca.

  7. mi chiamo Maura ed ho una bambina di dieci anni in quinta elementare, la quale ha affrontato le sue prove invalsi con un’ansia terribile che l’ha portata al rosicchiamento totale delle sue unghie. Io le ho detto che per quel che mi riguardava non avevano alcuna importanza e che se fossi stata una insegnante avrei trovato il modo di INVALIDARLE tutte. Appunto il termine INVALSI mi da l’idea di qualcosa da invalidare. Ma cara Maria Stella Gelmini, chi dovevi far mangiare con questa roba’?

  8. Carmelo D'Amico said

    x Giorgio Gatti : è sicuro che Katia sia una maestra? Perchè criticare sempre gli insegnanti?
    P.S. Non appartengo alla categoria dei docenti.

  9. Caro amico D’Amico: ho lavorato 44 anni nella Scuola (29 come Dirigente); ho sempre difeso colleghi, prima, e personale docente e no, dopo. Ma difendere una maestra (se lo è) come quella signora che scrive di un’insegnate donna “un insegnante”, ed anche sorvolando sul resto, mi sarebbe risultato decisamente difficile. Rilevo: benissimo la critica: l’insegnante sa che la falsificazione è il motore della scienza; del progresso, dunque. Ma la critica della signora è decisamente tanto grossolana quanto supponente, e non ho saputo trattenermi dal dire la mia. Cordialmente.

  10. Emanuela said

    Mi stupisco sempre di come, non solo in Italia ma ovunque, sia molto più facile e sbrigativo condannare…che si stratti di persone o di strumenti di rilevazione degli apprendimenti fa poca differenza.
    Bambini terrorizzati dalle prove Invalsi,…sprechi di carta,…mi sembrano esagerazioni apocalittiche…lasciamo che i bambini si misurino anche con qualcosa che può generare un po’ di sana ansia,…con qualcosa che può anche mettere a nudo qualche difficoltà,…con qualcosa che può far capire che non sono infallibili. Credo onestamente che il vero problema sia per noi adulti che, nel nostro assurdo tentativo di risparsmiarea questi bambini ogni sofferenza , non ci accorgiamo che così facendo cresciamo dei piccoli despoti, convinti di aver sempre ragione, convinti che tutto ruoti attorno a loro, convinti che possano avere tutto senza fatica e senza sofferenza!
    Permettetemi… le prove Invalsi non sono assurde, sono semplicemente diverse, diverse dalle classiche verifiche o tests ai quali siamo abituati; costringono ad un ragionamento aggiuntivo, non basta cioè possedere conoscenze dichiarative (pure nozioni disciplinari), ma bisogna padroneggiare i contenuti delle varie discipline, calandoli in diversi contesti che non siano necessariamente quelli usuali.
    In sintesi le prove Invalsi rilevano dove la conoscenza sia diventata metaconoscenza, intesa come la capacità di chi è in grado di usare l’apprendimento come risorsa. Questo avviene quando davanti ad un problema capisco che posso ricorrere ad una pluralità di strategie, di memorie, di percezioni, di informazioni; in sintesi quando uso la testa a 360°. Questo è quello che voglio e cerco di insegnare ai miei figli e ai miei alunni! Tante nozioni si dimenticano, una testa che fuziona è compagna e alleata di tutta una vita.

  11. mamma leccese said

    se fossero state veramente prove anonime ai fini statistici tutte questi problemi sono sarebbero sorti……..sarebbe stato come partecipare ad un questionario sulla qualità di un servizio per esempio…..ma poichè almeno nell’istituto di mia figlia fa media in pagella, le preoccupazioni dei genitori diventano inevitabili data la difficoltà della prova in questione. mamma leccese

  12. Emanuela said

    Mi spiace, ma credo che, se accade come dici, è “l’istituto” di tua figlia ad essere fuori posto ed a fare un uso improprio delle prove Invalsi! Quindi più che abolire le prove a monte, fossi in te, chiederei motivazioni agli insegnanti o al dirigente, perchè innanzi tutto per valutarle devono dimostrare di aver dato la possibilità ai bambini di acquisire la giusta “confidenza” con questa tipologia di test; inoltre anche ammettendo che lo facciano, bisognerebbe chiedere quale sia la modalità di conversione da “esiti prove” a “voto”. Ti posso assicurare che esiste una “tabella di conversione” di questo tipo, “emanata dall’Invalsi”, solo per la scuola secondaria di primo grado.

  13. Emanuela said

    Quasi dimenticavo,…sono anonime per l’Invalsi, ma non per la scuola dove vengono svolte che conserva i fascicoli delle prove di ogni alunno. All’invalsi viene restituito soltanto un o due fogli per alunno dove vengono registrate, da parte degli insegnanti, le risposte fornite alle diverse domande delle diverse prove e, su questo foglio non compaiono nomi ma solo codici.

  14. Gianna said

    Scusate ma voi pensate che nella vita i nostri figli non dovranno mai fare un test?
    Forse non lo sapete ma persino per fare il commesso da Mediaworld fanno fare un test a risposta multipla per non parlare di quello psicoattitudinale!
    E poi vai a vendere frigoriferi per 8 ore al giorno e 600€ al mese….
    Ma che facciano le prove Invalsi.
    Un consiglio andate a rivedere i vostri quaderni della seconda elementare e poi confrontateli con quelli dei vostri figli avrete delle belle sorprese come è capitato a me!
    Ultima cosa ai miei tempi facevamo l’esame in seconda elementare ma nessun genitore ha mai pensato che potesse essere un’esperienza traumatizzante!

  15. Emanuela said

    Concordo pienamente!!!

  16. clelia said

    Mi trovo in fortissima sintonia con la sig.ra Gianna e il prof PierGiorgio Gatti.

  17. Gianna said

    Buongiorno a tutti.
    Non penso che le prove Invalsi siano anonime per l’Invalsi.
    Forse mi sbaglio ma l’Invalsi associa ad ogni studente un codice univoco e dal codice si risale a tutte le informazioni sullo studente e la sua famiglia immagazzinate nel database compreso il nome e il cognome il titolo di studio dei genitori e la loro occupazione. Il loro DataBase non è differente in struttura ad un qualunque altro database commerciale
    Vi faccio un esempio stupidissimo: nel database di un qualsiasi gestore telefonico ogni cliente ha un codice univoco (id) a partire da tale id si ha accesso a tutti i dati sensibili del cliente dal semplice nome al numero della carta di credito.

  18. Patti said

    Credo che per i nostri figli sia importante “mettersi alla prova” a partire proprio dallo studio e che i traumi, in gran parte dei casi, siano solo il nostro pretesto per “difenderli ad ogni costo” ostacolando così un naturale processo di crescita. Quindi ben vengano le prove (Invalsi o di qualsiasi altro tipo). Per quanto concerne i quesiti proposti quest’anno alle elementari, bisognerebbe tener conto della realtà socio-culturale in cui le prove vengono somministrate. Con questo non voglio dire che dobbiamo differenziare i programmi scolastici, ma considerare che in alcune realtà scolastiche ci sono bambini che faticano a parlare la lingua italiana e che dietro ciò c’è un contesto di disagi inimmaginabile. Per questi casi le prove Invalsi diventano l’ennesimo motivo di difficoltà e non lo trovo giusto!! Parlo come maestra ( che vive quotidianamente parte della giornata con i suoi alunni meravigliosi) e come mamma di una bimba di 7 anni.

  19. sara said

    secondo me le prove invalsi (sopratutto di italiano)non servono a nulla…perlomeno visto che sono obbligatorie non mettano domande soggettive…

  20. isa said

    la prova invalsi di matematica(3 media) è stata molto complicata…ovviamente secondo il mio parere…e poi la prof dice ma nn sn cosi comlicate certo lo dice lei che e andata pure all’università per imparare…e nn ha MAI fatto una prova invalsi…comunque ognuno ha la sua opinione “_”

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