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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Le prove Invalsi e i vestiti nuovi dell’imperatore

Posted by comitatonogelmini su 16 maggio 2012

di Giovanna Ferro
Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
16 maggio 2012

Dopo tante considerazioni serie e interessanti, volevo dare le mie impressioni sulle prove Invalsi, impressioni di pancia, non tanto ragionamenti.

L’anno scorso, con la bambina in quinta elementare, le prove mi sembravano un’assurdità rispetto al lavoro delle maestre, mi sembrava un tentativo insulso di inscatolare, etichettare un lavoro svolto a 360° sul comportamento e le capacità degli alunni, cogliendo soltanto una piccola parte dei molteplici aspetti dell’attività scolastica dei bambini.

In classe di mia figlia la prova ebbe un momento ridicolo quando l’insegnante addetta alla vigilanza, dopo aver suggerito le risposte ai bambini incerti, si arrabbiò con quelli considerati troppo sicuri di sé, che volevano consegnare prima della fine del tempo disponibile… a dimostrazione che la dirigente scolastica non si scalda per la questione Invalsi, come mi ripete di anno in anno, ma i suoi docenti già un po’ di più…

Quest’anno la sensazione è stata di essere finita dentro la favola dei vestiti dell’imperatore: se sei un insegnante e sei contrario all’Invalsi, vuol dire che hai paura di farti valutare, se sei un genitore e ti pare insensato, vuol dire che hai paura che tuo figlio sia brocco.

Insomma bisogna dire che i vestiti dell’imperatore sono splendidi, anche se l’imperatore è nudo, se no si passa per sciocchi… quando mia figlia ha detto che sarebbe rimasta a casa, il 10 maggio, l’insegnante di italiano ha reagito dicendo che le prove erano obbligatorie… sulla giustificazione dell’assenza abbiamo scritto: per contrarietà dei genitori alle prove Invalsi: se il ministero avesse a cuore la scuola, le restituirebbe le risorse che le ha rapinato negli ultimi anni.

Pensavamo fosse un discorso comprensibile agli insegnanti che si sono rifiutati di accompagnare i ragazzi nelle gite scolastiche per protestare contro l’impoverimento della scuola, invece… i vestiti dell’imperatore sono splendidi…

Purtroppo, da dipendente pubblico che da qualche anno convive, da una parte con un taglio continuo delle risorse, dall’altro con il vilipendio permanente, in quanto fannullone per antonomasia, mi sembra che le prove Invalsi, e la valutazione della scuola che da queste si vorrebbe ottenere, assomiglino a un’edizione più colta dei (finti) tentativi di Brunetta di rendere efficiente l’amministrazione pubblica: e non si capisce come, togliendo soldi, umiliando chi lavora e non facendo niente contro favoritismi e corruzione, tutto ciò che è pubblico possa diventare migliore.

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