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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Il referendum a Bologna c’è: no al finanziamento delle scuole dell’infanzia paritarie private

Posted by comitatonogelmini su 27 luglio 2012

 
di Comitato Articolo 33
27 luglio 2012
Via libera al referendum comunale contro il finanziamento alle scuole materne private.
Un’esperienza che farà “scuola”.

 

Il Comitato dei garanti eletto dal Consiglio comunale di Bologna ha ammesso lo scorso 23 luglio il quesito per il referendum consultivo comunale, che così recita:

 

“Quale, fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata, ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine  e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia ?

a) utilizzarle per le scuole comunali e statali

b) utilizzarle per le scuole paritarie private”

Il Comune di Bologna eroga da ormai 15 anni più di un milione di euro alle 27 scuole paritarie private che si aggiungono ai 2,4 milioni provenienti da stato e regione.

La crisi finanziaria che ha investito i comuni ha indotto la giunta ad un disimpegno nella gestione delle proprie scuole d’infanzia comunali che ha prodotto, per la prima volta nella storia della città, all’esclusione dalla scuola di oltre 300 bambine/i.

Sono passati quasi due anni da quando il comitato promotore ha iniziato la procedura per giungere all’ammissibilità.

E’ pertanto una grande soddisfazione per tutti l’avere raggiunto questo primo obiettivo. Per avere l’indizione dovrà seguire la raccolta di almeno 9.000 firme. Siamo fiduciosi nella raccolta perché i cittadini bolognesi sono fieri della propria storia che ha visto nascere proprio qui la scuola dell’infanzia comunale negli anni 60.

Le motivazioni del referendum stanno nel principio di laicità e di rispetto delle norme costituzionali che impediscono oneri per lo stato e nello specifico nel rispetto della libertà di coscienza dei genitori che si vedono obbligati ad iscrivere i figli in scuole confessionali sostenute con fondi pubblici.

Assistiamo oggi, a livello locale come nazionale, al paradigma rovesciato: il libero insegnamento diventa onere per lo stato, e la scuola pubblica diventa un diritto sacrificabile.

Con il referendum cerchiamo di invertire questa deriva sperando che la nostra esperienza faccia “scuola”.

Il Comitato promotore, denominato “art. 33” è costituito da 400 cittadini che fanno riferimento a ben 15 gruppi: Associazione Nuovamente, Associazione per la sinistra, Chiesa evangelica metodista Bologna, Cobas scuola Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Comitato genitori nidi e materne, Comitato precari scuola Bologna, Cub-Bologna, FIOM Bologna, FLCGIL Bologna, Assemblea delle scuole di Bologna e provincia, Rete Laica Bologna, Scola infanzia liberA tutti, U.S.B. Bologna, Unione atei agnostici razionalisti Bologna.

E domenica grande festa !

Scarica gli articoli di “Repubblica” dedicati al referendum di Bologna

Tutte le informazioni su Scuola e Costituzione Bologna

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