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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Governo tecnico, ideologia unica

Posted by comitatonogelmini su 1 settembre 2012

di Giuseppe Caliceti
da Il manifesto
1 settembre 2012
Scuola e politica

 

Visto dal piccolo grande mondo della martoriata scuola pubblica italiana, il governo Monti è sempre più la triste e dannosa continuazione del governo Berlusconi.
Il Pd ha fatto finta di impiegare mesi, per avere qualche sospetto su quello che Profumo stava facendo e iniziare a dire timidamente qualche no. Ma la presenza stabile dell’ex maestro di strada Rossi Doria al ministero dell’Istruzione ci fa capire che si tratta soprattutto di no di facciata. Si è così arrivati al tanto voluto concorsone.
Ci si chiede: se siamo di fronte a un governo tecnico, che dovrà andarsene al termine ultimo di scadenza, perché una mossa così palesemente elettorale?
Risposta: perché probabilmente non c’è nulla di meglio di un governo cosiddetto tecnico, per pompare ideologia unica e continuare a mettere in atto una politica scolastica fortemente di destra, che mira al definitivo smantellamento di quel che resta della scuola pubblica per lasciare tutto in mano ai privati, cioè alle scuole private.
Il concorso è allora una foglia di fico che non riesce comunque a nascondere lo stupro che in questi anni sta subendo la scuola pubblica. Il ministro Profumo afferma che non danneggia i precari «perché rimangono nelle graduatorie; ma chi desidera, magari se si trova al centomillesimo posto e vuole accelerare, può partecipare e migliorare la propria condizione».
Peccato che dopo aver licenziato in tre anni oltre 150 mila docenti, e spacciando ora per nuove assunzioni le coperture dei numerosi pensionamenti, per partecipare ai concorsi lo Stato chieda soldi. Proprio così, soldi per lavorare. Anzi, per avere la speranza, un giorno, di poter lavorare. Sempre che le regole non cambino, come in questo caso, in corso d’opera.
In questi anni il precariato nella scuola è infatti cresciuto oltremisura, alimentando speranze di stabilizzazione per chi ha consentito il regolare funzionamento dell’attività didattica.
Cosa avverrà dunque con il concorso? In un momento di crisi economica e occupazionale? Si butteranno in mezzo alla strada migliaia di docenti che in questi anni, a costo di enormi sacrifici, anche economici, hanno costruito la loro esperienza lavorativa. Il tutto, naturalmente, accompagnando l’operazione con il solito basso continuo del «merito».
Quale è, in questo caso, il merito di cui si parla? Quello di essere più o meno giovani? Quello di non essere ancora precari? Quello di essere ancora così ingenui o disperati da credere in quello che oggi raccontano il ministero all’Istruzione e questo governo che domani o dopodomani, magari, negheranno?

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Una Risposta to “Governo tecnico, ideologia unica”

  1. Alberto said

    Caro collega

    Penso che sarebbe il caso di pubblicare i tuoi articoli su un sito di rilevanza nazionale come quello di Beppegrillo

    Fintanto che queste notizie circolano su un numero grande di colleghi ma pur sempre ristretto rispetto al pubblico nazionale pubblica non saprà nulla

    La gente deve sapere cosa combinano PD e PDL messi assieme

    Tra l’altro il sito offre la possibilità a chiunque di inserire i propri articoli gratuitamente

    Il movimento 5 stelle è uno dei pochissimi partiti che difende gli interessi pubblici

    Ricordiamoci che l’unione fa la forza

    Cordiali saluti

    Alberto Dessì

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