La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Posts Tagged ‘A.s. 2009-2010’

Finalmente pubblicate le statistiche su scuola e università

Posted by comitatonogelmini su 22 novembre 2011

di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
22 novembre 2011
I dati sono consultabili da oggi sul sito del Miur
 

Da questo pomeriggio sono disponibili online, sul sito del Ministero, le due raccolte di dati  “La scuola in cifre” e “L’università in cifre”, relative all’anno 2009-2010. Il Miur ne ha dato notizia in un comunicato stampa, che sottolinea il fatto che le due pubblicazioni, giunte alla quinta edizione,garantiscono la trasparenza  dei dati del sistema scolastico e universitario, indirizzandosi agli addetti ai lavori e all’opinione pubblica”.

Questa precisazione fa quasi sorridere se teniamo conto che i dati sono stati volutamente occultati per volontà di Massimo Zennaro, portavoce dell’ex ministro Gelmini (quello della gaffe dei neutrini…), sebbene ci fosse  un obbligo della loro divulgazione almeno ai rappresentanti parlamentari che lavorano nelle commissioni cultura ed istruzione delle due camere.

Sottolineiamo che i dati sono relativi all’anno scolastico (ed accademico) 2009-2010 e che nulla è dato conoscere di quelli relativi allo scorso anno scolastico.

E’ comunque un inizio; ci auguriamo che il Ministero acceleri le operazioni relative alla diffusione dei dati più recenti non lasciandoli nel dimenticaio per altri due anni…

Cercheremo di fare un’analisi approfondita del documento relativo alla scuola in un prossimo post.

Potete scaricare qui “La scuola in cifre” e “L’università in cifre”

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Dieci domande alla Gelmini

Posted by comitatonogelmini su 10 settembre 2010

di Assemblea delle Scuole del milanese
10 settembre 2010

 

Il Ministro Gelmini, nella sua conferenza stampa del 2 settembre, ha affermato di non voler incontrare i precari in sciopero della fame, ma che avrebbe con piacere risposto a domande specifiche.

La Yourcenar, nel suo “Memorie di Adriano”, fa dire all’Imperatore. “Aveva ragione quella postulante, che m’ero rifiutato un giorno di ascoltare fino alla fine, quando esclamò che se mi mancava il tempo per darle retta, mi mancava il tempo per regnare”.

Non possiamo pretendere che il ministro dimostri la stessa sensibilità democratica di un imperatore romano. Così l’accontentiamo rivolgendole domande molto concrete, alle quali siamo certi vorrà dare risposta.

  1. Lei sa che i tagli alle elementari hanno cancellato qualsiasi possibilità di realizzare il vero tempo pieno, fatto di tempi distesi e di compresenze, di lavoro in piccoli gruppi, di progetti, di uscite e laboratori per favorire l’apprendimento di tutti?
  2. Cosa risponde ai genitori costretti a pagare un contributo “volontario” di 130/200 Euro in scuole che vantano, nei confronti del suo Ministero, crediti di 130/200.000 Euro?
  3. I paesi Ocse spendono in media il 5,7% del prodotto interno lordo per il sistema scolastico e l’Italia il 4,5%, come lo spiega?
  4. Sa che le 10000 assunzioni a tempo indeterminato di questo anno coprono una percentuale insignificante dei posti che ogni anno servono per far funzionare la scuola?
  5. Come mai non c’è un insegnante di sostegno ogni due alunni con disabilità come prevede la legge, tanto che spesso questi alunni sono seguiti solo 4/6 ore a settimana?
  6. Lei è al corrente del fatto che nelle scuole medie la sua manovra ha avuto l’effetto di cancellare laboratori espressivi, italiano per stranieri, interventi di recupero e potenziamento?
  7. Ritiene sia giusto rispettare la legislazione sulla sicurezza? Sa che le classi con un minimo di 27 alunni e un massimo di 35 per classe, imposte dalla sua manovra, sono proibite da norme vigenti che impongono un massimo di 25 alunni?
  8. Aver cancellato le sperimentazioni nei Licei, ispirandosi alla riforma del 1923, risponde ad una esigenza di rinnovamento? Aver tolto ai Licei Artistici l’11% del tempo scuola e ai Linguistici il 17% equivale ad un “potenziamento dell’offerta formativa”?
  9. Come giustifica l’aver ridotto drasticamente l’orario degli Istituti Professionali e Tecnici, tagliando su quelle materie che ha affermato di voler potenziare? Sa che le attività di laboratorio diminuiscono del 20/40%? Vuole che le forniamo le tabelle di confronto?
  10. Quali motivazioni didattiche l’hanno spinta a eliminare ore di lezione, negli Istituti Tecnici e Professionali, anche nelle classi successive alle prime? Ritiene giusto che chi si è iscritto ad un percorso prima della “riforma”, scopra che è stato cambiato a metà strada?

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Il rigore della Gelmini ovvero: molti bocciati …. molto onore?

Posted by comitatonogelmini su 18 agosto 2010

di Vincenzo Pascuzzi
da ReteScuole
18 agosto 2010

 

 

 

 

Il 10 agosto sul sito del Miur è apparso un comunicato stampa – verosimilmente emesso dalla stessa Gelmini – di commento agli esiti degli esami di maturità e di terza media. La ministra sembra compiacersi, quasi gioire, per l’aumento dei non ammessi alle prove d’esame: dal 5,1% al 6,6% per la maturità e dal 4,3% al 4,6% per la terza media! Ciò – dice il comunicato – costituirebbe una “conferma della linea del rigore”!

Superato lo stupore e l’incredulità iniziali, viene da chiedersi seriamente se la bontà e l’attuazione della c.d. riforma Gelmini debba trovare riscontro nell’aumento delle percentuali dei non ammessi e dei bocciati! E se le percentuali attuali siano considerate dal Miur adeguate o se invece debbano essere incrementate e di quanto! Bisognerà forse arrivare al 10% o magari al 15%? Converrebbe saperlo.

Sorprende il fatto che il comunicato stampa Miur si limiti a considerare solamente i dati relativi ai non ammessi senza considerare i dati – pur disponibili – relativi alle bocciature. Alla maturità i bocciati sono stati l’1,1%, in terza media lo 0,5%. Pertanto, gli alunni che dovranno ripetere il quinto anno (non ammessi + bocciati) sono il 7,7% (rispetto al 7,6% dell’anno precedente), quelli che dovranno ripetere la terza media sono il 5,1% (a fronte del 4,8%). L’incremento agognato (?!) di severità è stato minimo e del tutto trascurabile ed è perciò una forzatura proclamare che è “confermata la linea del rigore”.

A riprova, quasi tutti i maggiori giornali riportano le stesse conclusioni riferite ai dati complessivi.

Qualche altra considerazione. La prima è che il confronto fra i risultati di quest’anno con quelli dell’anno precedente ha un carattere essenzialmente empirico essendo diversi sia gli esaminati, sia gli esami effettuati. Nessuno può affermare che, ad esempio, un 80 alla maturità di quest’anno corrisponda esattamente all’80 della maturità dell’anno precedente. Ugualmente empirici sono i confronti tra scuola e scuola e regione e regione. Ricercare precisione e oggettività è illusorio e dispersivo.

La seconda considerazione è che le percentuali di bocciature (agli esami finali come negli anni intermedi) hanno raggiunto i loro valori limite, che non possono essere superati, o che comunque non vengono superati, tranne di qualche punto o frazione percentuale. È una situazione paragonabile a quella della velocità di un corpo (paracadutista, bomba, altro oggetto) che cada in presenza di atmosfera: dopo un primo tratto, la velocità diventa e si mantiene costante.

Terza e ultima considerazione. Miur e Gelmini evitano accuratamente di parlare della dispersione scolastica. Non se ne parla e tanto meno si agisce per ridurla: occorrerebbero programmi e soldi. Però ridurre la dispersione innalzerebbe di per sé la qualità complessiva della scuola. Nel 2000 la Conferenza di Lisbona aveva indicato l’obiettivo del 10% entro il 2010. Nel 2005 la dispersione in Italia era intorno al 22%. Sicuramente ora l’Italia è ancora ben lontana dal traguardo del 10% (Dovrebbe essere ancora intorno al 20%), per di più si vorrebbero realizzare riforme basate sul rigore che, aumentino i bocciati e di conseguenza i dispersi, cioè che vadano proprio nella direzione opposta.

In conclusione, gli effetti della linea del rigore non si sono visti, non hanno inciso sul numero complessivo dei non ammessi e dei bocciati. Il Miur ha enfatizzato – forse a fini propagandistici – l’aumento dei non ammessi mentre ha glissato sulla stabilità sostanziale del numero dei non ammessi + bocciati.

Peraltro se il rigore dovesse davvero aumentare le ripetenze, queste trascinerebbero un aumento della dispersione, un peggioramento dei risultati scolastici e un aumento dei costi..

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Ragazzi senza prof ma si spende per la Mininaja

Posted by comitatonogelmini su 3 agosto 2010

di Francesca Puglisi
da l’Unità
3 agosto 2010

 

 

 

Mentre chi è di ruolo va in vacanza, spesso il precario della scuola (117.265 docenti e 69.320 ATA) da luglio a settembre se vuole mangiare, pagare l’affitto e altre amenità del genere, deve trovarsi un lavoro stagionale. Perché ogni anno viene licenziato dallo Stato a Giugno e riassunto a Settembre.

Oggi con i tagli di Gelmini sono migliaia i precari che, licenziati a Giugno, non ritroveranno il proprio posto di lavoro a settembre, semplicemente perché quel posto in organico è stato cancellato. Questo, non in nome di una riforma che dà qualità alla scuola pubblica, ma semplicemente per fare cassa sottraendo futuro all’Italia intera.

E mentre si taglia il personale scolastico e si realizza il più grande licenziamento di massa che abbia mai vissuto il nostro Paese, 132.000 posti in tre anni, il Governo aumenta la spesa corrente Statale per consulenze, acquista cacciabombardieri, alleva nuovi balilla con la mininaja, butta al macero tonnellate di inutilizzati vaccini influenzali che ha ingrassato qualche multinazionale del farmaco.

Non c’è qualità nella scuola, senza continuità didattica. Perché la relazione educativa, per essere tale, ha bisogno di tempo, di fidarsi e di affidarsi.

Se il trend di tagli e manovre contro la scuola proseguirà, ci vorranno almeno 20 anni per svuotare le graduatorie dei 247 mila docenti precari, e a quel punto le liste si esauriranno senz’altro, ma per consunzione degli insegnanti.

L’immissione in ruolo in tempi brevi del personale precario e lo svuotamento delle Graduatorie ad Esaurimento è possibile solo attraverso la stabilizzazione dei 150.000 docenti precari e dei 30.000 ATA, prevista dall’ultima finanziaria del Governo Prodi, insieme al ritiro dei tagli previsti dalla Legge 133/2008 e successivi provvedimenti.

Non per usare la scuola come ammortizzatore sociale, ma per garantire a tutti un posto nella scuola dell’infanzia, le compresenze nella primaria, aule vivibili e non stalle con ragazzi pigiati in barba alle norme di sicurezza, per avere gli insegnanti di sostegno necessari a garantire a tutti il diritto al successo scolastico.

Eppure i posti vacanti nella scuola pubblica ci sono e non pochi. Ma non saranno autorizzati. Per il prossimo anno risultano vacanti oltre 30.000 posti docente (di cui 11.000 per il sostegno) ai quali si aggiungono i 10.000 utilizzati per il personale di ruolo soprannumerario. A questi si aggiungono i quasi 100.000 posti disponibili solo per le supplenze, in organico di fatto. I posti vacanti del personale ATA, circa 50.000, sono il 25% dell’intero organico. Ma il Governo Pdl-Lega ha preso tutt’altra strada e 250mila uomini e donne vengono considerati cittadini di serie B. La battaglia del Pd proseguirà tutta l’estate, nelle istituzioni, nelle feste democratiche e nelle spiagge e dal 7 al 14 settembre si concentrerà a Bologna con una settimana di incontri e manifestazioni nella Prima Festa Nazionale della Scuola. Perché crediamo nella scuola pubblica.

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Modena City Ramblers e Coordinamento Buona Scuola di Carpi: noi resistiamo!

Posted by comitatonogelmini su 15 luglio 2010

 

 dal Blog di Felice D’Alelio
Carpi – 15 luglio 2010

 

Ebbene l’evento tanto atteso del concerto dei Modena City Ramblers ha avuto il suo corso ieri sera a Carpi in mezzo ad un pubblico davvero numeroso. Noi eravamo lì a dare il nostro contributo a sostegno di questo organismo ormai decadente qual è divenuta la Scuola pubblica italiana

Grazie allo spazio concessoci dai MCR abbiamo allestito il nostro banchetto informativo dal quale abbiamo distribuito dei volantini delineanti la situazione scolastica ed abbiamo inoltre raccolto le firme da allegare alle due lettere prodotte: una da inviare al presidente della regione Emilia Romagna, Errani affinché si schieri a sostegno del ricorso presentato al Tar contro l’incostituzionalità delle circolari Gelmini; l’altra ai sindacati affinché appoggino la nostra lotta in difesa della scuola pubblica e statale. Come potete vedere dal video (girato da Daniele Calanca) il gruppo modenese ci ha addirittura dato uno spazio sul palco all’interno del concerto. A parlare per noi è stato Francesco Mele accompagnato nel suo intervento al ritmo della batteria dei MCR. Il momento è stato emozionante ed ha coinvolto il pubblico presente che ha approvato il nostro impegno: le firme si sono moltiplicate in un attimo e la nostra presenza ha incrementato la sua visibilità. 

Consci del nostro buon lavoro non possiamo far altro che continuare sulla strada intrapresa e diffondere la nostra buona novella: tutti devono sapere!

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Crediti dello Stato verso le scuole, la Flc-Cgil ci prova con la class action

Posted by comitatonogelmini su 14 luglio 2010

Pronta una mega-causa collettiva nei confronti del Miur per tutelare gli utenti, studenti e famiglie, a seguito dell’ormai annosa mancata assegnazione dei fondi statali destinati al funzionamento ordinario: secondo il sindacato la quota ha raggiunto 1,6 miliardi di euro. Ma prima bisognerà attendere l’approvazione della Finanziaria.
da La Tecnica della Scuola
14 luglio 2010

Una mega-causa collettiva nei confronti del ministero dell’Istruzione per tutelare gli utenti, studenti e famiglie, a seguito dell’ormai annosa mancata assegnazione dei fondi statali destinati al funzionamento ordinario: l’idea è della Flc-Cgil, che nei prossimi giorni ha deciso di diffidare ufficialmente viale Trastevere per il mancato invio di fondi ormai pari a 1,6 miliardi di euro. A rendere particolare l’operazione di recupero crediti, pari in alcuni istituti a centinaia di migliaia di euro, è il fatto che la diffida è stata realizzata assieme ad alcune associazioni dei genitori: i diretti interessati, primi responsabili degli alunni, si sono offerti come autori di una vera e propria class action rivendicando il mancato godimento di un loro diritto: negare alle scuole i soldi per i beni di prima necessità, a volte anche per le supplenze, significa venire meno al “rispettoha spiegato il sindacato guidato da Mimmo Pantaleo del principio costituzionale che prevede l’obbligo per lo Stato di finanziare la scuola della Repubblica e la gratuità del servizio“. La diffida è pronta ed entro qualche giorno verrà inviata al dicastero dell’Istruzione. Prima però ci sarà l’approvazione in Parlamento della manovra Finanziaria: se, come probabile, il provvedimento passerà bisognerà verificare se al suo interno sarà ancora presente la norma che risolverebbe il credito dei diecimila istituti italiani attraverso il recupero del 30% dei risparmi derivanti dalla Legge 133/08. Lo stesso “calderone” che, oltre ad essere destinato a premiare il merito, dovrebbe essere utile a salvare il personale dal blocco triennale degli stipendi.

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Documento conclusivo dell’Incontro Nazionale scuole – Parma 4 luglio 2010

Posted by comitatonogelmini su 13 luglio 2010

di Assemblea Nazionale delle Scuole

Domenica 4 luglio 2010 si è tenuto a Parma l’Incontro Nazionale delle Scuole, al quale hanno preso parte genitori e docenti impegnati nella Difesa della Scuola della Costituzione provenienti dalle seguenti città: Torino, Novara, Milano, Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza, Vicenza, Padova, Roma, Napoli, Carpi, Parma, Versilia, Lucca, Livorno, Genova.
L’Incontro Nazionale delle Scuole si poneva i seguenti obiettivi: 1) comprendere dalla voce di chi ne è stato testimone e protagonista, il livello di mobilitazione che le diverse realtà territoriali hanno espresso nell’anno scolastico appena concluso; 2) valutare il livello di mobilitazione che sarà possibile esprimere nei prossimi mesi, ed in particolare nel mese di settembre 2010; 3) confrontarsi sulle iniziative di protesta e di sensibilizzazione finora realizzate contro la “riforma” Gelmini, i tagli agli organici e ai finanziamenti alla scuola pubblica; 4) delineare possibili strategie da mettere in atto a livello locale e nazionale a partire dalle prossime settimane.
I partecipanti, intervenendo a titolo personale o come portavoce di comitati, associazioni, coordinamenti, movimenti ed organizzazioni che condividono l’allarme per la situazione disastrosa nella quale si trova la Scuola della Repubblica, hanno cercato di comporre un quadro complessivo di quanto è avvenuto nel paese, al fine di elaborare un elenco di proposte di mobilitazione condivise e strategie concrete per iniziative da promuovere a livello locale e nazionale a partire dalle prossime settimane, ad iniziare dai presidi del 6 luglio e del 15 luglio a Roma.
Tra le tematiche generali che hanno coinvolto genitori, docenti e studenti nelle proteste degli scorsi mesi, sono state indicate: il ricorso al TAR del Lazio sulla Circolare Gelmini sulle iscrizioni alle scuole superiori; il riconoscimento degli OO.CC. come interlocutori a pieno titolo dell’amministrazione scolastica e degli organi istituzionali, con particolare riferimento alla componente genitori, che si sta organizzando in una rete di Presidenti dei Consigli di Istituto e di Circolo delle Scuole Statali di ogni ordine e grado (sulle questioni di residui attivi, contributi volontari, ora alternativa all’IRC e richiesta organico aggiuntivo, supplenze, classi sovraffollate, etc); la gestione dei rapporti con enti e istituzioni, con particolare riferimento ai rapporti con le regioni in materia di politica scolastica; le parole d’ordine per un’azione unitaria e compatta.

SONO TRE LE INIZIATIVE IMMEDIATE che l’Incontro nazionale delle Scuole ha condiviso e assunto:

  • Appello ai presidenti di Regioni e Province, ai sindaci e al mondo della cultura per la Difesa della Scuola della Costituzione e del sostegno ai ricorrenti nell’udienza del 19 luglio al TAR del Lazio
  • Appello per ottenere il ripristino immediato degli organici
  • Mozione per Collegi Docenti di settembre sulla situazione delle singole scuole

Sono state inoltre condivise le seguenti PROPOSTE DI MOBILITAZIONE:

  • Approfittare dei lati positivi della frammentazione per CONNETTERSI ED ESSERE PRESENTI SUL TERRITORIO, MA COORDINANDOSI A LIVELLO NAZIONALE (ad es. coordinamento dei presidenti dei consigli di istituto a livello comunale, provinciale e regionale; coordinamento delle scuole superiori, coordinamento per la materia alternativa all’IRC, coordinamento sulla questione del Tempo Pieno e dei Moduli e agli orari spezzatino etc), portando tutte le proposte che emergono in rete nei coordinamenti locali.
  • APRIRE LE SCUOLE, FARE INFORMAZIONE SU QUANTO ACCADE, FAR COMPRENDERE IL LEGAME FRA ISTRUIRE ED EDUCARE, RINSALDARE L’ALLEANZA DOCENTI-GENITORI-STUDENTI. CERCARE L’ALLEANZA CON UNIVERSITA’ E RICERCA.
  • PRIMO GIORNO DI SCUOLA RIBELLE: ferma restando l’ipotesi di uno sciopero, la cui convocazione non ci compete, ci impegniamo ad organizzare INIZIATIVE DI PROTESTA IN OGNI SCUOLA, A FAR CIRCOLARE IDEE CREATIVE PER L’OCCASIONE, ALCUNE DELLE QUALI POTRANNO DIVENTARE CAMPAGNE A LIVELLO NAZIONALE.
  • IL 29 SETTEMBRE POTREBBE ESSERE LA GIORNATA DI INIZIATIVE NELLE CITTA’: FLASH MOB, CAMPAGNA SUGLI AUTOBUS “TUTTI DEVONO SAPERE”, GAZEBO E SCIOPERI DELLA FAME A STAFFETTA, SETTIMANA BIANCA CON SCUOLE APERTE, ETC. LE MOBILITAZIONI PROSEGUIRANNO ANCHE NEI GIORNI SUCCESSIVI.
  • A INIZIO OTTOBRE SI TERRA’ UN NUOVO INCONTRO NAZIONALE per verificare le forze per iniziative ambiziose, come una MANIFESTAZIONE NAZIONALE. IN QUELL’OCCASIONE SI PARTECIPERA’ SOTTO MANDATO, CIOE’ DOPO AVER SVOLTO ASSEMBLEE NEI TERRITORI SULLE PROPOSTE EMERSE.
  • PORRE ATTENZIONE ALL’ANDAMENTO DEI PATTI TERRITORIALI E DEI DECRETI SALVAPRECARI, CON MOZIONI DEI COLLEGI DOCENTI AFFINCHE’ SIANO ATTENTAMENTE VALUTATE LE ASSUNZIONI DI QUESTI LAVORATORI E LE MANSIONI CUI VANNO DESTINATI (NON SU DISABILITA’ E SUPPLENZE).
  • ISTITUIRE UN OSSERVATORIO PERMANENTE DENTRO USR ED USP,uno spazio autogestito per lettere di lamentele con un giorno alla settimana di audizioni, una sorta di question time. Sarà uno strumento per tenere fermo il rapporto con gli uffici scolastici e pretendere che rispondano sulla sentenza del TAR e successivamente su tutte le altre questioni. Se ritengono di non essere responsabili, gli USP e gli USR devono chiedere ufficialmente chiarimenti al MIUR, nei confronti del quale va tenuto alto il livello di pressione e di controllo.
  • APERTURA E COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE CATEGORIE DI LAVORATORI E DI TUTTA LA CITTADINANZA IN DIFESA DELLA SCUOLA STATALE COME DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO, DI UN BENE COMUNE GARANTITO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE A TUTTI E A TUTTE (da collegare alla questione dell’educazione degli adulti per sancire il diritto di tutti alla conoscenza)
  • SULLA DISABILITA’ CONDURRE UN’AMPIA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE rivolta a docenti e genitori sulle tematiche della solidarietà e della parità di diritti, anche in riferimento alle norme di sicurezza delle aule
  • PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI PER GLI OO.CC. CON UNA SIGLA COMUNE (Liste Buona Scuola, Liste Incontro Nazionale Scuole…) che si presenti su un programma definito ed un’idea precisa di scuola sulla quale coinvolgere i genitori, gli studenti ed il personale scolastico. La LIP potrebbe essere una buona base di partenza.
  • COSTRUIRE UN SITO di informazione a livello nazionale, dove i rappresentanti dei Consigli di Istituto e di Circolo possano trovare risposta alle loro domande. In alternativa si potrebbe fare riferimento ad uno dei siti già esistenti ed è stato proposto Genitori e Scuola
  • PORTARE AVANTI UN’INIZIATIVA COMUNE E CONDIVISA SULLA QUESTIONE DELLA SICUREZZA DELLE AULE SCOLASTICHE, CON INCONTRI PUBBLICI CON VIGILI DEL FUOCO, ASL, DIRIGENTI USP ED USR, DIRIGENTI SCOLASTICI…
  • ORGANIZZARE UNA CAMPAGNA CONTRO LE CATTEDRE OLTRE LE 18 ORE
  • FAR DIVENTARE LE CAMERE DEL LAVORO TERRITORIALI LUOGHI DI DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI per appoggiare tutte le iniziative di contenzioso (ricorsi) che si deciderà di avviare
  • SOTTOLINEARE COME I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO SI TRADURRANNO IN UNO SCADIMENTO GRAVISSIMO DELLA QUALITA’ DELLA SCUOLA ITALIANA ED IN UN IMPOVERIMENTO CULTURALE GENERALE DEL PAESE, IMPEGNANDO I DIVERSI SOGGETTI ISTITUZIONALI AD ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ NELL’IMPEDIRE CHE TALI PROSPETTIVE SI REALIZZINO.

Scarica la Lettera ai Sindacati approvata dall’Assemblea

Scarica il Verbale completo dell’incontro del 4 Luglio

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Incontro Nazionale Scuole – Domenica 4 Luglio – Parma

Posted by comitatonogelmini su 30 giugno 2010

INCONTRO NAZIONALE SCUOLE

Domenica 4 Luglio 2010

dalle ore 10.00 alle ore 18.00 presso

Centro Sportivo Fraore

Strada del Macchione – Parma

Riteniamo indispensabile che ci si incontri prima di andare in ferie.
Alla fine di agosto dovremo essere pronti per ricominciare subito con le idee chiare sui tempi ed i modi della ripresa.

E solo se ci troviamo per ragionarci adesso, sarà possibile non arrivare a settembre e spendere un mese per rimetterci in forze, e poi ritrovarci a subire il balletto delle date dell’uno e dell’altro, di nuovo, ancora, lo stesso vecchio copione di sempre.
Ma stavolta non abbiamo più tempo.
L’assemblea intende essere un necessario momento di confronto.
Noi non saremo il luogo dove si prendono le decisioni, ma quello in cui si elaborano le proposte, che poi i movimenti valuteranno e che auspichiamo possano diventare un fronte comune sul quale ritrovarci a inizio settembre.
Qui non si tratta di partecipare essendo stati o meno legittimati o delegati da qualcun altro.
Si tratta di avere voglia o meno di condividere un nuovo percorso.
Abbiamo voglia di vederci, da quante più possibili realtà, per capire quante potrebbero essere le forze in campo, quali iniziative sono state prese, stilare un elenco delle urgenze e proporre una serie di iniziative per la fine di agosto-inizi di settembre, da condividere in rete con chi non è potuto venire?
Diversi coordinamenti che si sono costituiti di recente o che hanno ripreso le loro attività di fronte alle gravissime criticità delle scuole, sono interessati a questo momento di confronto “nazionale”.
Moltissimi di essi sono animati da genitori lucidi e motivati, che hanno svolto nei mesi scorsi un lavoro prezioso di azione coordinata presso le istituzioni locali e regionali, oltre che presso il MIUR, al fine di ottenere i fondi necessari per il funzionamento delle scuole, garantire le supplenze, salvaguardare la sicurezza e la qualità del percorso educativo e didattico degli alunni, esigere le risorse necessarie per il tempo scuola richiesto dalle famiglie, garantire il diritto allo studio e le pari opportunità nell’accesso al sapere, la laicità della scuola, il sostegno ai disabili….
Poi ci sono i docenti, che stanno difendendo i loro diritti costituzionali e la loro dignità professionale e vengono censurati da zelanti e super pagati funzionari ministeriali.
Sono le battaglie che come insegnanti, come studenti e come genitori abbiamo portato avanti negli anni passati.

Sono quelle per la Scuola della Costituzione.
Sono quelle che ci hanno portato a scrivere la Legge di iniziativa popolare “Per una Buona Scuola per la Repubblica”.

Quel testo è ancora lì, ed è da quello che crediamo si debba ripartire.
Se è vero che le regioni di centrosinistra hanno intenzione di fare una cordata per una legge regionale che si ponga in alternativa al modello Formigoni-Gelmini-Goisis, allora riprendiamo in mano la LIP.

Al momento risultano adesioni da: Torino, Padova, Vicenza, Genova, Roma, Modena, Carpi, Ravenna, Piacenza, Parma, Milano, Versilia, Lucca, Firenze e dall’Assemblea Nazionale dei precari che si è trovata la scorsa domenica a Bologna.

VI ASPETTIAMO!!!

Se venite in treno fatecelo sapere: organizzeremo un servizio navetta dalla stazione

per contatti: :   roberta_roberti@libero.it

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I Cobas della Scuola di Padova scrivono all’USR e diffidano l’USP in relazione alla sentenza del TAR

Posted by comitatonogelmini su 28 giugno 2010

di Cobas della Scuola di Padova e provincia
28 giugno 2010

 

 

Al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto
Dr.ssa Carmela Palumbo

Oggetto: richiesta di sospensione delle operazioni relative agli organici ed alla mobilità del personale.

Con la presente, la scrivente organizzazione sindacale Cobas – Comitati di base della Scuola di Padova, preso atto dell’Ordinanza della sezione Terza Bis del TAR del Lazio 01023/2010, di cui Lei è certamente a conoscenza, richiede che tutte le operazioni relative agli organici ed alla mobilità del personale siano sospese, con effetto immediato, fino al 19 luglio, in attesa della sentenza di merito dello stesso TAR del Lazio, in quanto tutti i provvedimenti sin qui adottati  possono essere considerare nulli.

Distinti saluti,

Carlo Salmaso

Al direttore dell’U.S.P. di Padova
Dr.ssa Bigardi

 e p.c. ai D.S. delle scuole di 2° grado

oggetto: organico di diritto a.s. 2010/2011

Premesso che:

–        il Tar del Lazio, con Ordinanza 01023/2010 della Sezione Terza Bis, il giorno 25 giugno 2010, ha accolto uno specifico ricorso che chiedeva la sospensiva dell’efficacia dei provvedimenti ministeriali di tagli dei posti, riduzioni degli organici e relative operazioni per l’a.s. 2010/2011;

–        ai sensi della normativa vigente in materia, un titolare di cattedra o di posto può essere dichiarato soprannumerario (e quindi invitato a produrre l’eventuale domanda di trasferimento) previa pubblicazione ufficiale degli organici di diritto e comparazione degli stessi con le graduatorie di istituto, e che tale pubblicazione avviene a cura dell’ USP che li trasmette alle scuole per le successive operazioni di competenza delle medesime;

–        il tema degli organici di diritto, anche nella loro versione definitiva, è materia oggetto di informazione preventiva alle OO.SS a livello provinciale e alle RSU a livello di singole istituzioni scolastiche;

–        i Cobas – Comitati di base della scuola di Padova hanno provveduto in data 28 giugno 2010, a chiedere al Dirigente dell’USR, dr.ssa Carmela Palumbo, di sospendere fino al 19 luglio 2010, ogni attività relativa agli organici ed alla mobilità del personale,

i Cobas – Comitati di base della scuola di Padova diffidano l’ USP e le Istituzioni Scolastiche a procedere, per quanto di rispettiva competenza come sopra ricordato, senza aver osservato le procedure regolamentari vigenti e senza aver tenuto in debito conto quanto rappresentato in premessa.

I Cobas – Comitati di base della scuola di Padova, infatti, si riservano di impugnare gli atti amministrativi prodotti, in materia di organici e di individuazione dei soprannumerari, che dovessero risultare difformi da quanto regolamentato dalle norme vigenti e dai pronunciamenti degli organi giurisdizionali.

Distinti saluti

Carlo Salmaso

Scarica il testo dei documenti:
Sospensione organici per USR del Veneto
Diffida organici provinciale per USP di Padova

Cobas – Comitati di base della Scuola di Padova

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“Class action” per mettere in mora il MIUR

Posted by comitatonogelmini su 23 giugno 2010

AVVISO URGENTE

di Adis
Roma – 23 giugno 2010

Le Scuole con la “class action” mettono in mora il MIUR sui crediti

 

L’Adis in occasione della Conferenza Nazionale del 27 e 28 maggio us ha deciso di pro­muovere una vertenza collettiva delle scuole per mettere in mora il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per i crediti vantati dalle Scuole dall’anno 2002 ad oggi (residui attivi).

Per consentire l’attivazione della vertenza che deve essere promossa dai Presidenti dei Consigli di circolo e di istituto e dai Comitati dei genitori tutte le scuole interessate do­vranno inviare l’elenco dei residui attivi (Modello “L” allegato ai Conti consuntivi degli anni di riferimento) accertati nei confronti del Mini­stero e delle sue articolazioni: Uffici Scolastici Provinciale e Uffici Scolastici Regionali,) alla seguente email:

adis.classaction@email.it

L’Adis promuoverà entro il mese di giugno una riunione dei genitori e rappresentanti delle scuole, Direttori sga, Dirigenti scolastici e altre Associazioni con il proprio Ufficio legale per illustrare le modalità del ricorso e raccogliere le adesioni all’iniziativa.

La data della riu­nione sarà pubblicata quanto prima.

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