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Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

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Bologna, 5 e 6 settembre 2015: Assemblea comitati territoriali LIP e Incontro nazionale di mobilitazione della scuola

Posted by comitatonogelmini su 12 agosto 2015

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di Comitato nazionale di sostegno alla Legge di Inizativa Popolare per una buona scuola per la Repubblica
12 agosto 2015

Il 5 ed il 6 settembre si svolgeranno a Bologna rispettivamente l’Assemblea dei comitati territoriali della LIP (sabato 5) e l’Incontro nazionale di mobilitazione della scuola (domenica 6). Quest’ultimo è stato programmato in occasione del precedente incontro di Roma tenuto il 12 luglio scorso, del quale trovate di seguito un breve resoconto.

SCARICA il documento conclusivo dell’incontro di Roma del 12 luglio Formato Word    

Entrambi gli incontri si terranno dalle 10:00 alle 18:00 presso l’Aula 3 della Scuola di Economia dell’Università di Bologna (Piazza Scaravilli 3) vedi qui
Per coloro che intendono partecipare agli appuntamenti di Bologna pubblichiamo un documento con alcune indicazioni organizzative e logistiche relative alle proposte per pasti ed alloggi:

SCARICA le indicazioni logistiche e organizzative per il 5-6 settembre Formato PDF

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INCONTRO NAZIONALE – Roma – 12 luglio 2015: documento conclusivo

Posted by comitatonogelmini su 13 luglio 2015

roma12di Comitato nazionale di sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare per una buona scuola per la Repubblica
12 luglio 2015

L’incontro nazionale tenutosi a Roma il 12 luglio, presenti rappresentanti dei comitati Lip e non solo di molte città italiane, nonché di FLC, Gilda, Unicobas, MCE, Cidi, UDS, Rete della Conoscenza, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, numerosi parlamentari (Alessia Petraglia, Arturo Scotto, Loredana De Petris, Maria Mussini, Fabrizio Bocchino, Stefano Fassina) nonché Vito Meloni, Christian Raimo, Giulia Rodano (rispettivamente di Rifondazione Comunista, Possibile e L’Altra Europa), ritiene la legge appena approvata in via definitiva totalmente inaccettabile perché intende capovolgere l’impostazione costituzionale della scuola di tutti e per tutti, garanzia di uguaglianza e solidarietà, fondata sul principio della libertà di insegnamento.
I partecipanti sono stati più di 90 e sono intervenuti i seguenti comitati locali Lip: Palermo, Bologna, Roma, Ferrara, Viterbo, Lametia Terme, Padova, Milano, Pesaro, Firenze, Teramo, Avellino, Napoli.
Hanno inoltre partecipato: Autoconvocati Roma, Autoconvocati Campania, No Invalsi, Mida Precari, Coordinamento Corato, Illumin’Italia, Comitato Proscuola pubblica Bari, Comitato Sciopero della Fame al Quirinale, Manifesto dei 500, gruppo LS Amaldi Bitetto (Ba), Gessetti Rotti, Coordinamento scuole Viterbo.
L’assemblea ritiene necessario che la lotta contro l’applicazione della legge riprenda con forza dall’inizio del prossimo anno scolastico. A tal fine è opportuno che si affianchino alle iniziative di lotta decise dalle OO.SS. nella loro autonomia altre che sappiano coinvolgere genitori, studenti e tutta la cittadinanza.
L’intervento sulla scuola è solo l’ultimo atto di decenni di attacchi ai diritti e all’intero mondo del lavoro, destinati a diventare sempre più feroci.

La mobilitazionealcune proposte

guardare con favore all’assemblea nazionale delle RSU dell’11 settembre a Roma alla quale si auspica che segua una manifestazione;
riprendere la pratica dell’Assemblea sindacale provinciale il primo giorno di scuola: 2 ore di assemblea e alle 13 manifestazione provinciale;
sollecitare le RSU e le organizzazioni sindacali ad indire il blocco delle attività aggiuntive del personale docente e ATA;
il 23 settembre, equinozio d’autunno, notte bianca per la Scuola Pubblica in tutte le città d’Italia, nella quale le singole scuole organizzino occupazioni, dibattiti, ecc… per tenere alta l’attenzione anche e soprattutto FUORI dalle scuole, coinvolgendo studenti, genitori, cittadini;
spingere per una manifestazione nazionale o più manifestazioni locali in ottobre, possibilmente con uno sciopero generale della scuola;
disubbidienza civile dentro le scuole, ovvero ubbidienza alla Costituzione:
1. aprire una discussione nelle scuole sulla possibilità di rifiutarsi nei Collegi e nei Consigli d’Istituto di eleggere il Comitato di valutazione per la definizione dei criteri del merito; e condividere tale discussione con genitori e studenti;
2. aprire una discussione nelle scuole sulla possibilità di produrre un documento di rifiuto preventivo del Bonus – premio di merito.

La prospettiva da perseguire è quella di provare in tutti i modi a mettere sabbia negli ingranaggi dell’applicazione della legge, tenendo alta la discussione e la consapevolezza. Tutte queste iniziative saranno difficili, ma non impossibili, da gestire; la vera sfida sarà quella di farle continuare, fino ad arrivare all’abrogazione della legge.
Pur essendo consapevole delle criticità legate al referendum, l’assemblea ritiene quella dell’abrogazione referendaria una delle strade da praticare.
L’assemblea decide, pertanto, di convocare un secondo incontro nazionale domenica 6 settembre a Bologna per valutare concretamente se indire un referendum abrogativo, i suoi contenuti, i tempi e i modi per procedere. Tale possibilità deve però nascere a partire dal mondo della scuola, con l’intenzione di allargarsi a tutta la società, nella presunzione/necessità di farne una battaglia generale, culturale e di civiltà in grado di parlare trasversalmente a tutte e tutti, genitori, insegnanti, studenti e studentesse, cittadine e cittadini, capace di collegarsi alle altre iniziative referendarie sui temi di interesse sociale e democratico.
Un referendum da preparare nel migliore dei modi e con i tempi necessari, costruendo alleanze, cercando adesioni nel mondo della cultura, fra le forze sociali, politiche e sindacali, per far sì che massime siano le probabilità di riuscita, anche in considerazione delle conseguenze distruttive che una sconfitta sulla raccolta delle firme o un esito negativo del voto referendario, nonché la possibile non ammissibilità dei quesiti proposti, riverserebbero sulla scuola pubblica.
L’assemblea si esprime, quindi, negativamente sull’ipotesi di organizzare il referendum entro il 30 settembre, a scuole chiuse, con quesiti incompleti, con una tempistica ingestibile e con risultati incerti, se non ancora peggio dannosi, per il proseguimento della lotta comune.
L’assemblea istituisce quale sua articolazione permanente la “Commissione comunicazione e informazione” al fine di valutare le forme più efficaci per una corretta controinformazione.
L’assemblea, infine, fa proprio il documento sull’incostituzionalità della legge redatto dal giudice Imposimato e sottoscritto da autorevoli costituzionalisti.
I comitati a sostegno della Lip Scuola si danno appuntamento il 5 settembre a Bologna per riprendere tutti insieme il percorso, che transiterà attraverso una attualizzazione del testo del 2006 e una possibile nuova raccolta di firme per riproporlo quale legge di iniziativa popolare.

 

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Padova 26 Giugno

Posted by comitatonogelmini su 24 giugno 2015

LE  STES SE  PAROLE

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Cambiare il DDL sulla scuola attraverso una battaglia sugli emendamenti

Posted by comitatonogelmini su 2 giugno 2015

intonema digisleeve_twodi Comitato per il Sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare Per la Buona Scuola per la Repubblica
2 giugno 2015

Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che il DDL sulla scuola si può migliorare, ma che non se ne può mettere in discussione l’impianto. Se accettato, questo modo di procedere vincolerebbe i Parlamentari – nonostante l’art. 67 della Costituzione – all’idea di scuola rappresentata dal testo approvato alla Camera.

Il Comitato nazionale di sostegno della legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica (LIP), insieme ai parlamentari che si oppongono alla proposta governativa, ritiene invece che ogni intervento legislativo sulla scuola debba essere anzitutto coerente con i principi affermati nella Costituzione.

Il Comitato stesso ha quindi formulato emendamenti indispensabili per salvaguardare i principi costituzionali, che vanno considerati non migliorativi del DDL, ma assolutamente alternativi alla sua logica, e che riguardano gli articoli: 1,2,3,4,6,8,9,10,11,13,17,18,22.
In prima istanza essi sono stati concordati con la senatrice Mussiniprima firmataria della proposta di legge conseguente alla LIP -, che, integrandoli con altri, li ha inviati ai suoi colleghi senatori nell’auspicio di una larga convergenza da parte loro sulla salvaguardia della scuola prevista dalla Carta Costituzionale.
Proponiamo pertanto un incontro nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno con i Senatori interessati a una gestione unitaria degli emendamenti, che sono coerenti con i seguenti presupposti politicoculturali:

1) Nelle istituzioni scolastiche statali, in attuazione dell’art. 33 Costituzione, devono innanzitutto essere affermati e garantiti libertà di insegnamento, pluralismo culturale e laicità.

2) Va quindi rifiutata ogni concentrazione del potere decisionale sul Dirigente Scolastico, perché il governo delle istituzioni scolastiche deve spettare agli organi collegiali (Collegio dei docenti e Consiglio di Istituto), in un rapporto di collaborazione con il DS e con il coinvolgimento di comitati dei genitori, studenti e personale ATA.

3) Per poter pienamente attuare libertà di insegnamento e far funzionare la scuola secondo principi democratici, i docenti devono avere il diritto di partecipare alle decisioni del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto senza alcun condizionamento e quindi senza vincoli di subordinazione al DS.

4) Per garantire l’imparzialità e il buon andamento previsti dalla Costituzione per la Pubblica Amministrazione, la gestione del personale deve obbedire a regole predeterminate in modo oggettivo e vincolante. Non possono quindi essere previsti spazi discrezionali, che possono favorire interventi clientelari e indebite pressioni;

5) L’assegnazione dei docenti alle scuole deve essere a tempo indeterminato e non sottoposta al ricatto del contratto triennale; assegnazioni, trasferimenti, utilizzazioni in compiti particolari devono inoltre continuare a essere disposti sulla base di quelle pubbliche graduatorie di merito che hanno finora consentito alla scuola di rimanere indenne dai fenomeni corruttivi diffusi nel nostro Paese;

6) Al fine di evitare strutture sovrapposte agli organi collegiali e di realizzare forme di cooperazione tra le diverse istituzioni scolastiche di uno stesso ambito territoriale con i consigli scolastici locali previsti dall’art. 5 DPR n. 233/99 si possono attivare organi collegiali territoriali, rappresentativi delle istituzioni scolastiche.

7) Va salvaguardato il principio costituzionale secondo cui le scuole private, anche se paritarie, non possono comportare nessun onere per lo Stato, anche sotto forma di detrazione fiscale.
Nello stesso tempo lo Stato deve garantire a tutte le istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie necessarie, con priorità per le finalità indicate nell’art. 2 e con la previsione del raggiungimento graduale del 6% del PIL, media europea.

8) Va previsto un piano pluriennale per l’immissione in ruolo di tutto il personale precario, al fine di garantire il diritto al lavoro di coloro che finora hanno garantito il funzionamento della scuola e di rispettare i diritti già riconosciuti dalla L. n. 296/06 e dall’UE.

9) Per un’effettiva autonomia del sistema scolastico statale, gli organi collegiali territoriali già previsti dal DPR n. 233/99 devono avere un effettivo potere decisorio, in materia di indirizzi culturali e anche per le definizioni delle forme di valutazione del sistema scolastico.

10) Va mantenuto il valore legale del titolo di studio e deve perciò essere definita la quantità massima del curriculum opzionale degli studenti. La definizione delle attività di scuola-lavoro deve rimanere in capo agli organi collegiali della scuola. Le aziende individuate devono ispirare la propria attività agli articoli 36 e seguenti della Costituzione.

11) Considerata la parzialità della proposta governativa e l’esigenza di un forte processo di riforma della scuola, i temi indicati nell’art. 22 per la delega al Governo devono essere stralciati, per permettere un approfondimento culturale reale e serio e un conseguente intervento legislativo adeguato. In ogni caso non può essere assolutamente consentita una delega al Governo in materie così ampie ed importanti senza la definizione di criteri dettagliati e principi generali. Per altro, la Costituzione vieta deleghe in bianco.

Scarica qui il testo degli emendamenti proposti

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Presidio presso la prefettura di Padova il 19 maggio ore 17,30

Posted by comitatonogelmini su 17 maggio 2015

partigiani17 maggio 2015

PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE

CONTRO LA BUONA SCUOLA DI RENZI

Nonostante i grandi cortei che hanno attraversato le città il 5 Maggio, nonostante la grande giornata che ha visto la riuscita del boicottaggio delle prove INVALSI nelle scuole superiori il 12 Maggio, il Governo continua nel suo percorso autoritario verso l’approvazione alla Camera del DDL “Buona Scuola”.

Per questo il 19, giorno precedente alla votazione del DDL alla camera, qui a Padova come in tutta Italia, saremo sotto le prefetture per ribadire che la scuola così come l’università, la ricerca, e il mondo della formazione tutto, non sono di nessuno se non di chi la scuola la vive quotidianamente, di chi ha a che fare ogni giorno con il sapere.

Saremo lì per bocciare questo DDL in blocco: non c’è spazio per mediazioni o compromessi. Saremo lì per far valere la nostra voce contro chi non ascolta e tira dritto.

LA BUONA SCUOLA DI RENZI E’ INEMENDABILE!

Presidio presso la prefettura di Padova il 19 maggio ore 17,30

docenti autoconvocati, cobas scuola Padova, Coordinamento studenti medi Padova, Comitato di sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare per una buona scuola per la repubblica, Comitato genitori ed insegnanti per la scuola pubblica di Padova, CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica Padova, coordinamento studenti e ricercatori universitari, comitato ricercatori universitari non strutturati

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Non un passo indietro: vogliamo lo stralcio delle assunzioni dei precari ed il ritiro del ddl per un reale confronto.

Posted by comitatonogelmini su 10 maggio 2015

partigiani
di Comitato nazionale di sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare per una buona scuola per la Repubblica

Leggiamo con stupore e sgomento la notizia che – in anticipo addirittura sui tempi contingentati e forti della ghigliottina imposta sugli emendamenti – il ddl scuola del Governo è stato interamente discusso ed approvato in Commissione Cultura ed è pronto per approdare alla Camera.
Il Comitato per il sostegno alla legge di iniziativa Popolare Per la Buona Scuola per la Repubblica considera inaccettabile l’incuria ed il dileggio con cui Governo e PD hanno risposto al più grande sciopero della scuola di tutti i tempi; nella giornata del 5 maggio – dati provvisori del ministero della Funzione Pubblica alla mano – almeno il 65% dei lavoratori avrebbe scioperato. La previsione relativa ai dati definitivi si attesterebbe attorno all’80%. A fronte di questi inediti numeri e della consistenza della protesta – per la quale i lavoratori della scuola hanno sacrificato 42 mln di euro delle proprie giornate di salario in nome della democrazia – siamo stati apostrofati nelle maniere più volgari ed irriverenti nei confronti di una protesta democratica, consapevole e diffusa che, innanzitutto, meriterebbe rispetto.
– Chiediamo a opposizioni e sindacati di mantenere unitariamente e intransigentemente l’impegno assunto con chi ha scioperato ed è sceso in piazza: continuando a chiedere lo stralcio delle assunzioni dei precari ed il ritiro del ddl per un reale confronto.
– Chiediamo a tutti i soggetti interessati dalla nuova tornata di audizioni-farsa del Partito-Governo e del Governo-Partito di non abboccare al tentativo di rompere il fronte del dissenso: la scuola vi guarda!
– Chiediamo a tutti i lavoratori della scuola, agli studenti, ai genitori, ai cittadini di non allentare vigilanza e mobilitazione. Ci attende un confronto duro, ed è necessario ribattere colpo su colpo con gli strumenti della condivisione e della partecipazione. Senza esitazioni ed intempestivi rilassamenti.
Il Comitato per il Sostegno alla Legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la repubblica aderisce con convinzione allo sciopero del 12 maggio contro i test Invalsi alle scuole superiori, nonché all’assemblea in piazza Montecitorio, organizzata dagli Autoconvocati, per le ore 17 dello stesso giorno.
In ragione della condivisione trasversale della Lipscuola, ritiene inoltre fondamentale continuare l’impegno unitario per la scuola della Costituzione, propone che il 18 maggio fioriscano mille iniziative nelle scuole e che la giornata del 19 maggio, giorno in cui il Ddl entrerà in Aula, sia caratterizzata ancora una volta da una forte mobilitazione in tutto il Paese; a Roma, Montecitorio sia circondato da una imponente catena umana, così come le prefetture, terminali locali del governo centrale.
Chiediamo a tutte/tutti di essere presenti alle mobilitazioni portando con sé una copia del testo della Legge di Iniziativa Popolare per una buona scuola per la repubblica (scaricabile dal sito http://lipscuola.it/blog/), l’unica alternativa democratica e partecipata alla scuola del podestà Renzi.

Il Comitato nazionale di sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare per una buona scuola per la Repubblica

Scarica qui e aiutaci a diffonderlo

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PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE, CONTRO LA BUONA SCUOLA DI RENZI – manifestazione il 5 maggio a PADOVA

Posted by comitatonogelmini su 29 aprile 2015

PER LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE,
CONTRO LA BUONA SCUOLA DI RENZI

la-buona-scuola-siamo-noi-2-f1cb4LA BUONA SCUOLA DI RENZI E’ INEMENDABILE!
NO A TAVOLI DI TRATTATIVA!
RITIRO DEL DISEGNO DI LEGGE SENZA SE E SENZA MA!
Il 5 maggio noi lavoratrici e lavoratori autoconvocati diamo
appuntamento a tutte/tutti coloro che vogliono
esprimere il loro dissenso pubblicamente
a PADOVApiazzale della stazioneore 9.30
per una GRANDE MANIFESTAZIONE regionale
Portiamo pentole, coperchi e mestoli !!!
Partiremo in corteo per il centro cittadino con meta la Prefettura
La Buona Scuola siamo noi!

Scarica il volantino qui ed aiutaci a diffondere l’iniziativa

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Contro il DDL Buona Scuola: in piazza domani 24 aprile e il 5 maggio

Posted by comitatonogelmini su 23 aprile 2015

di Comitato nazionale di sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare per una buona scuola per la Repubblica

23 aprile 2015 LIPScarica qui il testo dell’appello

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Appello per un’indispensabile unità

Posted by comitatonogelmini su 14 aprile 2015

15 apriledi Comitato nazionale a sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare “per una Buona Scuola per la Repubblica”
14 aprile 2015

Continuiamo a sperarci, continuiamo a crederci, daremo il nostro contributo fino all’ultimo minuto perchè sia possibile.
Il Comitato nazionale a sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare “per una Buona Scuola per la Repubblica” non cessa di chiedere un’unità reale di tutti i lavoratori della scuola, dei genitori, degli studenti, della società civile per convergereper la prima volta, dopo anni di frantumazione e divisionisu una data che possa offrire una rappresentazione concreta del profondo disaccordo con le politiche governative sostanziate dal ddl attualmente in discussione.
Una versione inedita e davvero unitaria del dissenso: ecco ciò che occorre di fronte al più violento attacco che la scuola abbia mai subito.
Abbiamo apprezzato la funzione fondamentale che gli studenti hanno avuto nel corso degli incontri che si sono tenuti durante la settimana: sono stati stemperati separazioni e dissidi. Ma non basta. Chiediamo a TUTTI un ulteriore passo indietro per giungere TUTTI INSIEME ad una data ed una piattaforma di pochi, imprescindibili punti, condivisi senza se e senza ma: blocco del Ddl, assunzione dei precari, 6% del Pil alla scuola.
Ci sarà il tempo per tornare sulle proprie posizioni, sulle proprie priorità; persino per rispolverare antichi dissidi e contrasti. Ma oggi la scuola e il Paesela democrazia del e nel Paesehanno bisogno di un contrasto determinato dal/nel quale ciascuna e ciascuno devono sentirsi pienamente rappresentati.
Auspichiamo pertanto una rapidissima convocazione di un tavolo in cui nessuno manchi e tutti abbiano parola e diritto di ascolto.
Il “No alla Buona Scuola” rischia di diventare uno slogan privo di forza, se non comprendiamo che in momenti di emergenza solo uniti si può tentare di svolgere la necessaria alternativa alla deriva antidemocratica che minaccia il Paese.

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Firenze, venerdì 24 aprile: Incontro nazionale per una mobilitazione unitaria per la scuola

Posted by comitatonogelmini su 13 aprile 2015

FIRENZE 24 aprileScarica il volantino ed aiutaci a diffonderlo!

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