La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Posts Tagged ‘no dal molin’

Sarà lònga! La mobilitazione di Vicenza continua

Posted by comitatonogelmini su 31 gennaio 2010

50 attivisti entrano nel cantiere e si incatenano alle gru 
da www.nodalmolin
domenica 31 gennaio 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo resoconto, foto e comunicato.

Come sempre siamo con voi, popolo delle pignatte!!!
 

Sono ormai quattro anni che ci opponiamo alla costruzione della nuova base statunitense al Dal Molin: assemblee e manifestazioni, sit-in e azioni hanno scandito la nostra quotidianità, mentre nelle stanze di Roma si decideva, sopra alle teste dei vicentini, l’avvio di un cantiere devastante. E’ la nostra storia di donne e uomini che amano la propria terra e le sue risorse; la stessa storia degli abitanti di quel fazzoletto di terra che, migliaia di anni fa, costruirono proprio lì il proprio villaggio, di cui in questi giorni emergono i preziosissimi reperti.

E’ la nostra terra che ci parla, che ci guarda, che ci ascolta; mentre noi, donne e uomini, siamo costretti ad ascoltare la melodia della battipali che, come emerso da recenti studi, sta compromettendo la falda acquifera con il suo incessante piantare pali di cemento armato nel terreno. Il più grande tesoro di questa terra – l’acqua – è messo a repentaglio dalla realizzazione delle fondamenta su cui vogliono far poggiare la nuova base di guerra.

Noi lo avevamo detto fin dai primi giorni di questa storia che quello è un territorio di inestimabile valore per la comunità locale; ma che, allo stesso tempo, è particolarmente fragile, delicato, perché custodisce sotto il manto erboso uno degli elementi essenziali alla vita, l’acqua.

Doveva essere un “cantiere perfetto”, all’avanguardia nella tutela del territorio, come ci raccontava – mentendo – il commissario Paolo Costa, fido giullare degli statunitensi; e invece, dopo pochi mesi, mostra già i devastanti segni del suo operare: centinaia di alberi decennali distrutti, un territorio sconvolto, dei reperti archeologici unici messi a rischio e, ora, la falda acquifera che sale inspiegabilmente fino ad arrivare ad appena 50 cm dal piano campagna.

E’ per queste ragioni – evidenti a chiunque volesse guardare – che ci siamo mobilitati ritardando la partenza del cantiere – che doveva avviare le ruspe già nel novembre 2007 – e strappando l’area civile del Dal Molin, per ora, alla militarizzazione (tutte le carte ufficiali statunitensi, infatti, mostravano il progetto estendersi sull’intera area dell’ex aeroporto).

Cosa sarebbe successo se fosse stata realizzata la Valutazione d’Impatto Ambientale che il commissario Costa ha fatto di tutto per impedire? Sarebbe emerso, semplicemente, quel che già oggi si sta realizzando: il cantiere è incompatibile con l’equilibrio naturale di quell’area così delicata e così ricca.

Quest’oggi siamo entrati, in cinquanta, all’interno del cantiere per incatenarci alle gru e alle macchine da lavoro. Vogliamo salute, sicurezza, storia. La salute dei cittadini deve essere tutelata, impedendo l’inquinamento e l’avvelenamento della falda acquifera; la sicurezza deve essere garantita, impedendo che l’acqua, per difendere la base statunitense, possa esondare verso la città; la storia di questa comunità deve essere difesa, a partire dalle testimonianze del neolitico scoperte all’interno del cantiere.

Non vogliamo vedere la nostra terra devastata (come è avvenuto pochi anni fa al Mugello, dove le ricche falde acquifere di un tempo oggi sono secche a causa della realizzazione della Tav) restando a guardare. Non vogliamo restare silenti e arrendevoli di fronte a tanta devastazione perché la storia dell’uomo ci insegna che, alla lunga, il silenzio rende complici; perché “accettare che la nuova base sarà costruita” ne legittima l’imposizione e rende complici della devastazione; perché abbiamo disegnato un sogno collettivo e vogliamo continuare a dare pennellate di mille colori sul muro dell’indifferenza.

Siamo entrati all’interno del cantiere e abbiamo dimostrato che, dopo 4 anni, Vicenza si oppone ancora. Lo abbiamo fatto con i nostri volti e con le nostre paure, perché siamo donne e uomini di ogni età e professione, con storie diverse ma aspirazioni comuni. Per un giorno la dignità di quanti vogliono democrazia e partecipazione avrà la precedenza sulle esigenze militari statunitensi.

Oggi il cantiere per la nuova base statunitense al Dal Molin si deve fermare; ci domandiamo come possano cooperative come la Cmc continuare a distruggere la falda acquifera senza porsi alcun problema etico e morale. Vogliamo che, prima di procedere nei lavori, venga realizzato uno studio approfondito sullo stato attuale della falda acquifera che coinvolga tecnici comunali, delegati dell’autorità di bacino e personalità indipendenti.

Il Dal Molin è dei vicentini: e noi, oggi lo abbiamo riaffermato. Vogliamo poter dire alle nostre figlie e ai nostri figli, ai nostri nipoti, che noi ci abbiamo provato. E solo il domani potrà dirci se alla fine ce l’avremo fatta, a difendere territorio e democrazia.

La nostra dignità è tutto ciò che abbiamo, è tutto ciò a cui teniamo. Chi ama Vicenza la difende.

Presidio Permanente No Dal Molin

1 FEBBRAIO 2010  – ORE 20:30 FIACCOLATA CONTRO IL CANTIERE – partenza da Piazza Castello – Vicenza

Annunci

Posted in Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ancora una volta siamo con voi, popolo delle pignatte!!!

Posted by comitatonogelmini su 12 novembre 2009

turi

Turi Vaccaro, noto pacifista siciliano, è entrato ieri nell’area del Dal Molin accompagnato da una donna vicentina, Agnese, per dar vita alla “semina di S. Martino”. I due sono stati portati al comando Setaf della Ederle dopo essere stati fermati. TURI È TUTT’ORA TRATTENUTO PRESSO IL CARCERE DI S.PIO X di Vicenza. 
dal sito www.nodalmolin.it

  

«L’esempio di S.Martino – scrive Turi –, vescovo che abbandonò la divisa dell’esercito romano, ci è di sprone. Con metà del suo mantello donato al povero ci ricorda che ogni euro speso in armamenti è tolto ai poveri e a tutti i bisognosi». La scelta della data (11 novembre) non è infatti casuale.

Dopo aver scavalcato la recinzione, portando con se bandiere della pace, volantini, un libro sulla guerra nucleare, un disegno di Alice (una bimba di Firenze) e delle palline di argilla che avvolgono dei semi di alberi da frutto raccolti lungo il cammino da Napoli a Vicenza conclusosi l’8 novembre, Turi e Agnese hanno seminato le palline utilizzando il metodo Fukuoka (esperto giapponese in agricoltura non violenta – permacultura – che suggerisce il metodo delle palline di argilla lasciate sul terreno al posto dell’aratura).

 

 «Intendiamo – hanno scritto i due – protestare così, in maniera non violenta, contro l’inizio dei lavori di questa nuova base di guerra»; concludendo il loro testo con le parole del Profeta Isaia: «Pace, gioia, forza e amore, forgiamo le spade in aratri».

Fermati e trattenuti prima al comando Setaf presso il Dal Molin e in seguito alla Ederle, Agnese è stata rilasciata durante in nottata mentre Turi è stato trasferito presso il carcere S.Pio X di Vicenza.

Turi Vaccaro era stato, martedì sera, ospite dell’assemblea del Presidio Permanente; a lui e ad Agnese va il ringraziamento del movimento NoDalMolin, per quel che fa quotidianamente: l’iniziativa di ieri pomeriggio dimostra che ognuno può trovare le sue forme per opporsi concretamente alla guerra e alla militarizzazione. 

Ancora una volta siamo con voi, popolo delle pignatte!

 

La scuola, come la terra e il territorio, sono i luoghi dove costruire progetti di pace. E’ meglio una scuola che un carro armato, dieci scuole che un cacciabombardiere F-35 Lightning II, mille scuole che una base militare. Gli impegni finanziari dei governi per le spese militari sono fondi sottratti all’istruzione: politiche di guerra invece di politiche per l’istruzione e i diritti, per un futuro per tutti.

 

La dignità, il rispetto, l’accoglienza, la PACE si costruiscono a scuola, non con le basi militari e i nuovi sistemi d’arma.

Le mamme, i papà, le/gli insegnanti del Comitato

 

Posted in Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

30/08: Dodicesimo giorno di digiuno a sola acqua di don Albino Bizzotto

Posted by comitatonogelmini su 31 agosto 2009

albino a vicenza

 

dal sito www.beati.org

Lo scorso venerdì 28, una gradita sorpresa! Il Presidio No Dal Molin, volendo esprimere la propria gratitudine a don Albino, ha organizzato alla roulotte una serenata: il chitarrista classico, Stefano Grandone, ha suonato tre brani del suo repertorio che hanno incantato tutti i presenti. Don Albino ha ringraziato il Presidio per avergli offerto “un regalo per lo spirito.”

Ieri pomeriggio, la riunione dei movimenti nonviolenti veneti e lombardi ha ringraziato don Albino perché il suo gesto ha stimolato tutti a continuare e, soprattutto, a non accettare l’impotenza di fronte al generale clima di degrado. La presa di coscienza e la partecipazione sono i pilastri dell’impegno nonviolento, hanno dichiarato gli organizzatori: il digiuno di don Albino ha interpellato moltissime persone che si sono date appuntamento per stasera per valutare come dare continuità alla presenza.

La fiaccolata di sabato sera, organizzata dalla Tavola della Consultazione, ha visto una partecipazione bella e affettuosa: centinaia di persone sotto una pioggia battente che non ha scoraggiato nessuno. A sorpresa, don Albino ha fatto a piedi tutto il percorso, dimostrando così di avere ancora qualche riserva di energia. “Per la pace si cammina insieme, afferma don Albino, il mio digiuno è proprio un invito a camminare insieme per la pace.”  E quando la fiaccolata si è fermata davanti alla roulotte ha detto a tutti i partecipanti: “Vi ringrazio. Ho ricevuto mille volte più di quanto abbia dato, in questi giorni, qui a Vicenza. Sono stato sommerso da uno ‘scravaso’ di umanità.”

Aumentano le persone che si fermano per la giornata a digiunare e che passano a salutare, e non solo di Vicenza. Particolare segno di solidarietà e vicinanza viene espressa anche da molti preti vicentini.

L’acquazzone di ieri sera ha reso più fresco e sereno questo dodicesimo giorno di digiuno. La salute regge, l’umore è buono. Domani, lunedì, nuove analisi del sangue.

Posted in Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Don Albino Bizzotto: quarto giorno di digiuno

Posted by comitatonogelmini su 24 agosto 2009

nodalmolinpalloncini
Continua con regolarità il digiuno di don Albino Bizzotto per interrogare sulla costruzione della Base Usa Dal Molin. La sua roulotte, collocata all’incrocio fra Viale Dal Verme e Viale Ferrarin a Vicenza, è meta di un flusso continuo di persone. Alcune delle quali ogni giorno accompagnano e condividono l’esperienza del digiuno. Un numero in crescendo: si sta arrivando a una decina al giorno.

 

La scelta del digiuno ad oltranza, a sola acqua, vuole interrogare, soprattutto fuori Vicenza, sul significato della costruzione della nuova base Usa Dal Molin, attirando l’attenzione sulla responsabilità comune che tale opera comporta.

Il digiuno sta rivelandosi una grande sorpresa: sembra che tantissime persone stessero aspettando questo gesto per ritrovare ancora la voglia di confrontarsi e riprendere l’impegno insieme.

Sono commoventi le forme della solidarietà: dall’uomo che va alla sorgente particolare per portare l’acqua più fresca e più pura, alle donne che portano una rosa o un fior di malva dal giardino.

Il digiuno va avanti senza trionfalismi, anche perché Vicenza non esprime solo solidarietà. Dalle macchine che passano arrivano a volte anche derisione, insulti e opposizione in generale.

Conforta il fatto che stanno nascendo iniziative fuori Vicenza, come a Rovigo, Mortara, Trieste. Circolano poi in internet inviti ad aderire, e da Vicenza è partita una catena di sms con scritto “porta a don Albino un fiore, un biglietto, una bandiera x la pace x Vicenza”. Arrivano anche adesioni politiche e di associazioni a livello nazionale.

Al quarto giorno di digiuno a sola acqua, don Albino inizia a rallentare le sue attività quotidiane, ma continua a sentirsi bene e ad accogliere con gioia ogni nuova persona che passa a salutarlo. E il quaderno dove ognuno può lasciare il suo messaggio è sempre più pieno.

Tratto da Beati Costruttori di Pace

Posted in Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Solidarietà a Don Albino Bizzotto

Posted by comitatonogelmini su 18 agosto 2009

margherita per albino
dal “Giornale di Vicenza”
del 18 agosto 2009

Don Albino Bizzoto, leader dei Beati i Costruttori di Pace, comincerà domani uno sciopero della fame per fermare la costruzione della nuova base militare americana all’aeroporto Dal Molin di Vicenza.
      Il sacerdote padovano, noto per l’impegno a favore della pace e dei diritti degli oppressi, spiega che il digiuno a tempo indeterminato «vuole porsi come una presa di coscienza dell’impegno che – afferma – dobbiamo sviluppare insieme, oltre Vicenza».

«D’agosto può succedere di tutto – si legge in un comunicato -. Possono continuare i lavori senza ferie per gli operai che stanno costruendo la nuova base al Dal Molin, mentre gli altri sono a casa, in ferie obbligatorie a causa della crisi, se non licenziati. Ma d’agosto anche la pace può non andare in ferie».

Don Bizzotto, che assumerà solo acqua durante la protesta, sarà a bordo di una roulotte posizionata a Vicenza proprio all’incrocio tra Viale dal Verme e Viale Ferrarin, nei pressi del Dal Molin. «I lavori alla base al Dal Molin fervono senza sosta. Il digiuno – dice Bizzotto – non vuole essere il protagonismo di una persona, ma l’invito a partecipare e a fare informazione. È un’azione che ha bisogno di solidarietà».

bizzotto

 

Il Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova esprime piene solidarietà a Don Albino Bizzotto ed invita a segnalare questa iniziativa in tutti i blog “NO WAR”

Posted in Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , | 1 Comment »

Il 4 luglio saremo con voi, popolo delle pignatte!

Posted by comitatonogelmini su 27 giugno 2009

E’ MEGLIO UNA e' meglio una scuola che un carro armato        CHE UNe' meglio una scuola che un carro armato!

 (  Scarica il volantino in formato PDF   –   Vai al sito No Dal Molin  )

Il 4 luglio 2009 saremo a Vicenza, con i comitati NO Dal Molin e con il “popolo delle pignatte”, per ribadire insieme il nostro NO ai progetti di costruzione di una nuova base di guerra.

Ci saremo per una montagna di motivi. Due ci teniamo a ricordarli.

Il primo è che in questo anno di mobilitazioni anche noi, come voi del no dal molin, abbiamo imparato a non rassegnarci a decisioni imposte dall’alto.

Se la base militare è in cantiere senza che ci sia stato un minimo dibattito o coinvolgimento delle amministrazioni e delle popolazioni locali, così è stato per la riforma della scuola: in un giorno d’agosto dello scorso anno un sibillino articolo di un decreto legge ha stabilito che la Scuola Pubblica italiana dovesse essere smantellata e impoverita in tre anni consecutivi di tagli pesanti, riduzione degli insegnanti, affollamento delle classi, ritorno al passato.

Abbiamo iniziato a discutere, a riunirci, ad organizzarci. Scuola per scuola, città per città. Mamme, papà, insegnanti. Abbiamo costruito insieme un movimento partecipato per riprenderci la democrazia negata e per inceppare quei meccanismi mediatici che, almeno in un primo momento, volevano nascondere i veri obiettivi delle trasformazioni che cominceremo a conoscere dal prossimo settembre, a partire dalla scuola primaria.

Riunioni, firme, palloncini, assemblee, manifestazioni, feste e proteste. Con pazienza ma con radicalità e determinazione, abbiamo ribaltato nei fatti le intenzioni iniziali del governo: il modello del ‘maestro unico’ e delle ’24 ore settimanali’ è stato totalmente e sonoramente bocciato in tutto il paese al momento delle nuove iscrizioni. Rimaniamo qui, a costruire reti e relazioni, per chiedere con voce ancora più forte scuola pubblica di qualità e democrazia!

Il secondo motivo è perché i vostri sogni e i vostri desideri avranno tanta più forza quanto più riusciremo a condividerli. E noi, ce lo insegnano i nostri bimbi, vogliamo sognare alla grande e anche su questo non siamo certo disposti a rassegnarci.

La scuola, come la terra e il territorio, sono i luoghi dove costruire progetti di pace. E’ meglio una scuola che un carro armato, dieci scuole che un cacciabombardiere F-35 Lightning II, mille scuole che una base militare. Gli impegni finanziari dei governi per le spese militari sono fondi sottratti all’istruzione: politiche di guerra invece di politiche per l’istruzione e i diritti, per un futuro per tutti.

La dignità, il rispetto, l’accoglienza, la PACE si costruiscono a scuola, non con le basi militari e i nuovi sistemi d’arma.

Saremo a Vicenza insieme a voi, mamme e papà delle pignatte, cittadini di Vicenza, per riprenderci la terra e la scuola che ci vogliono togliere, per far crescere un linguaggio e una conoscenza comune.

E per vincere queste battaglie insieme a voi, perché i progetti di guerra e le scelte di sottrazione di risorse alla scuola non portano da nessuna parte. Abbiamo un futuro da costruire e da crescere.

IL 4 LUGLIO SAREMO CON VOI!

Invitiamo tutti i gruppi, i comitati, i coordinamenti del ‘popolo della scuola’ ad aderire e a partecipare con i colori, i palloncini e gli striscioni di questi mesi di mobilitazione.

Comitato genitori e insegnanti per la scuola Pubblica di Padova

Posted in Comitato/Iniziative, Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »