La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

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Documento conclusivo dell’assemblea degli autoconvocati delle scuole padovane del 31 agosto

Posted by comitatonogelmini su 31 agosto 2015

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Assemblea degli autoconvocati delle scuole padovane
Coordinamento scuole in mobilitazione Padova
31 agosto

L’assemblea degli autoconvocati delle scuole padovane si è riunita oggi 31 agosto 2015 presso l’Istituto Ruzza di Padova (oltre 100 i presenti) e dopo approfondita discussione ha condiviso e deciso di proporre ai colleghi docenti e ATA di tutte le scuole i seguenti punti, come iniziale mobilitazione contro la legge 107/15 (buonascuola):

  • adesione alle iniziative già programmate a livello regionale dalle organizzazioni sindacali (VolantinoIniziativeUnitarieVeneto) e invito a partecipare alla manifestazione nazionale delle RSU a Roma l’11 settembre
  • partecipazione all’incontro nazionale di Bologna del 5 e 6 settembre (bologna-5-e-6-settembreassemblea) e adesione alla giornata nazionale di mobilitazione del 23 settembre “notte bianca per la scuola”
  • richiesta alle organizzazioni sindacali provinciali di indire unitariamente il 16 settembre, primo giorno di scuola, un’assemblea sindacale provinciale unitaria nelle prime 2 ore di lezione
  • invita le RSU di ogni scuola a indire al più presto (prima dell’inizio delle lezioni) assemblee interne per sensibilizzare/informare i colleghi e organizzare le eventuali iniziative di contrasto alla legge 107
  • se presente nell’odg dei primi Collegi Docenti di settembre la nomina del Comitato di Valutazione, chiedere prioritariamente di rinviarne la nomina/elezione, per poi decidere tra le seguenti strategie quella ritenuta più idonea per la propria situazione:
  1. non nominare alcun componente del Comitato di Valutazione
  2. individuare e nominare colleghi disponibili a limitare esplicitamente il proprio operato alla valutazione del periodo di prova dei neo-immessi in ruolo
  3. in subordine, nel caso il Comitato venga comunque costituito, rifiutarsi individualmente di richiedere la propria valutazione per l’accesso all’incentivo per merito
  • Riguardo all’accettazione degli incarichi per attività aggiuntive, si propone di aprire una discussione all’interno delle singole scuole per valutarne l’opportunità e la praticabilità
  • evidenziare la completa assenza del personale ATA dalle procedure di assunzione e di potenziamento dell’organico
  • sollecitare dirigenti scolastici e DSGA perchè affrontino concretamente il problema della mancata sostituzione per assenza del personale ATA

A chiusura dell’incontro l’assemblea ha approvato una mozione contro la censura dei libri per l’infanzia da parte dei sindaci di Venezia e Padova (mozione-censura-libri)

L’assemblea degli autoconvocati si riconvoca

MARTEDI’ 15 SETTEMBRE ALLE ORE 17 PRESSO L’ISTITUTO SCALCERLE DI PADOVA

                                                il Coordinamento Scuole in Mobilitazione di Padova e Provincia

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Appello rivolto a tutti i cittadini, i delegati sindacali, i comitati di base, le associazioni che ritengono di vivere in una città aperta laica e solidale

Posted by comitatonogelmini su 27 giugno 2014

Proper-Ornaments

di Associazione Difesa Lavoratori Padova
Cobas Scuola Padova
27 giugno 2014

Il comunicato che segue è stato emesso dopo che il nuovo sindaco di Padova, il leghista Bitonci, ha dichiarato di voler rendere obbligatoria l’esposizione del crocefisso in tutte le aule delle scuole del comune

Da cittadini stiamo assistendo in questi giorni ad una serie di annunci spot da parte del nuovo Sindaco che non vanno certo nella direzione più volte citata dallo stesso di essere il Sindaco di tutti.

Ci chiediamo infatti che senso abbia oggi dire di voler imporre la presenza del crocefisso in tutti gli edifici pubblici e nelle scuole, e ce lo chiediamo prima di tutto come cittadini di una Repubblica laica, che riconosce la libertà di culto, che accetta le differenze e che non si fonda sull’imposizione delle idee e sulla discriminazione.

Riteniamo importante ricordare al nostro Sindaco che la Chiesa Cattolica in generale e quella padovana in particolare, dal Concilio Vaticano II del 1959 in poi, ha fatto dell’ecumenismo, del dialogo con altre religioni, dell’accoglienza dell’”altro” e della non imposizione della fede con la forza alcuni dei valori portanti del suo messaggio. Per citare le parole dell’Assessore con le deleghe, fra le altre, al Sociale, Integrazione e convivenza e Rapporti con il mondo religioso, “radici basate sul valore dell’accoglienza e dell’incontro dell’altro. Il cristianesimo è la religione dell’amore”. I tempi della spada al servizio della croce sono finiti da qualche annetto.

E’ bene che il Signor Sindaco rifletta sul fatto che come l’insegnamento della religione nelle scuole non è obbligatorio, così non esistono regole o leggi che impongano la presenza del crocefisso nelle scuole e nei luoghi pubblici.

Il Signor Sindaco sa perfettamente che circa 1 padovano residente su 6 è cittadino straniero e che nella fascia di età da 0 a 14 anni il rapporto è di 1 su 4. E’ anche il loro Sindaco? Riteniamo che un Sindaco di tutti debba essere capace di comprendere le differenze, debba essere, come promesso in campagna elettorale, disposto a discutere con tutti e dare modo a chiunque, anche ai padovani (italiani e non) protestanti, buddisti, musulmani, atei, agnostici, ebraici, calvinisti o induisti, di veder rispettati i valori in cui credono. I temi della partecipazione e della sicurezza in città non passano certo da imposizioni generalizzate né vengono garantiti da annunci spot che sicuramente non aiutano a stemperare le tensioni e a migliorare il clima che esiste nella nostra città.

Chiediamo quindi a tutti di esprimersi affinché si eviti di costruire ulteriori barriere ed ulteriori divisioni tra i cittadini padovani e per riportare il dibattito sui veri problemi che vive la città oggi.

MATERIALI

Articolo de “Il Mattino di Padova” del 26 giugno 2014: Crocifisso obbligatorio in scuole e locali pubblici

Articolo de “Il Mattino di Padova” del 27 giugno 2014: Crocifisso: il mondo della scuola si ribella

L’Avvocato Ficarra ricorda perchè non sussite legislativamente alcun obbligo di esposizione del crocefisso

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I BES: opportunità o tentativo di ridurre il sostegno?

Posted by comitatonogelmini su 9 dicembre 2013

bes
di CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
9 dicembre 2013

CORSO di aggiornamento REGIONALE 

I BES: opportunità o tentativo di ridurre il sostegno?

giovedì 12 dicembre 2013 ore 9.00 – 13.00

Aula 1S –  I.T.T. “G. Marconi” Via Manzoni, 80 – Padova

ore 9.00 – 9.30 : registrazione dei partecipanti

Relazioni

Lucia ArgentatiDocente di sostegno – Coordinamento Precari Bologna

DSA e BES: nuove contraddizioni tra tagli e tutele

Maria Assunta NichisoloDocente X Istituto comprensivo – Padova 

Bisogni educativi ed aspetti pedagogico-didattici

Sebastiano OrtuDocente di lettere – CESP nazionale

I BES: una via per eliminare il sostegno?

Ore 11.15 – 11.30: pausa caffè

Ore 11.30 – 13.00

 dibattito/confronto

Introduce e coordina il dibattito: Maurizio PeggionCESP Padova

Verrà rilasciato l’idoneo attestato di frequenza ai sensi della normativa vigente

L’ iscrizione si effettua all’apertura del convegno, per adesioni preliminari: CESP via Cavallotti 2 – 35100 PADOVA – FAX 0498824273 – EMAIL : info@cesp-pd.it

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A scuola di cittadinanza – Il diario della giornata a sostegno del Progetto La Prima Scuola

Posted by comitatonogelmini su 24 ottobre 2013

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di melting pot
24 ottobre 2013

RESOCONTO DELL’INIZIATIVA DEL 13 OTTOBRE AL C.S.O. PEDRO di Padova

Iniziata fin dal pomeriggio, con le attività per bambini, la giornata a Scuola di cittadinanza ha visto una partecipazione molto ampia fino a sera, quando Andrea Segre, Battiston, la Piccola Bottega Baltazar, Vinicio Capossela hanno raggiunto il CSO Pedro per concludere la giornata dedicata al sostegno del Progetto La Prima Scuola.

Animazione, giochi e spettacolo teatrale per i più piccoli hanno trasformato per tutto il pomeriggio gli spazi del Centro sociale in una animato scenario divertente e piacevole.

Tra merende e utilizzo della pista da skateboard, la prima parte della giornata si è conclusa con ’appluaditissimo concerto dei giovani musicisti della TEMPO PERSO BAND.

Dall’ora dell’aperitivo con l’accompagnamento della Piccola Bottega Baltazar si sono susseguiti dal palco contributi dedicati alla difesa della scuola pubblica, come quello del Comitato Genitori ed Insegnanti per la scuola pubblica di Padova ed anche ai diritti di cittadinanza per tutt@, perchè non avvengano più stragi come quella di Lampedusa, come quello dell’Associazione Razzismo Stop, che ha raccontato come i richiedenti asilo continuino ad essere ospitati presso la loro sede, visto che in città mancano spazi di accoglienza per i profughi.

Un legame continuo tra la scuola come bene comune da difendere e l’idea di una società inclusiva che è stato al centro dell’ultima parte della giornata con gli interventi di Za-Lab, Progetto Melting Pot, con l’esibizione di Giuseppe Battiston, che accompagnato da Piero Sidoti ha proposto la colonna sonora del Progetto La Prima Scuola, con le musiche della Piccola Bottega Baltazar e con le canzoni di Vinicio Capossela e l’intervento finale di Andrea Segre che ha ringraziato tutti quelli che hanno reso possibile l’intera giornata.

Durante la serata sono stati raccolti 1.925 euro per il progetto

vai alla galleria delle foto scattate durante la giornata

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Una cena di classe normale ma diversa

Posted by comitatonogelmini su 9 giugno 2013

cenadi

di Alberta Pierobon
da Il Mattino di Padova
9 giugno 2013
Cena di classe di un istituto superiore padovano. Sala di una pizzeria in zona Tre Garofani. Una serata che cambierà tutti

PADOVA. Cena di classe di un istituto superiore padovano. Sala di una pizzeria in zona Tre Garofani. Una tavolata con una trentina di diciassettenni festanti e alcuni prof. inonda di decibel oltre l’umana soglia gli altri clienti, sbuffanti. In particolare due amiche di mezza età, sedute proprio accanto agli studenti, non protestano ma ripiegano su una mimica facciale più esplicita di un’invettiva. Fino a che.

Fino a che un ragazzetto si alza in piedi.

Prima di raccontare il seguito, va detto che il ragazzetto arrivava da un’altro istituto superiore, quando ha cominciato l’anno in quella classe. E che il suo iter scolastico prevede l’insegnante di sostegno: difficoltà nell’apprendimento e altro, e oltre, anche se la vera battaglia, quella che a scuola può fare vittime, è sul fronte dell’inserimento tra i pari.

Si alza in piedi, quel ragazzetto e, nella confusione, alza la voce. Non è abituato, non è da lui. Esagerato, grida forte. «Ssssst, devo dire una cosa». Si zittiscono tutti, la tavolata e l’intera pizzeria. «Voglio dire una cosa. Da quando ho cominciato ad andare a scuola, dalla prima elementare, solo in questa classe per la prima volta mi sono sentito accettato per come sono». Tutto d’un fiato l’ha detto. Poi di botto si è seduto. Attorno un silenzio stranito. Lungo, denso. Lo interrompono l’insegnante di sostegno che scoppia a piangere sorridendo e i compagni che applaudono il loro strambo amico. E via, chi un abbraccio, chi una pacca, chi una battuta. Qualcosa è cambiato dentro la sala, non tanto per i ragazzi quanto tra gli altri presenti che restano in silenzio, avvolti da quell’esternazione: una frase semplice, normale e diretta che è diventata un pensiero forte per ciascuno e un’emozione collettiva. Un piccolo miracolo in pizzeria, che ha fatto tornare a casa più di qualcuno un po’ diverso da come era arrivato. Diverso, appunto.

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Gli Organici per la Scuola Primaria della provincia di Padova per l’anno scolastico 2013/14

Posted by comitatonogelmini su 9 maggio 2013

Organici primaria

di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
9 maggio 2013

Oggi l’Ufficio scolastico territoriale IX di Padova ha inviato  alle organizzazioni sindacali l’informazione sugli organici della scuola primaria per l’anno scolastico 2013/2014.

Ecco la situazione così come si evidenzia dai dati e dalle informazioni ricevute:  

  • aumentano gli alunni di 583 unità, ma non le classi in proporzione: l’aumento delle classi è solo di 6;
  • continua lento ma inesorabile l’aumento del rapporto medio alunni per classe: il prossimo anno la media sarà di 19,94 (in pratica 20), superiore anche alla media regionale;
  • si arresta finalmente il taglio degli organici di posto comune: rispetto allo scorso anno ci sarà un aumento di 21 posti in organico di diritto, mentre i docenti di lingua inglese passeranno da 166 a 171;
  • complessivamente i posti docente aumentano quindi di 26 unità;
  • a fronte di un aumento di alunni disabili (+ 35) gli insegnanti di sostegno in organico di diritto restano lo stesso numero, 194;
  • aumentano ancora le richieste delle scuole di istituzioni di classi a 40 ore: lo scorso anno erano state assegnate 676 classi , quest’anno 711; ciò porta la nostra provincia al 34,75 % di tempo a 40 ore sul totale delle classi funzionanti, con un aumento di quasi il 26% dall’anno scolastico 2008/2009, ultimo anno della scuola pre-Gelmini/Tremonti.

Scarica qui la tabella con l’organico per tutte le istituzioni scolastiche della provincia di Padova

 

2012/2013

2013/2014

variazione

Alunni tempo normale 26 444 26 205 – 439
Alunni 40 ore 13 779 14 601 + 822
Totale alunni 40 223 40 806 + 583
di cui alunni disabili 884 919 +35
Classi tempo normale 1 364 1 335 – 29
Classi 40 ore 676 711 + 35
Totale  classi 2 040 2 046 + 6
Alunni/classe 19,7 19,94 +0,24

Posti docente (compreso lingua inglese e istruzione per adulti)

3 076 (di cui 12 istruzione per adulti e 166 lingua inglese)

3 102 (di cui 12 istruzione per adulti e 171 lingua inglese)

+ 26
Posti docente di sostegno 194 194 0

 

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Dignità e democrazia

Posted by comitatonogelmini su 30 novembre 2012

dignità

di Coordinamento Scuole in Mobilitazione di Padova
30 novembre 2012

Il Coordinamento delle Scuole in mobilitazione di Padova e provincia ritiene doveroso intervenire in merito alle ultime esternazioni del premier Monti effettuate nel corso della trasmissione “Che tempo che fa”, riprese e condivise il giorno seguente dal presidente Napolitano, e respingere al mittente le falsità e le offese lanciate agli insegnanti della Scuola Pubblica Italiana.

Vogliamo esprimere la nostra indignazione per le accuse che ci sono state rivolte: fatti passare come coloro che, in questo momento di sacrifici per il paese, si sono chiusi a difesa di presunti privilegi di categoria, incolpati di corporativismo e di strumentalizzazione degli studenti.

Riteniamo che il capo del governo abbia dimostrato di essere poco informato riguardo alla questione dell’aumento dell’orario, inserito nella Legge di Stabilità.

Il “Professor Monti” ha ridotto quello che era un vero e proprio blitz, in barba alla contrattazione collettiva di lavoro, ad una incomprensibile lite per 2 ore che, a suo dire, avrebbero significato più didattica e cultura; invece la proposta era di innalzare di 6 ore l’orario settimanale di lezione, aumentando di un terzo quello svolto attualmente, incrementando le classi in cui ogni insegnante lavora, con ovvie ripercussioni negative proprio sulla didattica quotidiana.

Vogliamo ricordare che un’operazione del genere, se fosse passata, avrebbe comportato la perdita di migliaia di posti di lavoro, tra personale di ruolo e personale precario.

Ma la nostra indignazione è anche rivolta a quei sindacati che, solo qualche giorno prima, hanno ritirato la loro adesione allo sciopero unitario della scuola: la mobilitazione che, come gruppi di insegnanti, abbiamo messo in atto negli istituti in cui lavoriamo non era, e non è, solamente legata ad un problema di tipo salariale: il modo in cui si è cercato di risolvere il problema degli scatti di anzianità bloccati, andando ad erodere del 30% il fondo d’istituto, ancora una volta danneggerà il già precario equilibrio dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche.

A questi sindacati, al premier Monti, al presidente Napolitano vogliamo dire che se si vogliono dividere in questo momento gli insegnanti e, ancor più, gli studenti dagli insegnanti, si è capito assai poco del malessere e del senso di insofferenza che c’è nella scuola.

L’azione che abbiamo intrapreso come “comitati di mobilitazione” dei vari istituti è un’azione di dignità e di democrazia:

  • di dignità per il nostro lavoro e allo stesso tempo per la Scuola Statale, martoriata da anni di interventi effettuati nella sola ottica del risparmio;
  • di democrazia perché è giunto il tempo di riappropriarci del nostro futuro di professionisti dell’istruzione, pensando ad un percorso diverso da quello che ci è stato imposto a colpi di “riforme epocali” e di improbabili tentativi di modifica degli organi collegiali.

Per questi motivi non siamo disposti a fermare la nostra mobilitazione ma, anzi, riteniamo sia doveroso imporle un salto di qualità, andando oltre quanto è stato fatto negli ultimi venti giorni all’interno delle singole scuole, e aprendola verso il territorio, verso i cittadini.

Abbiamo collettivamente deciso di iniziare un’azione a staffetta che interesserà le scuole che si riconoscono nel Coordinamento, in cui ciascuna si impegnerà a turno per due/tre giorni offrendo la possibilità di rendere visibile il lavoro sommerso che quotidianamente svolgiamo come insegnanti, proponendo dibattiti e lezioni aperte a genitori e studenti che vorranno venirci a trovare.

Cercheremo, inoltre, di raccogliere alcuni di questi spunti in un’uscita riassuntiva da tenere in un luogo pubblico all’aperto durante la settimana che precederà il Natale, per veicolare la nostra protesta al maggior numero possibile di cittadini.

Infine, per consolidare il rapporto che in questi giorni si è sviluppato fra docenti ed alunni, il 14 dicembre alle ore 17.00 terremo un’assemblea congiunta con le varie anime del movimento studentesco presso l’IIS “P. Scalcerle” per concordare azioni condivise di mobilitazione.

Questa volta noi non molliamo,  si stancheranno prima loro!

Per pianificare queste iniziative il Coordinamento si ritroverà

lunedì 10 dicembre alle ore 17.00 all’IIS “U. Ruzza” di Padova

IIS Mattei di Conselve, Liceo Duca d’Aosta, ITC Einaudi – Gramsci, Liceo Tito Livio, IIS Ruzza, ITIS Severi, IIS Scalcerle, ITI Marconi, ITC Calvi, IC Selvazzano2, IT Belzoni – Boaga, Liceo Nievo, LAS Selvatico, IIS Newton di Camposampiero, IC di Albignasego, IC di Brugine, Liceo Fermi, LAS Modigliani, IIS Valle, IPIA Meucci di Cittadella, IIS Cattaneo di Monselice, X IC Padova, VIII IC Padova, XI IC Padova, IIS Einstein di Piove di Sacco

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Classe da 31 alunni alla media «Levi Civita»: genitori in rivolta

Posted by comitatonogelmini su 7 settembre 2012

da Il mattino di Padova
7 settembre 2012
Protesta al provveditorato per la decisione di tagliare una classe a tempo normale: «Non si può fare lezione con così tanti ragazzi in aula»

Al momento non c’è nessun vincitore nella battaglia dei genitori della scuola media statale «Levi Civita» di Camin (Settimo istituto comprensivo, guidato dalla preside Ornella Sturz), ma dopo l’incontro avuto all’ufficio scolastico provinciale con il «provveditore» Paolo Jacolino e con la dirigente della scuola, erano già più fiduciosi nei confronti delle istituzioni. E’ stato deciso che, per cercare di avere la seconda prima classe che mancherebbe nell’istituto di via Basilicata, la preside Sturz già lunedì dovrà far pervenire al dottor Jacolino una relazione dettagliata sulla storia della classe «tagliata» che, a sua volta, il «provveditore» invierà a Gianna Miola, in Regione.

Insomma sarà Venezia a decidere se alla «Levi Civita», dal 12 settembre, ci saranno due prime a tempo normale ed una a tempo prolungato, oppure si partirà con una sola prima a tempo tradizionale (dalle 8.10 alle 13.10 ) formata da 31 ragazzi.

La pattuglia dei genitori «arrabiati» è guidata da Rosanna Bertazzo e Stefano Noventa, a nome del comitato che ha raccolto 400 firme: «Adesso siamo più fiduciosi, ma abbiamo pur sempre le nostre brave ragioni per essere ancora guardinghi – ha spiegato la signora Bertazzo – Prima della fine dell’anno scolastico 2011-2012 ci era stato assicurato che sarebbero state formate due classi a tempo normale ed una terza a tempo pieno. Invece, a sorpresa, il numero uno della scuola padovana, il dottor Jacolino, non ha concesso l’autorizzazione definitiva alla formazione della seconda classe a tempo normale. Risultato folle di questa operazione: oltre a quella che prevede il rientro a scuola anche al pomeriggio, è stata formata una sola classe con oltre trenta alunni. Non ci stiamo».

«Il ministero prevede al massimo 28 alunni per classe ed, in alcuni casi, concede ai dirigenti anche l’autorizzazione di formare una classe unica con oltre trenta allievi. Su questo non ci piove. Ma, a questo punto, chi ci restituisce i soldi che abbiamo speso per i libri, già acquistati e perché dovremmo pagare anche i buoni pasti visto che alcuni genitori dovranno iscrivere i propri figli alla classe a tempo prolungato? – si chiedono i genitori – La qualità della scuola non si fa con i tagli sempre più pesanti e con il risparmio sino all’osso. Che tipo d’insegnamento si può garantire ai ragazzi quando sono costretti a fare lezione in aule con oltre trenta alunni e dove non c’è neanche la massima garanzia della sicurezza fisica anche dal punto di vista dell’edilizia? »

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Taglio su taglio la nostra Scuola é arrivata qui …

Posted by comitatonogelmini su 20 maggio 2012

20 maggio 2012
Taglio su taglio
la nostra Scuola é arrivata qui …
di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova

Anno scolastico 2012/2013

Quale futuro per il primo ciclo

di istruzione e la scuola dell’infanzia a Padova?

Dopo la comunicazione degli organici, incontriamoci per fare il punto della situazione nella scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media a Padova ed elaborare insieme proposte per una scuola pubblica di qualità per tutti/e.

ASSEMBLEA CITTADINA

aperta a insegnanti, genitori,

dirigenti scolastici, amministratori pubblici

VENERDI’ 25 MAGGIO

ore 20,30Fornace CarottaVia SiracusaPadova

 

Promuovono l’assemblea: Comitato Genitori Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, FLC CGIL Padova, CISL Scuola Padova, UIL Scuola Padova, Cobas Scuola Padova

Scarica il volantino dell’iniziativa

 

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Le prove Invalsi e i vestiti nuovi dell’imperatore

Posted by comitatonogelmini su 16 maggio 2012

di Giovanna Ferro
Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
16 maggio 2012

Dopo tante considerazioni serie e interessanti, volevo dare le mie impressioni sulle prove Invalsi, impressioni di pancia, non tanto ragionamenti.

L’anno scorso, con la bambina in quinta elementare, le prove mi sembravano un’assurdità rispetto al lavoro delle maestre, mi sembrava un tentativo insulso di inscatolare, etichettare un lavoro svolto a 360° sul comportamento e le capacità degli alunni, cogliendo soltanto una piccola parte dei molteplici aspetti dell’attività scolastica dei bambini.

In classe di mia figlia la prova ebbe un momento ridicolo quando l’insegnante addetta alla vigilanza, dopo aver suggerito le risposte ai bambini incerti, si arrabbiò con quelli considerati troppo sicuri di sé, che volevano consegnare prima della fine del tempo disponibile… a dimostrazione che la dirigente scolastica non si scalda per la questione Invalsi, come mi ripete di anno in anno, ma i suoi docenti già un po’ di più…

Quest’anno la sensazione è stata di essere finita dentro la favola dei vestiti dell’imperatore: se sei un insegnante e sei contrario all’Invalsi, vuol dire che hai paura di farti valutare, se sei un genitore e ti pare insensato, vuol dire che hai paura che tuo figlio sia brocco.

Insomma bisogna dire che i vestiti dell’imperatore sono splendidi, anche se l’imperatore è nudo, se no si passa per sciocchi… quando mia figlia ha detto che sarebbe rimasta a casa, il 10 maggio, l’insegnante di italiano ha reagito dicendo che le prove erano obbligatorie… sulla giustificazione dell’assenza abbiamo scritto: per contrarietà dei genitori alle prove Invalsi: se il ministero avesse a cuore la scuola, le restituirebbe le risorse che le ha rapinato negli ultimi anni.

Pensavamo fosse un discorso comprensibile agli insegnanti che si sono rifiutati di accompagnare i ragazzi nelle gite scolastiche per protestare contro l’impoverimento della scuola, invece… i vestiti dell’imperatore sono splendidi…

Purtroppo, da dipendente pubblico che da qualche anno convive, da una parte con un taglio continuo delle risorse, dall’altro con il vilipendio permanente, in quanto fannullone per antonomasia, mi sembra che le prove Invalsi, e la valutazione della scuola che da queste si vorrebbe ottenere, assomiglino a un’edizione più colta dei (finti) tentativi di Brunetta di rendere efficiente l’amministrazione pubblica: e non si capisce come, togliendo soldi, umiliando chi lavora e non facendo niente contro favoritismi e corruzione, tutto ciò che è pubblico possa diventare migliore.

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