La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

Posts Tagged ‘ricorso al TAR’

Le ore di sostegno non possono essere ridotte

Posted by comitatonogelmini su 5 luglio 2012

 

da TuttoScuola
5 luglio 2012

Le ore di sostegno definite dal PEI non si toccano. Così stabilisce una sentenza del T.A.R. Toscana, la n. 763/2012, sottolineando il diritto soggettivo dell’alunno disabile a ricevere gli interventi definiti all’interno del P.E.I. senza alcuna riduzione.

Nei mesi scorsi i familiari di un alunno disabile della scuola dell’infanzia in Toscana, dopo aver visto decurtate le ore di sostegno previste nel Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) per il loro figliolo, si era rivolta alla magistratura amministrativa, come è già accaduto in altri casi analoghi.

La novità sta piuttosto nel fatto che la sentenza obbliga l’Amministrazione scolastica al rispetto e al mantenimento delle ore di sostegno così come previsto dal P.E.I.

Recita in un passaggio la sentenza:

“Può quindi anche essere giustificata una riduzione delle ore di sostegno se ragionevolmente motivata. Una volta formato il piano educativo individualizzato, allora la pretesa all’integrazione in capo all’alunno diversamente abile assume concretezza di diritto soggettivo e si specifica nella fruizione degli interventi ivi rappresentati, e correlativamente nasce un’obbligazione in capo alle Amministrazioni competenti a renderli”.

Il ricorso presentato dalla famiglia è stato pertanto considerato fondato, in quanto la riduzione delle ore di sostegno decisa dall’Amministrazione scolastica è stata dettata esclusivamente da necessità di bilancio, dando, di fatto, maggior peso al Piano educativo individualizzato rispetto ad altre esigenze. Il Piano educativo individualizzato, secondo il Tar Toscana, “rappresenta le reali necessità di sostegno per i singoli alunni e in tali limiti è accertabile il diritto a fruire del sostegno scolastico. Le Amministrazioni intimate sono quindi condannate, per quanto di rispettiva competenza, ad erogare all’alunno ricorrente le ore di sostegno stabilite nel suo piano educativo individualizzato”.

Scarica qui il testo della sentenza

Posted in Documentazione, Iniziative territorio, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tar Toscana stoppa il preside-manager: dia seguito a quel che dice il Consiglio d’Istituto

Posted by comitatonogelmini su 3 giugno 2012

da La Tecnica della Scuola
3 giugno 2012
Secondo il giudice non è lecito dire, facendosi forte del decreto Brunetta, che il parere espresso dal CdI sulla formazione dell’orario non è vincolante. Esulta il “Tavolo regionale per la difesa della scuola statale”, che ha patrocinato il ricorso dopo le proteste dei genitori di un istituto vicino Firenze: gli organi di democrazia scolastica esistono ancora!

Cari docenti, studenti e genitori: io sono il dirigente responsabile dell’istituto e l’ultima parola sull’orario scolastico non può spettare che a me. Deve essersi posto più o meno così, forte delle novità introdotte dalla legge 150/09, il preside di una scuola secondaria di primo grado di Galluzzo, a due passi da Firenze, che a proposito della scelta della scansione di giorni scolastici, ha deciso di adottare il pugno duro. Applicando l’opzione che secondo lui poteva essere più congeniale.
In certe realtà però l’utenza non sta a guardare. Così il caso è diventato presto di pubblico dominio. Con diversi genitori, in particolare, che hanno deciso di controbattere sul piano legale l’atteggiamento di un dirigente più vicino alle modalità di conduzione di un’azienda che di un istituto scolastico.
Quella dei genitori è però presto diventata una battaglia di principi. Tanto che a ricorrere al Tar della Toscana contro il preside tutto d’un pezzo è stato un organismo trasversale,  il “Tavolo regionale per la difesa della scuola statale”, composto da associazioni e movimenti di carattere associativo (come l’Anpi e il Cidi), sindacale (tra cui Flc-Cgil, Cobas, Unicobas, Rdb-Cub e Anief) e politico (quasi tutti partiti della sinistra extraparlamentare ma anche assessori comunali). Al giudice regionale hanno spiegato che “il Consiglio di Istituto del Galluzzo, in conformità all’art. 10 del T.U. n. 297/94, aveva deliberato i criteri generali per la formazione dell’orario, confermando per l’anno scolastico prossimo l’orario differenziato con due sezioni con l’orario su sei giorni le le altre con l’orario su cinque giorni con il sabato libero. Il dirigente scolastico, ritenendo erroneamente che per effetto del cosiddetto decreto Brunetta il dirigente scolastico sia diventato nella scuola un manager assoluto con il conseguente esautoramento del ruolo degli organi di democrazia scolastica, ha sostenuto che il Consiglio di Istituto non potesse più deliberare i criteri generali per la formazione dell’orario; tutt’al più poteva esprimere un parere non vincolante”.
La posizione presa dai genitori è stata reputata valida. Con ordinanza n. 347/12, il Tar ha infatti ritenuto che il ds “deve tenere conto dei criteri generali validamente deliberati dal Consiglio d’Istituto”, ordinandogli quindi “di provvedere ad adottare l’atto terminale del procedimento, ovviamente tenendo conto dei criteri generali deliberati dal CdI, entro 15 giorni”.
Commento finale delle associazioni che hanno vinto il ricorso: “è auspicabile che il dirigente scolastico si convinca che gli organi di democrazia scolastica esistono ancora e che le loro competenze devono essere rispettate. Peraltro se la scuola deve essere per i giovani una palestra di democrazia, sarebbe opportuno che chi la dirige dia il buon esempio in tale senso”.
 

Scarica il testo dell’ordinanza

Posted in Documentazione, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Classi pollaio, Tar intima piano entro 10 giorni

Posted by comitatonogelmini su 31 ottobre 2011

da OrizzonteScuola
31 ottobre 2011

Entro dieci giorni il MIUR dovrà depositare tutta la documentazione relativa alla rivisitazione del “Piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica”. Ad intimarlo è il Tar Lazio su insistenza del Codacons che, dopo la vittoria contro le classi pollaio, non aveva visto il MIUR adoperarsi per rimediare entro i 120 giorni indicati.

Dopo un anno il CODACONS si è rivolto nuovamente al Tar che ha ordinato il deposito entro 10 giornidel decreto interministeriale ‘Piano Generale di Riqualificazione’ con estremi, data, sottoscrizione dei due Ministri, pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, registrazione della Corte dei Conti e allegati; dell’atto di controllo dell’Ufficio centrale di Bilancio del Miur; e del termine temporale per la formazione dei piani esecutivi.

 

Posted in Documentazione, Iniziative territorio, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Anche il TAR delle Marche decreta: no alle «classi pollaio»

Posted by comitatonogelmini su 18 ottobre 2011

da sito superando.it
18 ottobre 2011
E lo fa – dato quanto mai interessante – ponendo in primo piano proprio la presenza di studenti con disabilità. Il ricorso era stato presentato da quattro coppie di genitori, sostenuti da numerose altre famiglie, dopo che l’Ufficio Scolastico Regionale aveva rifiutato a un Istituto Comprensivo di Senigallia la richiesta di formare una prima classe in più, ciò che aveva portato a cinque classi di ventinove e trenta alunni, quattro delle quali con alunni disabili.

Con l’Ordinanza n. 603/11, depositata il 14 ottobre, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) delle Marche ha disposto la sospensione dei provvedimenti che avevano costretto una scuola di Senigallia (Ancona), esattamente l’Istituto Comprensivo Marchetti, a formare classi di 29 e 30 alunni.
La scuola stessa aveva richiesto invano la costituzione di un’ulteriore classe, negata però dall’Amministrazione Scolastica, nonostante le proteste dei genitori e le ripetute richieste da parte del Marchetti all’Ufficio Scolastico Regionale.
Il provvedimento, per altro, risulta ancor più interessante, dal momento che la concessione della misura cautelare è stata disposta, stabilendo testualmente che «il ricorso presenta numerosi profili di fondatezza, soprattutto in relazione alla presenza di studenti disabili».

«In effetti – come si legge in una nota del Gruppo Solidarietàun primo criterio normativo, ai fini della formazione delle classi, è costituito dal rispetto del parametro risultante dal rapporto alunni/superficie (Decreto Ministeriale del 18 dicembre 1975, richiamato dall’articolo 5, comma 3 della Legge  23/96) e dalle Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica, previste nel Decreto del Ministero dell’Interno del  26 agosto 1992. Un ulteriore criterio è fornito proprio con riferimento alla presenza di alunni con disabilità (articolo 5, comma 1 del Decreto del Presidente della RepubblicaDPR 81/09, in combinato disposto con l’articolo 10 del Decreto Ministeriale 331/98 e articolo 12 della Legge 104/92), per cui vanno rispettati precisi limiti – 25 alunni per classe,  20 in presenza di un alunno con  handicap grave – che nel caso di specie risultavano ampiamente superati».

Il ricorso è stato presentato all’inizio dell’anno scolastico dallo Studio Legale Lucchetti e Associati di Ancona, per conto di quattro coppie di genitori di alunni con problemi di disabilità, iscritti all’Istituto Marchetti di Senigallia ed è stato anche direttamente sostenuto da più di cinquanta altri genitori, con un intervento cosiddetto ad adiuvandum.
Con 141 iscritti, il Ministero aveva assegnato al Marchetti un organico sufficiente soltanto per la costituzione di cinque prime classi, di cui quattro avevano al proprio interno delle persone con disabilità. Ora, in esecuzione del provvedimento del TAR delle Marche, potrà essere formata la sesta classe.

«Accogliendo le osservazioni dei ricorrenti – sottolinea Elena Daniele dello Studio Legale Lucchetti – i Giudici hanno assicurato la salvaguardia della qualità dell’insegnamento e dell’offerta educativa per tutti gli studenti, riconoscendo che la situazione di sovraffollamento può creare confusione e disorientamento in particolare negli alunni con disabilità, rischiando così di vanificare il diritto all’istruzione, loro garantito dalla Legge 104/92».

Posted in Documentazione, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il Consiglio di Stato ha annullato il decreto interministeriale n. 35 del 6 luglio 2010

Posted by comitatonogelmini su 3 agosto 2011

di Mario Piemontese
da ReteScuole
3 agosto 2011

La sentenza del Consiglio di Stato del 29 luglio 2011 si conclude così:

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta. definitivamente pronunciando sull’appello n. 4209 del 2011, lo accoglie nei termini di cui in motivazione e, per l’effetto, respinge le censure accolte in primo grado; accoglie in parte l’appello incidentale e, per l’effetto, annulla il decreto interministeriale n. 35 del 6 luglio 2010.
Spese del doppio grado compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.”

Il decreto interministeriale n. 35 del 6 luglio 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2011, e definisce gli organici del personale docente per l’a.s. 2010/2011, quello che tra meno di un mese si concluderà.

Prima di emanare il decreto, MIUR e MEF non hanno sentito la Conferenza Unificata, così come previsto dal comma 4, dell’articolo 2, del DPR 20 marzo 2009, n. 81:

“La determinazione e la distribuzione delle dotazioni organiche tra le regioni tengono conto, sentita la Conferenza Unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dei criteri e dei parametri di cui ai commi 2 e 3.”

Della sentenza del TAR Lazio del 14 aprile 2011 sopravvive quindi in appello solo la questione dell’assenza del parere della Conferenza Unificata sul decreto interministeriale n. 35/2010. Assenza che comunque è stata determinante perché ha indotto il Consiglio di Stato a confermare la sentenza di primo grado e di conseguenza a annullare il decreto in questione.

La sentenza è da ritenersi definitiva perché non ci sono gli estremi per un ricorso da parte del MIUR alla Corte di Cassazione, visto che ciò potrebbe accadere solo per “motivi inerenti alla giurisdizione”. In altre parole il MIUR non potrà appellarsi ulteriormente perché il Consiglio di Stato né ha deciso su materie estranee alle sue attribuzioni, né ha negato la propria potestà di decidere, pur essendo legittimato a esercitarla.

A questo punto spetta al TAR Lazio, che ha emesso la sentenza di primo grado, ordinare al MIUR e al MEF di annullare il decreto interministeriale n. 35 del 6 luglio 2010.

Il MIUR pensa di salvarsi e mettere tutto a tacere acquisendo con più di un anno di ritardo il parere della Conferenza Unificata. Sarà così?

Il TAR Lazio non si è ancora espresso sul ricorso analogo a quello in questione relativo all’a.s. 2011/2012, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato e soprattutto del decreto interministeriale relativo agli organici del personale docente per l’a.s. 2011/2012, che il MIUR ha detto che avrebbe consegnato, ma del quale non si hanno notizie.

Ancora una volta ci troviamo davanti all’ennesimo decreto fantasma, senza dimenticare il decreto interministeriale n. 62 del 6 luglio 2009, relativo agli organici del personale docente per l’a.s. 2009/2010, del quale nessuno è in grado di dire quando sia stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e ricordando comunque l’inghippo “55 o 35?”.

Per il MIUR agire fuorilegge sta diventando la regola. Potrebbe essere utile quindi che i giudici smettessero di farsi prendere in giro e chiudessero la partita una volta per tutte.

Posted in Comitato/Iniziative, Iniziative territorio, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

La Gelmini battuta due volte!

Posted by comitatonogelmini su 31 luglio 2011

di Associazione Nazionale per la Scuola della Repubblica
31 luglio 2011

Il Consiglio di Stato conferma: i tagli agli organici del personale della scuola sono illegittimi!!!

L’Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica” plaude con grande soddisfazione alla sentenza emessa ieri 29 luglio 2011 dal Consiglio di Stato.
La sentenza è particolarmente importante poiché segna un limite invalicabile: non si può continuare impunemente a riproporre di anno in anno provvedimenti viziati dalle medesime illegalità procedurali.
La luce di questa sentenza si riverbera sul ricorso che genitori e docenti hanno presentato al TAR del Lazio contro i tagli agli organici previsti per il prossimo anno scolastico…
Nel corso dell’udienza sono stati discussi gli appelli della ministra Gelmini contro la sentenza del TAR del Lazio dell’estate scorsa che aveva dichiarato illegittimi i tagli agli organici della scuola; è stato riconosciuto il pieno diritto delle componenti della scuola e dei loro comitati a impugnare organici ritenuti illegittimi, è stata ribadita l’illegittimità di Decreti Interministeriali che non hanno rispettato gli iter procedurali previsti dalla normativa vigente, ed è stato ribadito il ruolo delle Regioni, che per ammissione stessa dell’Avvocatura dello Stato non erano state richieste dell’espressione del parere (consultivo, ma obbligatorio)!
Tutto questo conferma la validità di un’iniziativa legale sostenuta dal consenso di un così gran numero di cittadini , primi fra tutti i numerosi ricorrenti di tutta Italia e le associazioni e i coordinamenti che li hanno affiancati.
Il ricorso è stato patrocinato dagli avv.ti Mauceri, Virgilio, Buccellato, oltre ai legali degli Enti Locali che si sono costituiti in giudizio ; le associazioni sostenitrici sono state l’Ass. “Per la Scuola della Repubblica”, il Comitato bolognese Scuola e Costituzione, il Crides di Roma; hanno aderito ad adjuvandum le Province di Bologna, Cosenza, Perugia,Pistoia, Vibo Valentia, e i Comuni di Fiesole,Imola e del Circondario dell’Empolese-Valdelsa, resisi consapevoli del peso dell’iniziativa. Ma le Regioni? Nonostante i nostri ripetuti appelli non hanno aderito al ricorso! Eppure sarebbero state le prime a dover rivendicare un ruolo loro sottratto… Ci abbiamo pensato tutti noi! Ma ora, che si trovano la strada spianata, faranno finalmente sentire la loro voce, nell’interesse di tutti i cittadini dei territori, della qualità dell’istruzione, dei posti di lavoro nelle scuole?

Scarica qui il testo della sentenza del Consiglio di Stato

Posted in Comitato/Iniziative, Iniziative territorio, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Organici, il Tar rinvia giudizio sui ricorsi

Posted by comitatonogelmini su 6 luglio 2011

di Andrea Toscano
da La tecnica della scuola
6 luglio 2011
Lo scorso 5 luglio il Tar del Lazio ha deciso di rinviare al 12 luglio la discussione per l’esame della richiesta di sospensiva degli atti ministeriali relativi agli organici dell’anno scolastico 2011/2012, per verificare i danni prodotti dai tagli.
Presso il Tar del Lazio nell’udienza del 5 luglio sono stati discussi i ricorsi – presentati diversi mesi fa dal Comitato per la Scuola della Repubblica e da diversi altri soggetti (sindacati, tra i quali la Flc-Cgil, e associazioni) – contro i tagli agli organici per l’anno scolastico 2011/2012, ma il Tribunale amministrativo ha rinviato la decisione. Trattandosi di udienza cautelare per la sospensione dei provvedimenti impugnati al fine di evitare gravi danni per i ricorrenti, i giudici vogliono sapere quali danni producono gli atti ministeriali che hanno previsto gli ulteriori tagli agli organici della scuola.
Intanto, Sinistra per la Costituzione, che ha aderito alla Federazione della sinistra, polemizza con regioni ed enti locali e li accusa di non sostenere l’iniziativa: “in vista dell’udienza del 5 luglio per dimostrare con maggiore concretezza i gravi danni che la C.M. impugnata avrebbe prodotto il Tavolo regionale per la difesa della scuola statale aveva più volte sollecitato l’intervento ad adiuvandum delle regioni e degli enti Locali che ovviamente dispongono di tutta la documentazione utile ai fini probatori e che, soprattutto, possono con maggiore autorevolezza dimostrare gli effetti deleteri della politica dei tagli alla spesa per la scuola”.
Sinistra per la Costituzione fa sapere che “all’appello hanno però aderito soltanto il comune di Bologna e la provincia di Bologna e Pistoia. Le regioni che pure rivendicano un ruolo preminente nella politica scolastica si sono del tutto disinteressate e finora si sono limitate alle rituali., quanto sterili proteste cartacee contro i tagli”.
Invece “gli enti locali e soprattutto le regioni – prosegue il comunicato di Sinistra per la Costituzione – possono portare in giudizio la documentazione degli effetti disastrosi della politica dei tagli e con la loro autorevolezza dare forza ai ricorsi proposti dai genitori e dai lavoratori della scuola .E’ una scelta di assunzione di responsabilità nei confronti delle popolazioni che rappresentano e di coerenza politica tra le dichiarazioni di condanna per l’operato del Governo ed i comportamenti concreti”.

Ricordiamo che l’udienza al termine della quale il Consiglio di Stato si pronuncerà sugli appelli del Ministro contro le sentenze che hanno dichiarato l’illegittimità dei tagli degli anni precedenti è fissata, invece, per il 29 luglio.

Posted in Documentazione, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il 5 luglio il TAR Lazio decide sulla sospensione della CM 21 del 14/03/11

Posted by comitatonogelmini su 16 giugno 2011

di Bruno Moretto
Comitato Bolognese Scuola e Costituzione
16 giugno 2011
Il mondo della scuola chiede il sostegno delle Regioni e degli Enti locali.
Il prossimo 5 luglio si terrà al TAR del Lazio l’udienza per decidere sul ricorso sottoscritto da 2049 genitori, docenti e studenti di tutta Italia contro la CM 21 che determina i tagli del personale docente del prossimo anno : 20.000 posti docente e 14.000 non docente, dopo i 67.000 e 43.000 degli scorsi due anni.
I tagli di Tremonti e Gelmini oltre a devastare la scuola statale sono illegittimi.

Il ricorso è patrocinato dagli avv.ti Fata, Mauceri e Virgilio. I ricorrenti sono 2049, 592 di Bologna, 550 di Pordenone e San Vito al Tagliamento, 402 di Roma, 238 di Firenze. Hanno sottoscritto il ricorso anche gruppi di genitori, docenti e studenti di Milano, Genova, Padova, Vicenza, Ferrara, Carpi e Modena, Pisa. Il ricorso è sostenuto dall’Ass.ne naz.le Per la Scuola della Repubblica, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, C.r.i.d.e.s Roma, Scuola Daneo Genova, Rete scuole Milano, Comitato Scuola pubblica Ferrara, Associazione Scuola futura Carpi,Associazione articolo 31.
Il ricorso chiede la sospensione della CM 21, che, come le precedenti, viola gravemente lo stato di diritto e le procedure previste per l’emanazione di qualsiasi legge e ignora la sentenza del TAR Lazio del 14/04/11 che ha annullato i decreti sugli organici del 2009 e 2010 censurando l’uso delle circolari come fossero leggi e imponendo al Ministero corsi di recupero e integrativi per gli studenti danneggiati dallo stravolgimento dei loro corsi di studio.

Il ricorso dello scorso anno che è stato accolto dal TAR Lazio è stato sostenuto dalle Provincie di Bologna, Perugia, Pistoia, Cosenza e Vibo Valentia e da numerosi comuni fra cui Imola, che sono intervenuti “ad adiuvandum”.

Posted in Comitato/Iniziative, Documentazione, Iniziative territorio, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ricorso al TAR Lazio contro la CM 21 sottoscritto da 2049 genitori, docenti e studenti

Posted by comitatonogelmini su 26 maggio 2011

di Comitato Bolognese Scuola e Costituzione
26 maggio 2011
E’ stato presentato oggi al TAR del Lazio il ricorso sottoscritto da 2049 genitori, docenti e studenti di tutta Italia contro la CM 21 che determina i tagli del personale docente del prossimo anno : 20.000 posti docente e 14.000 non docente, dopo i 67.00 e 43.000 degli scorsi due anni.
I tagli di Tremonti e Gelmini oltre a devastare la scuola statale sono illegittimi. Con lo sciopero della fame e con i ricorsi legali, genitori, docenti e studenti stanno lottando per la sopravvivenza della Scuola della Costituzione. E le Regioni che fanno ?

E’ stato inoltrato oggi al TAR Lazio il ricorso contro la CM 21 datata 14/03/11, che determina i tagli dei posti docente per il prossimo anno. Il ricorso è patrocinato dagli avv.ti Fata, Mauceri e Virgilio. I ricorrenti sono 2049, 592 di Bologna, 550 di Pordenone e San Vito al Tagliamento, 402 di Roma, 238 di Firenze. Hanno sottoscritto il ricorso anche gruppi di genitori, docenti e studenti di Milano, Genova, Padova, Vicenza, Ferrara, Carpi e Modena, Pisa. Il ricorso è sostenuto dall’Ass. ne naz.le Per la Scuola della Repubblica, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, C.r.i.d.e.s Roma, Scuola Daneo Genova, Rete scuole Milano, Comitato Scuola pubblica Ferrara, Associazione Scuola futura Carpi.

Anche la CM 21, come le precedenti, viola gravemente lo stato di diritto e le procedure previste per l’emanazione di qualsiasi legge e ignora la sentenza del TAR Lazio del 14/04/11 che ha annullato i decreti sugli organici del 2009 e 2010 censurando l’uso delle circolari come fossero leggi e imponendo al Ministero corsi di recupero e integrativi per gli studenti danneggiati dallo stravolgimento dei loro corsi di studio.

La CM conferma nella Scuola dell’infanzia la mancata attivazione delle classi necessarie per affrontare l’aumento demografico. Come risulta dalla rilevazione della provincia di Bologna risultano in lista d’attesa per il 2011/12 946 bambini e non si è in grado di rispondere alla domanda anche usando le scuole paritarie private convenzionate. Centinaia di bambini, per lo più figli di immigrati verranno respinti dalla scuola.

L’ulteriore taglio all’organico della scuola primaria sancirà definitivamente la fine del tempo pieno (due insegnanti con le compresenze) anche per chi all’atto dell’iscrizione prima di due anni fa l’aveva inizialmente avuto.

Nelle scuole media si profilano classi oltre i 30 alunni.

Il nuovo taglio delle materie professionali e dei laboratori delle classi intermedie degli Istituti tecnici e professionali annullerà definitivamente la specificità di questi indirizzi, penalizzando (come già censurato dal TAR Lazio nella sua sentenza n. 3271 del 14/03/11) chi aveva scelto quegli indirizzi prima del riordino. Su questo Il C.N.P.I. aveva già dato parere fortemente negativo lo scorso 30 marzo.

Ci auguriamo che anche questo ricorso, come quello dello scorso anno, venga sostenuto da molti Enti locali che verranno danneggiati direttamente da provvedimenti che penalizzano le nostre scuole e scaricano sulle comunità locali i costi dell’istruzione di competenza statale.

Quello dello scorso anno che è stato accolto dal TAR Lazio è stato sostenuto dalle Provincie di Bologna, Perugia, Pistoia, Cosenza e Vibo Valentia e da numerosi comuni fra cui Imola, che sono intervenuti “ad adiuvandum”.

Ci aspettiamo l’adesione del Comune di Bologna, che ha appena insediato la nuova Giunta.

Ci attendiamo che il Presidente Errani voglia dare seguito alla risoluzione del Consiglio regionale dell’ Emilia Romagna, approvata lo scorso 30 marzo, che chiede alla Giunta di “aderire al ricorso intervenendo a sostegno dei ricorrenti“, adottando gli atti idonei a fermare questo scempio che si accanisce contro le scuole della nostra regione.

Scarica il Testo del Ricorso al TAR

Posted in Iniziative territorio, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

1 Euro per un ricorso…di nuovo!

Posted by comitatonogelmini su 6 maggio 2011

di CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica
6 maggio 2011

Perché organizziamo un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la CM 21 DEL 14/03/11 “Organici per il 2011/12“?

 

Perché la scuola pubblica statale non può sopportare un altro anno di tagli: 20.000 posti docente e 14.000 non docente, dopo i 67.00 e 43.000 degli scorsi due anni.

Perché tutti i provvedimenti Gelmini violano gravemente lo stato di diritto e le procedure previste per l’emanazione di qualsiasi legge.

La C.M. n. 21 del 14/3/2011 :

  • E’ stata emessa dal Ministero dell’Istruzione senza che il relativo Decreto interministeriale abbia concluso il suo iter e sia avvenuta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
  • E’ stata emessa ignorando le sentenze definitive del TAR Lazio emesse lo stesso giorno che dichiarano illegittimi e di conseguenza annullano i Decreti sugli organici del 2009 e 2010 perché non sottoposti al parere del C.N.P.I., della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari e riproponendo la stessa procedura censurata.
  • E’ stata emessa riproponendo per il 2011 il taglio delle materie professionali delle classi terze, quarte e quinte degli istituti Tecnici e terze dei Professionali nonostante la sentenza del TAR Lazio n. 3271 del 14/04/11 ha annullato il decreto corrispondente del 2010.

Al ricorso possono partecipare tutti i docenti e i genitori di ogni ordine di scuola, dall’infanzia alle superiori e gli studenti maggiorenni della scuola superiore.

In particolare sono danneggiati in modo evidente quelli della scuola dell’infanzia, che viene tagliata di 141 posti a livello nazionale, nonostante l’aumento della domanda, del tempo pieno elementare e degli Istituti tecnici e professionali ai quali viene cambiata l’offerta formativa in corso d’opera.

Non possiamo accettare norme illegali, non possiamo permettere lo scempio delle esperienze avanzate delle scuole fatto al di fuori di ogni regola.

Indicazioni operative per aderire al ricorso

 

Chi può proporre ricorso?

 

  • tutti i docenti di ogni ordine di scuola, perché tutti possono essere giuridicamente interessati agli organici che saranno determinati a seguito delle iscrizioni;
  • i genitori degli alunni minorenni e gli studenti maggiorenni delle classi interessate dalla circolare per l’a.s. 2011-2012.

Che fare?

  • venire alla sede del CESP a firmare materialmente il mandato legale per l’avvocato e per versare la cifra simbolica di adesione al ricorso di 1 € martedì 10 maggio dalle 17.30 alle 20.00
  • scaricare la scheda dati personale e la copia del mandato legale su cui potete raccogliere fino a 17 firme e venircele a portare compilate alla sede del CESP martedì 10 maggio dalle 17.30 alle 20.00

La sede del CESP è in viale Cavallotti 2, c/o ADL Cobas – Padova

Scarica la copia del mandato

Scarica la scheda informativa personale

Posted in Iniziative territorio, Lettere & Interventi, Tutti i post | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »