La scuola è nostra! Miglioriamola insieme

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia

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Riunioni e assemblee del Comitato Genitori e Insegnanti per la scuola pubblica – Padova e Provincia

ANCHE A PADOVA AGGIORNIAMO LA LIP PER VINCERE IL REFERENDUM: all’abrogazione della 107 affianchiamo la nostra idea di una scuola davvero buona

Posted by comitatonogelmini su 19 febbraio 2016

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di Comitato padovano a sostegno della LIP Scuola

19 febbraio 2016

Nei lunghi mesi passati siamo stati impegnati nella lunga campagna contro la Pessima scuola.

Per fortuna come bagaglio di viaggio indispensabile per contrastarla – sia nelle scuole che nelle piazze che in Parlamento – avevamo il faro della Lip.

Ora che la Pessima scuola è legge raccoglieremo le firme per abrogarla tramite un referendum.

In questa fase avremo bisogno, ancora e di più, di una nuova Lip che affianchi la nostra lotta “contro” dandole spessore e prospettiva “per”. Solo affiancando la richiesta di cancellazione della “loro” scuola incostituzionale con una diversa idea di scuola di e per tutte e tutti potremo convincere e vincere.

Abbiamo un compito di grande responsabilità, impegno e difficoltà che dobbiamo essere in grado di svolgere e assolvere in tempi rapidi: l’aggiornamento/riscrittura di parti significative della legge “per una Buona scuola della repubblica” e fare in modo che possa tornare ad essere una nuova “legge di iniziativa popolare”.

I 9 nuclei tematici su cui lavorare ed i referenti (a cui indirizzare una mail per essere inseriti nel/nei gruppi di discussione), sono i seguenti:

1) Formazione e Valutazione: Eliseo Tambone (Corato) eliseotambone@alice.it , Giorgio Tassinari (Bologna) giorgio.tassinari2@gmail.com, Anna Carminetti  annacarminetti@libero.it

2) Obbligo: Carlo Salmaso (Padova) gioca.salmaso@tin.it

3) Diritto allo studio, gratuità: Danilo Lampis (Uds) danilolampis93@gmail.com

4) Biennio unitario: Maria Guagliardito (Palermo) maria.guagliardito.mg@gmail.com

5) Nidi e infanzia: Luisa Giovagnini (Città di Castelllo): diecincondotta@gmail.com

6) Autonomia e organi collegiali: Alvaro Belardinelli (Roma): alvaro.belardinelli@alice.it

7) Sostegno: Cinzia Valentini (Pesaro) cinval7@gmail.com, Daniela Costabile (Lamezia) danielacostabile@gmail.com

8) Ata: Stefano Stronati (Bracciano) s.stronati@tiscali.it

9) Laicità: Antonia Sani (Roma)  antonia.sani@alice.it, Daniele Angelini (Gorizia)  pictorprimero@gmail.com

Ai referenti spetterà il compito di organizzare, gestire e moderare la mailing list del loro gruppo tematico e rendere conto dello stato della discussione con l’ottica e l’obiettivo di pervenire infine a conclusioni sotto forma di articoli di legge semplici, chiari e comprensibili da proporre all’approvazione nell’incontro conclusivo “deliberante” a marzo a Roma.

GIOVEDI 25 febbraio alle ore 21.00

presso la sede dell’ADL Cobas in Viale Cavallotti 2

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Assemblea del Coordinamento Scuole in Mobilitazione

Posted by comitatonogelmini su 5 marzo 2013

Coordinamento

Lunedì 11 marzo 2013

dalle 16.00 alle 18.00 presso il Liceo “A. Cornaro”

Assemblea del Coordinamento delle Scuole in Mobilitazione di Padova

Per:

  • decidere come continuare il nostro percorso
  • discutere del fondo d’istituto assegnato alle singole scuole
  • parlare di Sistema di Valutazione
  • riallacciare il discorso con la componente studentesca

Partecipa  e passa parola! 

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Resoconto dell’assemblea cittadina di venerdì 25 maggio dedicata ai problemi della scuola primaria

Posted by comitatonogelmini su 27 maggio 2012

di Paola Caccin
Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
27 maggio 2012

 

La situazione attuale a Padova: dall’inizio della riforma Gelmini  sono notevolmente aumentate le classi che funzionano a 40h, passando a circa il 33% del totale a livello provinciale, e arrivando quasi al 50% all’interno del Comune di Padova.

Questo perchè, di fronte ai modelli proposti dalla riforma (in sostanza 27 o 40h), molti genitori hanno deciso di passare da orari intermedi (i vecchi “tempi lunghi”) ad un orario analogo a  quello del tempo pieno, anche se senza compresenze (non previste nella riforma).

Per ciascuna classe a 40h sono sempre stati assegnati all’Istituto 2 insegnanti, per un totale di 44h di insegnamento; le 4h in più, che prima della riforma erano destinate alle compresenze, sono attualmente gestite all’interno dell’Istituto comprensivo, a seconda delle specifiche esigenze.

I tre anni di tagli previsti dalla riforma Gelmini sono ora terminati, e in effetti la circolare ministeriale relativa agli organici (numero di insegnanti assegnati a ciascun Istituto) non riporta variazioni rispetto allo scorso anno. Ma……

Cosa è successo a livello Regionale e Provinciale: nelle riunioni informative con le Organizzazioni Sindacali, l’Ufficio Scolastico Regionale ha comunicato che calcolerà gli organici con questo criterio:

classi a tempo “pieno”: 42h per ciascuna classe, 44 ore solo per le prime

classi a tempo “normale”: 27h dalle 1e alle 4e , 30 h per le 5e.

Questo significa che, senza nessun supporto normativo, l’ US regionale ha deciso di togliere due ore di organico dalle classi a tempo pieno. La motivazione fornita è stata che in questo modo si potranno creare tutte le classi a 40h richieste, ma questo tipo di calcolo non è previsto da nessuna normativa attuale, è una scelta della regione, rispetto alle sole province di PADOVA e VENEZIA ( quelle dove ci sono le maggiori percentuali di classi a 40h).

L’Ufficio Scolastico Provinciale di Padova ha fatto una ulteriore scelta peggiorativa, comunicando che non calcolerà le 44h nemmeno per le classi prime (per tutte le classi a tempo pieno verrano calcolate 42 ore).

Quali conseguenze avranno queste scelte? una volta assegnati gli organici, sono i collegi docenti che devono elaborare gli orari, che vengono poi approvati dai Consigli di Istituto. Molti si riuniranno nelle prossime due settimane proprio per affrontare questo tema. A seconda dell’organizzazione dei singoli Istituti gli orari scolastici potrebbero anche rimanere invariati, ma togliere due ore di organico per classe significa rendere ancora più difficile una situazione che, dopo tre anni di tagli, è già fortemente compromessa e impoverita. Nessuno ha più il coraggio di chiamare tempo pieno le 40h che frequentano i nostri figli, e questo è preoccupante. La possibilità di mantenere qualche ora di compresenza si riduce ulteriormente, mentre aumenterà lo spezzettamento delle ore dei docenti per coprire gli orari.

CHE FARE? dalla discussione sono emerse alcune possibilità:

richiedere urgentemente un INCONTRO con le Istituzioni Comunali (Sindaco, Assessore, Commissione Scolastica Comunale) per verificare la possibilità di intraprendere insieme delle azioni di contrasto rispetto a queste scelte

valutare l’opportunità di presentare un RICORSO rispetto alla circolare emessa dall’Ufficio Scolastico Regionale; a questo proposito alcune Organizzazioni Sindacali si sono già attivate in Provincia di Venezia, si potrebbe perciò provare a presentare un ricorso comune. E’ però un atto che ha tempi molto lunghi.

coinvolgere i Consigli di Istituto, almeno a livello comunale, in modo che predispongano un ordine del giorno in cui venga richiesto in modo deciso l’organico spettante per legge (2 insegnanti per ciascuna classe a 40h).

Fin qui siamo a chiedere quello che ci spetta di diritto, che è sicuramente una cosa da fare. La probabilità di ottenere risposte concrete è però oggettivamente bassa, anche perchè è basso il coinvolgimento dei genitori e ancora più degli insegnanti.

Si è perciò discusso anche di come affrontare il problema della qualità della scuola in queste condizioni: 40h di lezione frontale non sono sicuramente la scuola che vorremmo, anche se orari compatibili con l’organizzazione familiare sono una necessità reale per molte famiglie. In questo contesto una proposta provocatoria (da valutare sia tra insegnanti che tra genitori) potrebbe essere quella di un orario leggermente “ridotto”  per le classi a 40h: per esempio facendo anche solo 38,5-39h di tempo scuola settimanale (che significherebbe anticipare l’uscita di 20′ al giorno) si recupererebbe almeno un’ora e mezza certa di compresenza per le attività in classe.

Non è una scelta voluta, ma imposta dalle necessità e che si vorrebbe usare, se si riuscisse a diffondere in più istituzioni scolastiche, come forma di protesta nei confronti di USR e USP per la normativa non rispettata.

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Taglio su taglio la nostra Scuola é arrivata qui …

Posted by comitatonogelmini su 20 maggio 2012

20 maggio 2012
Taglio su taglio
la nostra Scuola é arrivata qui …
di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova

Anno scolastico 2012/2013

Quale futuro per il primo ciclo

di istruzione e la scuola dell’infanzia a Padova?

Dopo la comunicazione degli organici, incontriamoci per fare il punto della situazione nella scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media a Padova ed elaborare insieme proposte per una scuola pubblica di qualità per tutti/e.

ASSEMBLEA CITTADINA

aperta a insegnanti, genitori,

dirigenti scolastici, amministratori pubblici

VENERDI’ 25 MAGGIO

ore 20,30Fornace CarottaVia SiracusaPadova

 

Promuovono l’assemblea: Comitato Genitori Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, FLC CGIL Padova, CISL Scuola Padova, UIL Scuola Padova, Cobas Scuola Padova

Scarica il volantino dell’iniziativa

 

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14 luglio: consegnate 43.740 firme al Presidente Napolitano!

Posted by comitatonogelmini su 15 luglio 2011

di  Comitato Nazionale per la petizione Napolitano a difesa della scuola pubblica statale
15 luglio 2011
 Il giorno 14 luglio dell’anno 2011 alle ore 12 una delegazione di 2 insegnanti, 3 studenti e 2 genitori rappresentativi di 43.740 cittadine e cittadini di tutta Italia , ha consegnato al Prefetto dott. MONTEFUSCO della segreteria della Presidenza le firme apposte da altrettante persone alla Petizione al Presidente della Repubblica.
 

Crediamo che questa petizione abbia potuto raggiungere così tante persone, partendo spontaneamente da un liceo milanese e diffondendosi in diverse parti d’Italia al di fuori delle organizzazioni sindacali e politiche, perché ben descrive i timori e le speranze di una larga fetta della popolazione. Timori e speranze relative al destino della nostra pubblica istruzione, che se pochi anni fa era malata, oggi pare annaspare agonizzante sotto la scure di quel complesso di norme alle quali si è dato il nome di “riforma Gelmini”.

La scelta della delegazione è stata quella di raccontare la quotidianità delle esperienze concrete di ció che accade nella scuola pubblica statale a seguito dei tagli agli organici e i finanziamenti.

Cosa succede nelle  scuole a tempo pieno, nei licei, negli istituti tecnici, nelle scuole in ospedale; come vive un precario, quali le ripercussioni della loro presenza nelle classi; quali sono i diritti negati degli alunni/ e disabili.

Come ci indigna, a fronte di ciò che accade a noi della scuola pubblica, venire a conoscenza della scelta di aumentare i già ingenti finanziamenti diretti alla scuola privata.

 Abbiamo ribadito la nostra incapacità di comprendere i motivi di queste scelte scellerate.

Dove sono gli sprechi da tagliare nella scuola statale ?

Abbiamo chiesto che il Garante della Costituzione intervenga affinché il Governo reintegri i fondi e gli organici sottratti alla Pubblica Istruzione e restituisca quelli impropriamente concessi agli Istituti paritari.

L’articolo 33 della Costituzione, al comma 3, recita: «Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato».

Questo ci aspettavamo dalla massima carica dello Stato.

L’incontro è durato un’ora e mezza.

La sensazione all’uscita è di aver colto nel segno. Anche in questo caso ci siamo accorti che parlare di scuola é vincente sempre,  perchè fare entrare “le persone nelle nostre aule” raccontando il disastro che viviamo, fa allibire anche coloro che di fronte ai numeri non manifestano reazioni.

È stata apprezzata la costituzione del nostro movimento ” nato dal basso” e trasversale che rappresenta uno spaccato del popolo della scuola. Ne siamo sicuri!

Il prefetto ha sottolineato la ” buona notizia” di questi giorni che richiamava l’assunzione di 67.000 statali per la scuola.

Abbiamo sottolineato peró che, se anche fosse vera questa notizia, (qualche  perplessità sui numeri l’abbiamo) 67.000 posti, comprensivi di 36000 posti per il  personale ATA, suddivisi in tre anni e distribuiti nelle 110 provincie italiane non riescono neppure a coprire i posti dei pensionamenti!

Pur sottolineando la separazione dei poteri dello Stato e quindi l’impossibilità costituzionale del Presidente di intervenire direttamente sulle scelte governative, il  prefetto ha ribadito l’interessamento costante  del Presidente sui problemi legati alla scuola e alla cultura che manifesta in ogni occasione ufficiale.

Con questo atto di consegna, poniamo fine alla campagna “Petizione Napolitano”, ma non ci fermiamo qui.

Ci rimetteremo di nuovo sulla strada del movimento perchè pensiamo sia un dovere costituzionale prendersi  cura di ciò che permette ai nostri giovani cittadini/e di crescere: la scuola statale.

Siamo convinti/e che questa scommessa non può vedere  solo il popolo della scuola al tavolo di gioco.

Ci riproponiamo di mandare questa comunicazione  a tutti i partiti del nostro Paese affinchè facciano la nostra stessa fatica e si impegnino per il rientro dei tagli e dei finanziamenti tolti alla scuola di tutte e tutti.

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Comitati Buona Scuola del Veneto: resoconto della riunione dell’11 dicembre a Verona

Posted by comitatonogelmini su 19 dicembre 2010

di Comitati Buona Scuola del Veneto
19 dicembre 2010

 

 

Sabato 11 dicembre si sono incontrati a Verona, presso la sede di Legambiente,  un gruppo di rappresentanti dei  Comitati Buona Scuola del Veneto. Erano presenti persone di Verona, Vicenza, Padova, Treviso e Venezia, genitori, insegnanti sia di scuola primaria che delle superiori.

Le persone intervenute hanno confermato che allo stato attuale delle cose, resistere è proprio difficile, ma vale la pena di farlo.

Verona in questo momento è abbastanza attiva: il 3 ottobre scorso ha organizzato la manifestazione “il giro d’iTAGLIa” (http://picasaweb.google.it/ameliadepaperis57/1RAGGIODISOLE–  http://picasaweb.google.it/ameliadepaperis57/3SGIORGIO), inoltre due settimane fa si è svolto un incontro del personale degli istituti superiori della città: alcune realtà stanno effettuando come protesta il blocco delle gite e delle attività aggiuntive, altre non hanno optato per questa scelta ma hanno indirizzato una comunicazione ai genitori denunciando le difficoltà che vive la scuola.

In alcune scuole della primaria esiste una mobilitazione permanente che prevede una riunione sindacale, indetta dalle RSU, ogni cinque/sei settimane: questa iniziativa viene valutata come molto proficua in quanto l’assemblea diventa luogo di riflessione e di confronto e si sta pensando di proporla aperta anche ai genitori.

Resta essenziale informare le famiglie: per questo si è deciso di distribuire un volantino che fa il punto della situazione riportando i dati e le informazioni in merito ai tagli e ai ridimensionamenti orari delle singole scuole.

Negli istituti superiori di Verona, come in quelli di altre città italiane, nei giorni scorsi ci sono state occupazioni da parte degli studenti.

Dal 2006 esiste poi una mailing list che collega i componenti dei consigli d’istituto e dei comitati genitori di quasi tutti gli istituti di Verona (23 istituti comprensivi, 3 direzioni didattiche e 7 scuola superiori).

Recentemente hanno avuto un incontro con l’assessore all’istruzione a cui hanno proposto la costituzione di un tavolo permanente; vorrebbero, inoltre, costituirsi come associazione per interloquire con le istituzioni da una posizione maggiormente definita.

Resta ancora una volta confermata l’importanza del “fare rete” per scambiarsi informazioni, confrontarsi e proporre iniziative coinvolgendo in modo particolare i genitori per farli partecipare alla condivisone dei problemi comuni.

Anche a Padova alcune iniziative che hanno portato alla sottoscrizione di una lettera comune in cui emergono le difficoltà finanziarie delle scuole sono state realizzate dalla Rete 26 febbraio, che raccorda oltre 50 Consigli d’Istituto; un collegamento simile interistituto esiste anche a Vicenza città, mentre nell’alto Vicentino alcuni genitori stanno cercando di metterlo in piedi.
A livello istituzionale ci sono stati alcuni cambiamenti: alcuni mesi fa il dott. Venturella, dirigente dell’USP di Padova, “reo” di avere dato troppo ascolto alle istanze in difesa della scuola e in particolare del tempo pieno, è stato sostituito da Maria Giuliana Bigardi, decisamente meno in sintonia con il movimento della scuola e molto più allineata con le politiche governative (d’altro canto è stata anche assessore all’istruzione in un comune della provincia di Padova per Forza Italia…).

La dott. Palumbo, forse invece meritevole agli occhi del Miur per opposte ragioni, dal 1° gennaio 2011 sostituirà a Roma il dottor Cosentino e, probabilmente, Dino Cristanini prenderà il suo posto a Venezia.

Proprio la Palumbo ha recentemente precisato che per al T.P. vanno date 40 ore. La legge invece prevede 2 insegnanti (44 ore) e la differenza, per le possibilità organizzative che offre in relazione alle compresenze, è sostanziale.

A Padova, lo scorso anno scolastico (con Venturella), erano state concesse parecchie classi a T.P. (oltre 500….) mentre quest’anno molti genitori non sono stati accontentati.

Un’ulteriore conferma che è necessario opporsi alle direttive che continuamente (e spesso senza il dovuto supporto legale..) vengono calate sulle istituzioni scolastiche è legata ai pochi soldi che arriveranno dal Miur, in relazione ai crediti pluriannuali che le scuole vantano nei suoi confronti; queste modeste risorse economiche verranno date con precedenza alle scuole che hanno maggiori residui attivi.

Quindi chi ha accolto la proposta del Ministero dello scorso anno scolastico di spostare i residui attivi (cioè i crediti nei confronti del Ministero stesso) nel famigerato aggregato Z, diminuendone quindi la consistenza figurativa, si è dato la zappa sui piedi!

Attenzione a quello che gli istituti faranno quest’anno, visto che, in modo altrettanto scellerato è già arrivato dal MIUR l’invito a comportarsi nuovamente alla stessa maniera.

Dunque continuiamo a resistere, e a cercare di opporci: l’iniziativa che proponiamo è di attuare – nello stesso giorno in tutte le realtà territoriali che riusciamo a raccordare (potrebbe essere il 30 gennaio) un gazebo.

Può servire a sensibilizzare sui vari problemi legati alla scuola, a dare informazioni sulle continue modifiche che normativamente ci vengono proposte, ad informare i genitori in merito alle iscrizioni, a raccogliere firme sulla petizione al presidente Napolitano, a dire che noi non molliamo.

Ci piacerebbe molto, inoltre, coinvolgere in questa iniziativa il mondo degli studenti (lezione in piazza? momento di festa?).

Le firme sulla petizione a Napolitano continueranno ad essere raccolte fino al 14 febbraio: Padova ha organizzato dei banchetti in piazza, il CdI del centro storico di Venezia l’ha mandata a casa di tutti i genitori raccogliendo centinaia di firme in pochi giorni.

La convinzione del Comitato di Venezia è quella di cercare di unire la denuncia alla proposta; per questo motivo, nelle loro scuole stanno lavorando ad iniziative puntate sulla solidarietà tra genitori, che interpellano anche il Comune nel tentativo di allargare il fronte e di coinvolgere il territorio.

Unitariamente i vari comitati presenti concordano sulla necessità di aprire un blog che serva da collegamento per tutte le realtà attive del Veneto. Alcuni si sono presi l’incarico di provarci a lavorare nella pausa natalizia. 

Sono tutte azioni faticose e circoscritte ma, come dice un vecchio proverbio cinese, meglio accendere una candela che maledire l’oscurità.

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Resoconto della prima riunione per la costruzione delle Liste Buona Scuola per le elezioni dei Consigli d’Istituto

Posted by comitatonogelmini su 18 ottobre 2010

di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova e Rete 26 febbraio
18 ottobre 2010
 

Venerdì 15 ottobre presso la sede del CESP di Padova si sono ritrovati persone appartenenti al Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova e alla Rete 26 febbraio.

I presenti genitori, insegnanti e studenti (!) hanno deciso di accettare l’invito proveniente da altre realtà italiane emerso nella riunione di Parma del 4 luglio e di provare a costruire, per le imminenti elezioni dei Consigli d’Istituto, liste d’istituto che accomunino coloro che, negli ultimi due anni, si sono mobilitati a difesa della scuola pubblica.

In alcuni istituti comprensivi della città ed in alcune scuole della provincia è già emersa la voglia di esserci.

A breve seguirà un intervento più dettagliato  con indicazioni ed istruzioni, oltre ad una sorta di “Manifesto d’intenti” che potrà servire anche ad altri che eventualmente vogliano aggregarsi al percorso intrapreso.

Siamo fiduciosi che questa iniziativa possa essere nel nostro piccolo e nel nostro percorso, una chiave per un nuovo passo, che continui nel solco del sentiero aperto insieme: fino ad ora siamo stati fuori dai cancelli, in televisione, in rete, nelle piazze, nei metrobus; per raccogliere firme, volantinare, manifestare, protestare.

Ora oltrepassiamo quei cancelli ed entriamo dentro le scuole.

Questo dovrebbe essere il significato delle liste: entrare dentro alle scuole per costruire, con un approccio che vada oltre le singole “rappresentanze”. Continuare la nostra lotta, continuare a non rassegnarci, sporcandoci le mani e partecipando quotidianamente per produrre un cambiamento necessario, nella direzione di una scuola così come l’abbiamo abbozzata in questi due anni.

Ogni singola scuola e ogni singola componente articolerà questa idea di scuola comune e condivisa, in programmi specifici riferiti ai bisogni e alle proposte di cui la singola lista deciderà di farsi portatrice.

Chiunque voglia seguirci può contattarci alla mail del Comitato: comitato.nogelmini@gmail.com.

La scuola è nostra: miglioriamola insieme!

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Liste Buona Scuola per il rinnovo dei Consigli d’Istituto: ci lavoriamo insieme?

Posted by comitatonogelmini su 11 ottobre 2010

di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
11 ottobre 2010

A breve, il 14 e il 15 di novembre, tutti i consigli d’istituto degli istituti comprensivi del comune di Padova più quelli di altre scuole del comune e della provincia saranno rinnovati.

Pensiamo che le persone che a vario titolo (genitori, insegnanti, personale non docente) si sono impegnate negli ultimi due anni per contrastare l’avanzata della razionalizzazione Gelmini/Tremonti siano un bene troppo prezioso per essere disperso: sono persone che si sono informate, hanno cercato di comprendere lo stato delle cose ed i problemi connessi con il mondo della scuola, sono in sostanza gli elementi migliori da inserire negli organismi collegiali decisionali dei vari istituti e, soprattutto, sono persone che hanno già sperimentato il lavoro in comune, in rete, condiviso.

Vorremmo, quindi, farvi la seguente proposta: siamo in grado di candidarci nelle scuole in cui siamo presenti e nei diversi ruoli (genitori, insegnanti, personale non docente) per il rinnovo dei consigli d’istituto e, soprattutto, siamo in grado di farlo proponendoci dietro una sigla comune che in qualche modo rimarchi il percorso che abbiamo già fatto insieme?

Ve lo proponiamo anche (ma non solo) perché era una di quelle idee che all’incontro nazionale delle scuole, svolto a Parma il 4 di luglio, era stata lanciata e fatta propria da tutti i comitati presenti (compreso il nostro) ed inoltre perché potrebbe essere un utile collante per rimettere insieme i nostri percorsi individuali.

La proposta di presentare le liste della “Buona Scuola” può significare nel nostro piccolo e nel nostro percorso, una chiave per un nuovo passo, che continui nel solco del sentiero aperto insieme: fino ad ora siamo stati fuori dai cancelli, in televisione, in rete, nelle piazze, nei metrobus; per  raccogliere firme, volantinare, manifestare, protestare.
Ora oltrepassiamo quei cancelli ed entriamo dentro le scuole.
Dentro potremmo scoprire cose nuove, sviluppare maggiori rapporti fra genitori ed insegnanti, capire che esistono spazi e interstizi per sperimentare nuove pratiche che migliorino, comunque e oltre i tagli e i provvedimenti, la scuola dei nostri figli/alunni e di quelli che verranno.

Questo dovrebbe essere il significato delle liste: entrare dentro alle scuole per costruire, con un approccio che vada oltre le singole “rappresentanze”. Continuare la nostra lotta, continuare a non rassegnarci, sporcandoci le mani e partecipando quotidianamente per produrre un cambiamento necessario, nella direzione di una scuola così come l’abbiamo abbozzata in questi due anni.

In altre città italiane hanno cominciato ad abbozzare un “Manifesto” per delineare quello che potrebbe essere il percorso condiviso delle “Liste Buona Scuola”: ve lo alleghiamo come primo spunto della discussione che vorremmo fare insieme a voi

VENERDI 15 OTTOBRE

alle ore 21.00

presso la sala del CESP Viale Cavallotti, 2 – Padova

(di fronte al Cinema LUX – zona S. Croce)

Vi aspettiamo!!!

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Documento conclusivo dell’Incontro Nazionale scuole – Parma 4 luglio 2010

Posted by comitatonogelmini su 13 luglio 2010

di Assemblea Nazionale delle Scuole

Domenica 4 luglio 2010 si è tenuto a Parma l’Incontro Nazionale delle Scuole, al quale hanno preso parte genitori e docenti impegnati nella Difesa della Scuola della Costituzione provenienti dalle seguenti città: Torino, Novara, Milano, Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza, Vicenza, Padova, Roma, Napoli, Carpi, Parma, Versilia, Lucca, Livorno, Genova.
L’Incontro Nazionale delle Scuole si poneva i seguenti obiettivi: 1) comprendere dalla voce di chi ne è stato testimone e protagonista, il livello di mobilitazione che le diverse realtà territoriali hanno espresso nell’anno scolastico appena concluso; 2) valutare il livello di mobilitazione che sarà possibile esprimere nei prossimi mesi, ed in particolare nel mese di settembre 2010; 3) confrontarsi sulle iniziative di protesta e di sensibilizzazione finora realizzate contro la “riforma” Gelmini, i tagli agli organici e ai finanziamenti alla scuola pubblica; 4) delineare possibili strategie da mettere in atto a livello locale e nazionale a partire dalle prossime settimane.
I partecipanti, intervenendo a titolo personale o come portavoce di comitati, associazioni, coordinamenti, movimenti ed organizzazioni che condividono l’allarme per la situazione disastrosa nella quale si trova la Scuola della Repubblica, hanno cercato di comporre un quadro complessivo di quanto è avvenuto nel paese, al fine di elaborare un elenco di proposte di mobilitazione condivise e strategie concrete per iniziative da promuovere a livello locale e nazionale a partire dalle prossime settimane, ad iniziare dai presidi del 6 luglio e del 15 luglio a Roma.
Tra le tematiche generali che hanno coinvolto genitori, docenti e studenti nelle proteste degli scorsi mesi, sono state indicate: il ricorso al TAR del Lazio sulla Circolare Gelmini sulle iscrizioni alle scuole superiori; il riconoscimento degli OO.CC. come interlocutori a pieno titolo dell’amministrazione scolastica e degli organi istituzionali, con particolare riferimento alla componente genitori, che si sta organizzando in una rete di Presidenti dei Consigli di Istituto e di Circolo delle Scuole Statali di ogni ordine e grado (sulle questioni di residui attivi, contributi volontari, ora alternativa all’IRC e richiesta organico aggiuntivo, supplenze, classi sovraffollate, etc); la gestione dei rapporti con enti e istituzioni, con particolare riferimento ai rapporti con le regioni in materia di politica scolastica; le parole d’ordine per un’azione unitaria e compatta.

SONO TRE LE INIZIATIVE IMMEDIATE che l’Incontro nazionale delle Scuole ha condiviso e assunto:

  • Appello ai presidenti di Regioni e Province, ai sindaci e al mondo della cultura per la Difesa della Scuola della Costituzione e del sostegno ai ricorrenti nell’udienza del 19 luglio al TAR del Lazio
  • Appello per ottenere il ripristino immediato degli organici
  • Mozione per Collegi Docenti di settembre sulla situazione delle singole scuole

Sono state inoltre condivise le seguenti PROPOSTE DI MOBILITAZIONE:

  • Approfittare dei lati positivi della frammentazione per CONNETTERSI ED ESSERE PRESENTI SUL TERRITORIO, MA COORDINANDOSI A LIVELLO NAZIONALE (ad es. coordinamento dei presidenti dei consigli di istituto a livello comunale, provinciale e regionale; coordinamento delle scuole superiori, coordinamento per la materia alternativa all’IRC, coordinamento sulla questione del Tempo Pieno e dei Moduli e agli orari spezzatino etc), portando tutte le proposte che emergono in rete nei coordinamenti locali.
  • APRIRE LE SCUOLE, FARE INFORMAZIONE SU QUANTO ACCADE, FAR COMPRENDERE IL LEGAME FRA ISTRUIRE ED EDUCARE, RINSALDARE L’ALLEANZA DOCENTI-GENITORI-STUDENTI. CERCARE L’ALLEANZA CON UNIVERSITA’ E RICERCA.
  • PRIMO GIORNO DI SCUOLA RIBELLE: ferma restando l’ipotesi di uno sciopero, la cui convocazione non ci compete, ci impegniamo ad organizzare INIZIATIVE DI PROTESTA IN OGNI SCUOLA, A FAR CIRCOLARE IDEE CREATIVE PER L’OCCASIONE, ALCUNE DELLE QUALI POTRANNO DIVENTARE CAMPAGNE A LIVELLO NAZIONALE.
  • IL 29 SETTEMBRE POTREBBE ESSERE LA GIORNATA DI INIZIATIVE NELLE CITTA’: FLASH MOB, CAMPAGNA SUGLI AUTOBUS “TUTTI DEVONO SAPERE”, GAZEBO E SCIOPERI DELLA FAME A STAFFETTA, SETTIMANA BIANCA CON SCUOLE APERTE, ETC. LE MOBILITAZIONI PROSEGUIRANNO ANCHE NEI GIORNI SUCCESSIVI.
  • A INIZIO OTTOBRE SI TERRA’ UN NUOVO INCONTRO NAZIONALE per verificare le forze per iniziative ambiziose, come una MANIFESTAZIONE NAZIONALE. IN QUELL’OCCASIONE SI PARTECIPERA’ SOTTO MANDATO, CIOE’ DOPO AVER SVOLTO ASSEMBLEE NEI TERRITORI SULLE PROPOSTE EMERSE.
  • PORRE ATTENZIONE ALL’ANDAMENTO DEI PATTI TERRITORIALI E DEI DECRETI SALVAPRECARI, CON MOZIONI DEI COLLEGI DOCENTI AFFINCHE’ SIANO ATTENTAMENTE VALUTATE LE ASSUNZIONI DI QUESTI LAVORATORI E LE MANSIONI CUI VANNO DESTINATI (NON SU DISABILITA’ E SUPPLENZE).
  • ISTITUIRE UN OSSERVATORIO PERMANENTE DENTRO USR ED USP,uno spazio autogestito per lettere di lamentele con un giorno alla settimana di audizioni, una sorta di question time. Sarà uno strumento per tenere fermo il rapporto con gli uffici scolastici e pretendere che rispondano sulla sentenza del TAR e successivamente su tutte le altre questioni. Se ritengono di non essere responsabili, gli USP e gli USR devono chiedere ufficialmente chiarimenti al MIUR, nei confronti del quale va tenuto alto il livello di pressione e di controllo.
  • APERTURA E COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE CATEGORIE DI LAVORATORI E DI TUTTA LA CITTADINANZA IN DIFESA DELLA SCUOLA STATALE COME DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO, DI UN BENE COMUNE GARANTITO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE A TUTTI E A TUTTE (da collegare alla questione dell’educazione degli adulti per sancire il diritto di tutti alla conoscenza)
  • SULLA DISABILITA’ CONDURRE UN’AMPIA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE rivolta a docenti e genitori sulle tematiche della solidarietà e della parità di diritti, anche in riferimento alle norme di sicurezza delle aule
  • PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI PER GLI OO.CC. CON UNA SIGLA COMUNE (Liste Buona Scuola, Liste Incontro Nazionale Scuole…) che si presenti su un programma definito ed un’idea precisa di scuola sulla quale coinvolgere i genitori, gli studenti ed il personale scolastico. La LIP potrebbe essere una buona base di partenza.
  • COSTRUIRE UN SITO di informazione a livello nazionale, dove i rappresentanti dei Consigli di Istituto e di Circolo possano trovare risposta alle loro domande. In alternativa si potrebbe fare riferimento ad uno dei siti già esistenti ed è stato proposto Genitori e Scuola
  • PORTARE AVANTI UN’INIZIATIVA COMUNE E CONDIVISA SULLA QUESTIONE DELLA SICUREZZA DELLE AULE SCOLASTICHE, CON INCONTRI PUBBLICI CON VIGILI DEL FUOCO, ASL, DIRIGENTI USP ED USR, DIRIGENTI SCOLASTICI…
  • ORGANIZZARE UNA CAMPAGNA CONTRO LE CATTEDRE OLTRE LE 18 ORE
  • FAR DIVENTARE LE CAMERE DEL LAVORO TERRITORIALI LUOGHI DI DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI per appoggiare tutte le iniziative di contenzioso (ricorsi) che si deciderà di avviare
  • SOTTOLINEARE COME I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO SI TRADURRANNO IN UNO SCADIMENTO GRAVISSIMO DELLA QUALITA’ DELLA SCUOLA ITALIANA ED IN UN IMPOVERIMENTO CULTURALE GENERALE DEL PAESE, IMPEGNANDO I DIVERSI SOGGETTI ISTITUZIONALI AD ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ NELL’IMPEDIRE CHE TALI PROSPETTIVE SI REALIZZINO.

Scarica la Lettera ai Sindacati approvata dall’Assemblea

Scarica il Verbale completo dell’incontro del 4 Luglio

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Comitati Buona Scuola del Veneto: incontro a Santorso (VI) giovedì 20 maggio alle 20.30

Posted by comitatonogelmini su 13 maggio 2010

 
per confrontarsi dopo un altro anno di lavoro svolto contro chi vuole affossare la scuola pubblica
per cercare di capire l’effetto dei nuovi tagli in ciascuna realtà provinciale
per condividere idee e metodologie di resistenza
per pianificare nuove iniziative comuni

perchè la Scuola è nostra!!!

Troviamoci a Santorso (VI)

giovedì 20 maggio – ore 20.30

presso la Sala del Museo Archeologico
piazza Aldo Moro, 23
  Coordinamento dei Comitati Buona Scuola del Veneto

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